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Natale 2018, consigli per regalare il libro perfetto

Siamo un sito che parla di libri, è vero, per questo abbiamo tutto il diritto di affermare che regalare un libro, a Natale, è il modo più semplice per sbrigare la pratica regalo. Ma c’è modo e modo di scegliere un titolo, per cui, se volete fare qualcosa di meglio che impacchettare l’ennesimo volume di ricette di una qualche suora carmelitana con la passione per i fornelli, seguite la nostra guida!

Libro? È il regalo perfetto per Natale

Sia che facciate parte di coloro che amano il Natale e trovano un certo pruriginoso piacere nell’indossare maglioni con le renne, sia che siate parte di quel branco di orsi la cui vista di un solo parente in più dello stretto necessario vi causa trombosi a tutti e quattro gli arti, non potete che convenire che l’aspetto più scomodo e fastidioso di questa festa pagano-religiosa è proprio quello su cui si fonda il suo successo commerciale: fare i regali.

Perché scegliere un regalo non è facile, costa tempo, soldi e fatica mentale.

Perché scegliere un regalo è un rompimento di palle assurdo che inizia con l’ingresso in negozio e termina con lo spacchettamento del ricevente (e a volte neanche lì, stritolati in una girandola di cambi, rinfacciamenti, scuse).

Perché scegliere un regalo implica il compromesso tale per cui, se prendi qualcosa che rispecchia i tuoi canoni d’acquisto (basso prezzo, facile reperibilità) chi lo riceve resterà deluso. D’altro canto, se cercate di soddisfare l’altro, vi sentirete in colpa con voi stessi e il vostro bilancio mensile.  Alla luce di tutto questo, è evidente che il regalo più comodo da fare a Natale (a meno che non abbiate un amico depresso) è uno e uno solo: il libro.

E non lo diciamo per chissà quale amore di cultura, anzi. La conoscenza, nell’epoca della politica del fare (che cosa non si sa, ma vabbè), è pure sopravvalutata. Lo diciamo perché il libro ha delle caratteristiche che lo rendono il perfetto regalo natalizio: costa poco, essendo di forma parallelepipeda lo riesce ad incartare anche un primate, si trova sia online sia nei negozi fisici, la prima romana può fungere da biglietto d’auguri e, infine, regalandolo riceverete solo dei grazie, poiché nessuno -nemmeno il più beota dei vostri amici- avrà il coraggio di criticare una scelta a sfondo culturale.

L’unico difetto del libro inteso come regalo, se proprio ne vogliamo trovare uno, è che in commercio ci sono milioni di titoli e questo se siete dei pigri potrebbe essere un problema.

Quindi, per venirvi incontro, abbiamo pensato di realizzare delle macrocategorie di persone abbastanza ampie ma definite, in modo che, una volta individuato a quale appartenga il soggetto a cui dovete fare il regalo, non dobbiate nemmeno fare la fatica di scegliere. Bello vero?

Ma andiamo a incominciare.

1) L’amico “difficile”

L’amico difficile si può declinare in due grandi tipologie. C’è l’amico a cui è difficile fare un regalo perché ha tutto e dall’alto di quel tutto è impossibile soddisfarlo. E poi c’è l’amico difficile perché crede di sapere tutto, e dall’alto di quel tutto, ogni cosa proposta assume un vago senso di nulla.

Qui le strategie sono diverse: per l’uomo che ha tutto, l’unico modo che avete per spiazzarlo è regalargli un classico. Uno di quei classici che anche se hai già in libreria sei felice di ricevere, soprattutto se nel porgerglielo ne decanterete le lodi recitando a memoria i sunti delle recensioni che trovate in quart di copertina.

Viaggio al termine della notte

Viaggio al termine della notte, tutta la miseria del secolo scorso secondo Céline

Il giardino dei Finzi Contini

Il Giardino dei Finzi Contini, le citazioni più belle

Per colui che crede di sapere tutto, invece, una soluzione proficua sarebbe quella di regalare il libro meno conosciuto di un autore famoso. È una tecnica psicologica che fa subito leva, perché sussume una ricerca e una certa dose di fatica nello scegliere il regalo, cosa sempre assai gradita.

