Alfabetiere delle fiabe - Fabian Negrin

Alfabetiere delle fiabe – Fabian Negrin

Alfabetiere delle fiabe di Fabian Negrin è un concentrato di bellezza in formato 25×35 in cui, con scrittura ipnotica e divertente, sono riportate 26 fiabe, più o meno famose, tutte rigorosamente in ordine alfabetico e scritte in rima.

Alfabetiere delle fiabe di Fabian Negrin

Alfabetiere delle fiabe

Quando parliamo di fiaba non possiamo non pensare ai celebri studiosi che si sono spesi in difesa di questo genere letterario, da Italo Calvino a Gianni Rodari, passando per Rita Valentino Merletti. Quest’ultima sostiene a gran voce l’importanza della fiaba in quanto «patrimonio dell’umanità» che contribuisce ad arricchire e strutturare il mondo interiore di ognuno, offrendo scenari utili a riconoscere e dare un senso alle storie di vita vera.[1]

Forse Fabian Negrin pensava proprio a questo quando ha deciso di dedicare il suo ennesimo capolavoro a un patrimonio letterario da difendere a tutti i costi. Stiamo parlando di Alfabetiere delle fiabe edito da Giunti e uscito in libreria il 28 Ottobre 2020, di cui Negrin è autore a 360°, cioè si è occupato sia dei testi sia delle immagini.

Questo albo illustrato è un concentrato di bellezza in formato 25×35 in cui sono riportate 26 fiabe, più o meno famose, tutte rigorosamente in ordine alfabetico e scritte in rima. Si potrebbe pensare che una fiaba riscritta in rima si porti dietro “un non so che” di antico e, perché no, anche noioso, ma fortunatamente questa banale supposizione viene immediatamente smentita dal libro: la riscrittura in chiave poetica dei testi rendono la lettura ipnotica e, allo stesso tempo, divertente, ricordandoci che la fiaba è un bene di tutti, un genere letterario attuale, coinvolgente e affascinante per grandi e piccoli.

Cappuccetto rosso

Marciava nel bosco Cappuccetto rosso
quando trovò il lupo che rosicchiava un osso.
“Dove vai, bambina? Cos’è questa fretta?”
“Porto una torta alla nonna che aspetta.”
“Prendi la strada a destra, è la più corta.”
Non era vero! Era più lunga e storta.
Così lui arrivò per primo dalla nonna
e la mangiò in un morso, povera donna.
Poi si mise i suoi vestiti e andò a letto.
Arrivò Cappuccetto e notò un difetto:
“Che orecchie grandi che hai, cara nonnina!”
“E’ per sentirti meglio, dolce bambina.”
“E che occhi grandi, sembri un’indovina!”
“E’ per vederti meglio, tenera ragazzina.”
“E che denti grandi che hai, sembri un coyote!”
“E’ per mangiarti meglio, appetitosa nipote!”
E si pappò Cappuccetto in un solo boccone
senza lasciar fuori un singolo bottone.
Per fortuna un cacciatore che da lì passava
aveva sentito tutto e lesto col fucile sparava.
Uccise PUM! il lupo cattivo e dalla grossa pancia
uscirono nonna e bambina, un coniglio e una arancia.
Cappuccetto rosso tornò a casa contenta
e domani, forse, starà un po’ più attenta
.[2]

Altro elemento che, oltre all’ordine alfabetico, organizza in modo rassicurante queste storie cariche di mistero è la disposizione degli elementi verbali e iconici nelle doppie pagine. I due linguaggi si alternano mettendo in risalto la dimensione ritmica: la pagina di sinistra è dedicata al testo, mentre in quella di destra lo spazio è interamente lasciato all’illustrazione.

Alfabetiere delle fiabe

Questo modulo si ripete ininterrottamente dalla A alla Z, prendendosi una piccola sosta solo alla lettera L: qui, infatti, il lupo cattivo, protagonista di due fiabe, “I tre porcellini” e “I sette capretti”, passa da una pagina all’altra, o meglio da una storia all’altra, e si guadagna uno spazio doppio rispetto agli altri personaggi.

Alfabetiere delle fiabe

Come abbiamo già detto, con questo albo Fabian Negrin, con il suo inimitabile tratto, ha reso omaggio ad alcune delle storie legate alla tradizione riportandole alla ribalta in modo del tutto innovativo.

Qualche settimana prima dell’uscita del suo libro, in un’intervista che l’autore ci ha concesso, egli ha svelato il suo pensiero in merito al suo lavoro:

Alfabetiere delle fiabe con Giunti Editore, credo che sia letterariamente e dal punto di vista del disegno il mio libro più maturo. È inoltre complessa l’integrazione fra le parole in rima, le illustrazioni e il concetto generale di un alfabetiere che contiene le fiabe più conosciute e alcuni dei topoi come L’Orco, Il Lupo Cattivo… Dalla copertina fino alla quarta passando per ogni pagina c’è un impegno, mio e della casa editrice, per dare il massimo.[3]
(Leggi l’intervista)

Spunti didattici:

La lettura a scuola del libro è consigliata a partire dalla classe seconda della scuola primaria per scoprire o riscoprire brevi storie con profonde radici popolari, in cui risuonano dimensioni pedagogiche e psicologiche molto forti. La fiaba potrebbe essere un buon punto di partenza per ampliare i mondi possibili ragionando su di essa e sulle sue innumerevoli  versioni e riscritture.

Inoltre questo albo illustrato potrebbe essere un buon contributo in un percorso didattico più ampio sulla poesia o sulla scrittura in rima.

Lo consigliamo a… chi, come Cappuccetto rosso, si inoltra nel bosco e scopre che, quando farà ritorno a casa, non sarà più la stessa. A chi, come Pollicino, in un corpo piccolo piccolo nasconde astuzia e intelligenza. A chi, come Hänsel e Gretel, tra paure e timori, abbandoni e incontri sbagliati, trova la strada giusta per crescere.


[1] R. Valentino Merletti, Leggere ad alta voce [1996], Milano, Mondadori, 2009, p. 132.
[2] F. Negrin, Alfabetiere delle fiabe, Firenze, Giunti, 2020.
[3] https://www.estetica-mente.com/attualita/interv/intervista-a-fabian-negrin/85551/

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Su Francesca Izzo

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Nel 2018 mi hanno regalato, credo per sbaglio, una laurea in Scienze della Formazione primaria, ma non ho la minima idea di quale piega prenderà la mia vita. La cosa certa è che sono una pessimista davvero brava (modestamente), una che il bicchiere mezzo pieno non sa nemmeno cos’è! Nonostante questa premessa poco entusiasmante, ci sono cose che amo e che mi rendono una persona migliore, come i libri, la musica, il cibo, l’Inter, e un altro paio di cose

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