Skellig - David Almond

Skellig – David Almond

Skellig di David Almond è ambientato soprattutto di notte, il tempo dei bambini, dove essi vivono liberamente le più grandi avventure senza temere l’intromissione degli adulti. Michael scoprirà se stesso grazie a Mina, una bambina stramba, e un personaggio misterioso.

Skellig di David Almond

«Dicono che le scapole sono il punto dove avevamo le ali, quando eravamo angeli. Dicono che sono il punto in cui ci ricresceranno, un giorno».
«È solo una storia, però. Una favoletta per bambini, no?». 
«Chi lo sa? Forse una volta avevamo tutti le ali e forse un giorno le avremo tutti di nuovo».1

Tra i capolavori di David Almond troviamo Skellig, un testo di narrativa edito da Salani che vede in copertina un’illustrazione di Fabian Negrin. Questo romanzo è il primo di una serie di opere intrecciate tra loro. Tutte le storie hanno alcuni elementi in comune, un numero limitato di figure e temi ricorrenti, che l’autore compone in modo incredibile, come per esempio la presenza costante di uno spazio naturale fatto di luci e ombre e di luoghi oscuri, che contribuiscono a trasmettere al lettore un senso di inquietudine, spingendolo verso un’intensa riflessione.

Infatti Skellig è ambientato in luoghi per lo più bui, soprattutto di notte, in cui vediamo accadere le esperienze più significative del racconto. La notte, non a caso, è considerata il tempo dei bambini, dove essi vivono liberamente le loro più grandi avventure senza temere l’intromissione degli adulti.

Tornammo verso il pianerottolo, salimmo inciampando per un’altra rampa, aprimmo diverse porte, ci affacciammo in stanze dove c’era buio pesto, sussurrammo il suo nome, ma non sentivamo altro che il nostro respiro, i nostri passi incerti, l’eco del suo nome che rimbalzava sui pavimenti e sulle pareti nude.
Ci fermammo. Ci prendemmo per mano e stringemmo forte. Ci sentimmo tremare.2

Michael, Mina e il personaggio misterioso

Il protagonista di questa storia è un bambino di nome Michael che si è appena trasferito in una nuova casa con i suoi genitori e la neo arrivata sorellina. Il suo trasferimento, vissuto inizialmente in maniera negativa, viene poi riscattato grazie a due incontri: quello con Mina, la sua vicina di casa, e quello con un personaggio misterioso

Per usare le parole dei personaggi che le ruotano attorno, Mina è una bambina “stramba, indisciplinata, pazza, ribelle ma anche e soprattutto coraggiosa e meravigliosa”. La ragazzina diventerà col tempo amica e alleata di Michael e insieme condivideranno e custodiranno avventure e segreti

«C’è una cosa che posso farti vedere anch’io. Come tu mi hai fatto vedere i gufi».
«Cos’è?»
«Non lo so. Non so neanche se è vero o è un sogno».
«Non fa niente. Verità e sogno si mischiano sempre».
«Ti ci devo portare, per fartelo vedere».3

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La seconda figura, di eguale importanza rispetto alla prima, che contribuirà alla crescita di Michael è un personaggio di cui poco diremo per non svelare al lettore il mistero che lo avvolge. Possiamo dire, però, che egli risulterà fondamentale per il ragazzino, perché lo aiuterà a credere di più in se stesso per affrontare le sue più grande paure.

«Sei andato a trovare mia sorella» gli dissi.
Lui rise.
«Mmh! È proprio una cosettina carina!»
«Le hai dato forza».
«Risplende di vita quella bambina. Un cuore forte. È stata lei a dare forza a me».4

L’autore richiama spesso sulla scena le tematiche della malattia e della morte, argomenti che spesso genitori e insegnanti scelgono di evitare perché, seppur reali, portano con sé una dose di sovversione. Leggendo le pagine di questo romanzo si nota come la malattia, onnipresente ma mai sdoganata, genera un certo grado di ansia, mentre la morte diviene il simbolo della trasformazione e della scoperta della propria identità. 

Questo libro offre al lettore adulto e al lettore bambino spunti di riflessione comuni seppur provenienti da due prospettive differenti.

Spunti didattici: 

Skellig può essere inserito all’interno di un percorso didattico interdisciplinare durante l’ultimo anno di scuola primaria, dal momento che tratta temi difficili e complessi, spesso considerati tabù, come quello della malattia e della morte. Alle tematiche profonde e delicate trattate, si unisce quella dell’amicizia che, con forza, sostiene dolori e possibili perdite. Un tema importante da considerare centrale, in particolar modo per i ragazzi dell’ultimo anno della scuola primaria che si preparano a cambiare ordine scolastico e, spesso, anche compagni di classe. 

Lo consigliamo a… bibliotecari, maestre, genitori, adulti senza pregiudizi e ragazzi coraggiosi.

1 D. Almond, Skellig [1998], Milano, Salani, 2009, p. 38
2  Ivi, p. 98
3  Ivi, p. 49
4  Ivi, pp. 138-139

David AlmondSkellig Salani
Traduzione: Paolo Antonio Livorati

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Su Francesca Izzo

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Nel 2018 mi hanno regalato, credo per sbaglio, una laurea in Scienze della Formazione primaria, ma non ho la minima idea di quale piega prenderà la mia vita. La cosa certa è che sono una pessimista davvero brava (modestamente), una che il bicchiere mezzo pieno non sa nemmeno cos’è! Nonostante questa premessa poco entusiasmante, ci sono cose che amo e che mi rendono una persona migliore, come i libri, la musica, il cibo, l’Inter, e un altro paio di cose

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