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Ronaldo dopo il rigore in real madrid juventus

Cinque cose peggiori di perdere un quarto di finale di Champions League con un rigore al 96esimo

Real Madrid  Juventus 1 – 3 – Con oggi sono passati sette giorni, ma quello che è successo mercoledì scorso, per uno juventino, è stato un dramma epocale. Dramma sportivo, certo, ma anche personale, sociale e, per alcuni di noi, addirittura fisico. Sarà impossibile dimenticare, è vero, ma almeno abbiamo il dovere di provare a superare. Per riuscirci, da persone mature quali siamo, l’unica possibilità è quella di concentrarsi su qualcosa di peggio. Sempre che esista.

Il dolore secondo Cristiano Ronaldo

La Champions League per chi è tifoso della Juventus si è ormai trasformata in un’ossessione. Troppe le variabili coinvolte: il suo inseguimento reiterato negli anni, le innumerevoli finali perse, gli sfottò di tutta Italia. Un dolore assoluto su cui si erge, come se non fosse abbastanza, l’incubo dell’incompiutezza: anni e anni di dominio nazionale svalutati, perché tanto in Europa “non vincete mai”. Questo il leit motiv che accompagna il tifoso bianconero, una litania che fa persino più male del classico “Sapete solo rubare”. E anche se in cuor tuo lo sai bene che dieci anni di dominio italiano e piazzamenti onorevoli in Champions valgono molto di più di una stagione irripetibile e successive otto di mediocrità assoluta (societaria, di risultati, di rosa, di immagine) tu, quel maledetto triplete lo guardi sempre come una chimera. Anzi, come una punizione. Peggio, come un Godot ancora più ritardatario di Del Piero, che lui ci ha messo un po’, ma poi alla fine è arrivato.
Se poi, a questo dramma atavico si somma la beffa di un quarto di finale come quello visto al Bernabeu mercoledì scorso, la già labile psiche dello juventino non può che crollare. Una partita che  ha scatenato un condensato di emozioni devastanti: rassegnazione, speranza, esaltazione e annientamento, tutto in 90 minuti. Troppo per chiunque, figurarsi per chi la Champions League la sogna di notte.
Come cercare di venire fuori da questo torpore post sconfitta che ha inevitabilmente attanagliato lo juventino medio? Semplice: cercando di relativizzare il dramma mettendolo a confronto con un altro dramma più grande. E dato che al momento, escluse le cose serie (tipo i bombardamenti in Siria, o la situazione politica italiana), di gente che sta peggio di uno juventino non ce n’è, abbiamo deciso di venirvi incontro proponendovi cinque drammi che per impatto psichico sono più dolorosi di vedere Cristiano Ronaldo, a torso nudo, calpestare i nostri sogni.
Ovviamente ce li siamo inventati, ma sicuramente a qualcuno nel mondo sono capitati per cui, rallegramoci. Eccoli in ordine crescente di dolore percepito.

Legenda: per calcolare il grado di dolore, abbiamo approntato una scala che ha in CR7 il valore di riferimento.

Girate pagina per continuare, cioè cliccate qui sotto. Vabbè, ci siamo capiti.

Cinque cose peggiori di perdere un quarto di finale di Champions League con un rigore al 96esimo ultima modifica: 2018-04-18T07:29:15+00:00 da massimo miliani

Su massimo miliani

Ho il CV più schizofrenico di Jack Torrence, per questo motivo enunciare qui la mia bio potrebbe risultare complicato. Semplificando, per lo Stato e per l'Inpgi, attualmente risulto essere giornalista.

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