Il contenuto di #dazeroanovantanove che avete preferito nel 2020

Il contenuto di #dazeroanovantanove che avete preferito nel 2020

È stato un anno particolare: 365 giorni che, nel bene e nel male, non ci dimenticheremo mai più. Nonostante ciò, con la nostra rubrica Da zero a novantanove, abbiamo continuato a esplorare il mondo della letteratura per l’infanzia.

È stato un anno particolare: 365 giorni che, nel bene e nel male, non ci dimenticheremo mai più e che ci hanno condotto verso un inevitabile rallentamento.

Nonostante ciò, con la nostra rubrica Da zero a novantanove, abbiamo continuato a esplorare il mondo della letteratura per l’infanzia.

Uno dei motivi di questa continua ricerca e voglia di scoprire, e riscoprire, diversi testi siete stati voi lettori che ci avete sostenuto e a cui speriamo di aver, almeno in parte, tenuto compagnia.

Un grazie anche alle case editrici che ci hanno viziato bussando alle nostre bucalettere e lasciandoci qualche novità fresca di stampa.

Per tutte queste ragioni volevamo farvi un regalo: la playlist 2020 delle letture più cliccate; una per ogni “categoria”.

Albo illustrato: Le cose che passano – Beatrice Alemagna

«Nella vita, sono molte le cose che passano. Si trasformano, se ne vanno», un’osservazione che sembra non aggiungere niente all’umana percezione del fluire delle cose se non fosse per l’ampiezza semantica di un progetto grafico e narrativo capace di restituire al lettore la complessa e inarrestabile meccanica di un tempo che passa segnando le cose.

Dei fogli di carta da lucido, posti tra ciascuna delle tavole a doppia pagina, traghettano un disegno da una pagina all’altra facendoci così compiere quel salto tra un prima e un dopo,  necessario per cogliere la compresenza di elementi passati, presenti e futuri in un giropagina lungo un paio di secondi.

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Silent book: In the tube – Alice Barberini

In the tube è un silent book di Alice Barberini edito, a settembre di quest’anno, da Orecchio Acerbo: un omaggio all’architettura circolare di una narrazione che silenziosamente attraversa linguacciuti tunnel per poi ricondurci nella pace della sera di un giorno iniziato con un faccia a faccia, in cucina, per gli ultimi fiocchi di mais.

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Libri a figure: Alfabetiere delle fiabe – Fabian Negrin

Alfabetiere delle fiabe di Fabian Negrin edito da Giunti e uscito in libreria il 28 Ottobre 2020, è un concentrato di bellezza in formato 25×35 in cui sono riportate 26 fiabe, più o meno famose, tutte rigorosamente in ordine alfabetico e scritte in rima.

Con questo libro Negrin ha reso omaggio ad alcune delle storie legate alla tradizione riportandole alla ribalta in modo del tutto innovativo.

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Narrativa: Il sogno della macchina da cucire – Bianca Pitzorno

Abbiamo imparato a conoscerla e ad amarla grazie ai suoi meravigliosi testi, ma dopo aver letto tutto d’un fiato il suo ultimo romanzo e averlo digerito (come è giusto fare dopo ogni buona lettura), non possiamo far altro che affermare che anche questa volta Bianca Pitzorno non ha sbagliato un colpo e ci ha regalato l’ennesimo capolavoro, Il sogno della macchina da cucire.

“Ascoltami” disse gravemente miss Lily Rose. “Sei giovane, e ti può capitare di innamorarti. Ma non permettere mai che un uomo ti manchi di rispetto, che ti impedisca di fare quello che ti sembra giusto e necessario, quello che ti piace. La vita è tua, tua, ricordalo. Non hai alcun dovere se non verso te stessa.”

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Ma non ci siamo fermate qui. Infatti in questo 2020 abbiamo avuto l’onore di intervistare tre personaggi di spicco che appartengono al mondo della letteratura per l’infanzia: Giovanna Zoboli, editrice di TopiPittori, e gli autori e illustratori Sergio Ruzzier e Fabian Negrin.

Intervista a Giovanna Zoboli

“La ragione prima della scrittura, però, nel mio caso, è la necessità di dar un senso alle cose. Luigi Malerba, un grande scrittore del Novecento italiano, ha scritto: “Scrivo per capire quello che penso.” È la ragione per cui anch’io scrivo e il mirare all’esattezza in questo ha una parte fondamentale.”

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Intervista a Sergio Ruzzier

“Da piccolo facevo fatica a leggere i libri “lunghi”, soprattutto quelli senza figure. Mi ricordo benissimo la frustrazione e il senso di inadeguatezza davanti alle aspettative degli adulti. Coi fumetti e i libri illustrati, compresi i libri d’arte, mi trovavo invece completamente a mio agio.”

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Intervista a Fabian Negrin

“Non si sa da dove arrivano le storie (o le immagini) e credo sia un bene conservare questo mistero. Potrei dire che diverse ‘idee’ mi vengono quando vado a dormire, o quando di notte non riesco a dormire. Credo che in quel momento le macchine del corpo allentino la presa sulla coscienza e allora si riesca a catturare ‘qualcosa’ che prima era invisibile o che non riuscivamo a sentire e ascoltare.”

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Il team di #dazeroanovantanove
Ilaria Dui, Linda Geninazza e Francesca Izzo

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