Citazioni da L’uomo che scambiò sua moglie per un cappello

Ecco alcune citazioni tratte dal libro L’uomo che scambiò sua moglie per un cappello (qui la nostra recensione), di Oliver Sacks (qui la biografia dell’autore)

“Convinto che la visita fosse finita, si guardò intorno alla ricerca del cappello. Allungò la mano e afferrò la testa di sua moglie, cercò di sollevarla, di calzarla in capo. Aveva scambiato la moglie per un cappello! La donna reagì come se fosse abituata a cose del genere.”

“Gli animali si ammalano, ma solo l’uomo cade radicalmente in preda alla malattia.”

“A un afasico non si può mentire. Egli non riesce ad afferrare le tue parole, e quindi non può esserne ingannato; ma l’espressione che accompagna le parole, quell’espressività totale, spontanea, involontaria che non può mai esseresimulata o contraffatta, come possono esserlo, fin troppo facilmente, le parole… tutto questo egli lo afferra con precisione infallibile.”

“Una malattia non è mai semplicemente una perdita o un eccesso, che c’è sempre una reazione, da parte dell’organismo o dell’individuo colpito, volta a ristabilire, a sostituire, a compensare e a conservare la propria identità, per strani che possano essere i mezzi usati.”

“Vuoi in senso filosofico (kantiano) vuoi in senso empirico ed evolutivo, il giudizio è la nostra facoltà più importante.”

“La musica non è altro che aritmetica inconscia.”

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Su massimo miliani

Ho il CV più schizofrenico di Jack Torrence, per questo motivo enunciare qui la mia bio potrebbe risultare complicato. Semplificando, per lo Stato e per l'Inpgi, attualmente risulto essere giornalista.

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