Everyman 

Everyman, Philiph Roth – Einaudi

Contrappunto 

Contrappunto. Tre film, un libro e una vecchia fotografia – Don DeLillo

Il popolo dell’abisso

Jack London – Il popolo dell’abisso

2) Il parente di cui non ti frega un cazzo

Inutile dilungarsi, il parente di cui non ti frega nulla è quello che vedi pochissimo, a cui pensi ancora meno e che quando ce l’hai lì vorresti soltanto che se ne andasse. Per un soggetto simile l’unica vera soluzione è la sincerità: regalategli un libro che gli possa suggerire cosa pensate di lui e che ruolo ricopre nella scala gerarchica parentale.

L’urlo e il furore

L’urlo e il furore di William Faulkner, un capolavoro in quattro parti

Uomini e topi

John Steinbeck: Uomini e Topi e l’ineluttabilità di certe vite

L’affare mayerling

L’affare Mayerling – Bernard Quiriny

3) L’amico della fidanzata/o

Qui la scelta è delicatissima. Perché l’amico del fidanzato o della fidanzata è molto diverso dall’amico che ti porti da casa. Per lui, infatti, il vostro partner si aspetta un impegno superiore, perché, per transitività, un bel regalo per uno della sua cerchia equivale a una sorta di prova d’amore in piena regola, nonché implicita accettazione del suo mondo. Dato che, se siete persone normali, di lui/lei non sapete nulla, o peggio, conoscete solo l’immagine idealizzata che vi ha fornito il partner, l’unica soluzione è quella di renderlo “minuscolo” al vostro cospetto, e per farlo dovrete affogarlo di pagine. Mettetelo al suo posto (cioè dietro di voi) regalandogli un mattone. Bello o brutto che sia, non avrà importanza, basta che le pagine superino abbondantemente il numero di 500. Noi in ogni caso ve ne suggeriamo tre, uno più bello dell’altro.

Underworld

Don DeLillo, Underworld: 900 pagine di stupore

Infinite Jest

Infinite Jest, David Foster Wallace

I giorni e gli anni

I giorni e gli anni – Uwe Johnson

4) La persona su cui vuoi fare colpo

Anche con questa tipologia di ricevente, bisogna fare molta attenzione. Se regalate un libro alla persona che pensate di conquistare dovete farlo con cognizione di causa. Innanzitutto se gli/le regalate un libro dovrà essere qualcosa che sembri perfettamente ragionato, qualcosa che gli/le calzi a pennello. È l’unica maniera per far dimenticare il fatto che per il vostro futuro amore avete speso solo 9,90 euro. Per cui, se di questa persona sapete poco, perché magari l’avete conosciuta urlandovi ripetuti “ciao, come ti chiami” alla fila per il cesso del Plastic, sarà necessario regalare un libro che sembri in tutto e per tutto “vostro”. Qualcosa che parli di sentimenti, magari molto triste, così fate leva sulla pena che in amore è sempre una bella tattica.

Chesil Beach

Chesil Beach di Ian McEwan, quando il sesso diventa ostacolo insormontabile

Voli Separati

Andre Dubus, Voli separati

La madonna col cappotto di pelliccia

La madonna col cappotto di pelliccia – Sabahattin Ali

5) I suoceri

Per un regalo corretto ai suoceri la strada è obbligata, ma anche la più semplice. Questo perché non potete mettervi in competizione regalando libri complicati, ma d’altro canto non potete nemmeno sembrare dei fessi regalando la biografia del calciatore. L’unica possibilità è quella di buttarla sui viaggi, argomento generalmente apprezzato da tutti, regalando qualcosa che sia meglio, però, di una banale Lonely planet. Per i suoceri, dunque un bel regalo potrebbe essere uno dei volumi The Passenger di Iperborea. Parlano di luoghi lontani (che poi, ironia della sorte, è dove vorreste mandarli) e lo fanno con un approccio talmente vario da farsi apprezzare un largo spettro di ipotetici lettori.

Islanda. The passenger. Per esploratori del mondo

Islanda. The passenger – Per scoprire una delle isole più affascinanti d’Europa

Olanda. The passenger. Per esploratori del mondo

Olanda. The Passenger. Per esploratori del mondo

Giappone. The passenger. Per esploratori del mondo

Giappone. The passenger. Per esploratori del mondo

 

Natale 2018, consigli per regalare il libro perfetto ultima modifica: 2018-11-28T07:33:01+00:00 da massimo miliani

Su massimo miliani

Ho il CV più schizofrenico di Jack Torrence, per questo motivo enunciare qui la mia bio potrebbe risultare complicato. Semplificando, per lo Stato e per l'Inpgi, attualmente risulto essere giornalista.

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