Passeggiata col cane - Sven Nordqvist

Passeggiata col cane – Sven Nordqvist

In Passeggiata col cane di Sven Nordqvist l’assenza del linguaggio verbale viene compensata della ricchezza delle tavole che ne fanno un contenitore di infinite storie. Le scelte dell’autore e il tacito accordo stretto con l’immaginario fanno sì che la trama si rinnovi a ogni lettura grazie alla scoperta di nuovi dettagli.

Passeggiata col cane di Sven Nordqvist

Da circa due settimane è arrivato sugli scaffali delle librerie di tutt’Italia, più precisamente il 18 giugno, ma ha da subito conquistato lettori grandi e piccoli. Stiamo parlando di Passeggiata col cane di Sven Nordqvist, autore e illustratore svedese. Questo silent book del 2018 è stato pubblicato in sei paesi ed edito per la prima volta in Italia nel 2020 dalla casa editrice Camelozampa. Quest’ultima dal 2011, anno della sua nascita, a oggi si è fatta strada nel mondo dell’editoria scegliendo di dare spazio a capolavori della letteratura per l’infanzia, tanto da aggiudicarsi il premio BOP 2020, Bologna Prize for the Best Children’s Publishers of the Year[1].

Passeggiata col cane: un titolo semplice che indica un’azione altrettanto semplice. Per chi convive con uno di quei pelosi scodinzolanti col musetto tenero si tratta di una routine quotidiana a cui però non tutti attribuiscono il valore che merita e riconoscono l’importanza del gesto sia per i nostri amici (e non mi riferisco solo ai loro bisogni fisiologici) sia per noi.

È così che ha inizio questa storia: una bambina con una maglietta gialla porta a spasso il cane della nonna; insomma una partenza decisamente ordinaria che tutt’a un tratto diventa un viaggio straordinario.

L’assenza del linguaggio verbale viene compensata della ricchezza delle tavole che fanno di questo libro senza parole un contenitore di infinite storie. Infatti le scelte dell’autore e il tacito accordo che egli ha stretto con l’immaginario fanno sì che la trama si rinnovi a ogni lettura grazie alla scoperta di nuovi dettagli.

In ogni doppia pagina si apre un mondo fatto di spazi, percorsi, incontri, oggetti, situazioni più o meno assurde e, seguendo con lo sguardo la piccola macchiolina gialla, riusciamo a orientarci tra la grande quantità di elementi iconici presenti.

I cani ci invitano alla meditazione

Come ci ricorda Daniel Pennac «uno crede di portare fuori il cane a fare pipì mezzogiorno e sera. Grave errore: sono i cani che ci invitano due volte al giorno alla meditazione»[2]; e già, ha proprio ragione il buon Daniel: non siamo noi a portare in giro il cane, ma è lui che porta in giro noi. Il nostro amico a quattro zampe ci guida in un itinerario sconosciuto, un viaggio in cui nessuno sa in chi o in cosa si imbatterà, ma, diciamocela tutta, forse il bello sta proprio qui!

Certo, procedere verso qualcosa di sconosciuto spaventa e destabilizza, ma siamo proprio sicuri di voler restare nel nostro piccolo mondo rassicurante? Forse vale la pena darsi qualche possibilità, prendersi qualche rischio e intraprendere una strada inedita, soprattutto se al nostro fianco c’è un alleato, non sempre coraggioso, ma sicuramente fedele.

Spunti didattici:
Questo libro privo di parole si presta alla perfezione a un percorso didattico interdisciplinare sulla narrazione nelle classi 4^/5^ della scuola primaria. A partire dalla lettura e dall’interpretazione delle immagini di Passeggiata col cane, gli alunni, divisi in piccoli gruppi, possono improvvisarsi scrittori e dare origine a storie inedite e significative che poi potranno confrontare tra loro. I bambini grazie a questo esercizio di scrittura creativa potranno scavare nella fantasia e, in un certo senso, daranno concretezza al loro immaginario.

Inoltre, il testo può anche essere utilizzato a supporto di progetti verticali nel proprio istituto comprensivo ai fini di educare i bambini al rispetto degli animali e unendo la lettura a percorsi con i canili della zona e quindi a dei servizi di volontariato. In questo modo sia i bambini sia i genitori potrebbero essere più sensibili alla tutela dei propri animali e a ricordare a se stessi e agli altri l’importanza di non abbandonarli per una manciata di giorni al mare o al lago, anche perché la fedeltà dei cani si ritrova in poche persone e le esperienze vissute con loro sono insostituibili.

Lo consigliamo a… chi in compagnia del proprio cane trova del tempo per riscoprire se stesso e gli altri.


[1] Un riconoscimento annuale volto a premiare i migliori editori del mondo in ciascuna delle sei aree geografiche: Africa, Asia, Europa, Centro America e America Latina, Nord America, Oceania.
[2] D. Pennac, La fata carabina [1987], Milano, collana Universale Economica Feltrinelli, Feltrinelli, 2002.

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Su Francesca Izzo

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Nel 2018 mi hanno regalato, credo per sbaglio, una laurea in Scienze della Formazione primaria, ma non ho la minima idea di quale piega prenderà la mia vita. La cosa certa è che sono una pessimista davvero brava (modestamente), una che il bicchiere mezzo pieno non sa nemmeno cos’è! Nonostante questa premessa poco entusiasmante, ci sono cose che amo e che mi rendono una persona migliore, come i libri, la musica, il cibo, l’Inter, e un altro paio di cose

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