Merenda con gli indiani di Delphin Bourne offre la possibilità di viaggiare tra realtà e fantasia, divertimento e riflessione, disordine e ordine e il complesso passaggio tra il divano e il letto a tarda ora.
Merenda con gli indiani
di Delphin Bourne di Delphin Bourne
Merenda con gli indiani è un testo scritto e illustrato da Delphine Bournay, scrittrice e illustratrice francese che ama scrivere storie per divertire. Il libro rientra nella neo collana di Babalibri, Superbaba, diretta da Cristina Brambilla; una collana dedicata alle prime letture e attenta alle esigenze dei lettori alle prime armi. Infatti il testo mescola due caratteri adatti ai bambini, ossia lo stampato maiuscolo e il fumetto, che conciliano la lettura dei più piccolo. L’uso del fumetto aiuta i piccoli lettori a capire chi sta comunicando e rende la lettura più partecipata.
Il testo presenta due brevi storie in comunicazione tra loro, in cui il denominatore comune è la quotidianità infantile, fatta di merende e di notti trascorse nel lettone col proprio papà.
Anita e la merenda stuzzichevole
La prima storia, semplice e divertente, racconta di Anita, un personaggio buffo, che vive la routine col suo papà. Egli le promette una merenda stuzzichevole (super bignè al cioccolato con salsa di lamponi e meringhe), da lui preparata, che però potrà mangiare solo a condizione che tutto venga messo in ordine in camera. Anita prova così a sistemare la sua stanza con la forza del pensiero, finché non si ritrova a viaggiare in un paese di indiani che la prendono in giro. Allora Anita si arrabbia con gli indiani e dice loro di non aver tempo da perdere: la merenda l’aspetta e gli indiani, amanti dei dolci, la riportano a casa.
A partire dalle prime pagine possiamo subito trovare alcuni elementi interessanti: il personaggio femminile finalmente disordinato, dimenticando l’immagine della donna presentata troppo spesso come l’emblema dell’ordine; una merenda normale, amata dai più piccoli, in un periodo in cui ogni giorno gli articoli più gettonati sono dati dal cibo healthy e dall’attacco all’olio di palma, etc.; infine un po’ di sana magia che può trasportare tutti nel paese degli indiani.
Anita e la serata western
La seconda storia racconta una serata in famiglia a tema western, in cui padre e figlia guardano la televisione sul divano con i pupazzi di Anita, Pawo e Powa, due indiani che la proteggono e le parlano.
Il film finisce, ed è ora di andare a dormire, ma dopo un film western è difficile addormentarsi… così Anita prova a infilarsi sotto le coperte con papà che però la invita a dormire con Powa e Pawo, che le consigliano di contare i bisonti per addormentarsi. Non si conta però in maniera classica, ma alla maniera degli indiani, saltando sul letto! Ma ancora il sonno non arriva, il papà si è addormentato e, insomma, non c’è niente di male a entrare nel suo letto in silenzio.
Anita sa che non potrà fare così tutte le sere.
Soltanto nelle serate western. 1
Anche in questa seconda storia ci sono elementi su cui ci si può soffermare: un momento rilassante tra padre e figlia, fatto di banalità, in un mondo in cui sembra obbligatorio dover far fare ai propri bambini pluriattività per iperstimolarli, quando invece a volte è bello rilassarsi sul divano e fare nulla. A tal proposito, già nel 1993 lo psicoanalista Adam Phillips scriveva che la capacità di annoiarsi permette al bambino di crescere. 2
Inoltre si nota come Anita, pur conoscendo le regole di casa, sa bene di dover essere indipendente e dover dormire da sola, si concede l’infrazione di qualche regola per la “serata western”. Ciò dimostra come i bambini sappiano e conoscano ciò che è giusto e ciò che è sbagliato, solo che a volte non possono fare a meno di trasgredire qualche regola.
Il libro nel complesso offre la possibilità di viaggiare tra realtà e fantasia, divertimento e riflessione, disordine e ordine e il complesso passaggio tra il divano e il letto a tarda ora.
Spunti didattici:
Il testo può essere utilizzato nei primi due anni di scuola primaria, come testo alternativo su cui appoggiarsi per analizzare sia la lingua italiana e giocare con essa attraverso il codice linguistico indiano, sia diverse tematiche quali l’alimentazione, l’autonomia, il viaggio, le diverse culture nel mondo. A supportare le differenti tematiche la casa editrice Babalibri offre un dossier pedagogico utile per trarne diversi spunti didattici. 3 Questo libro può inoltre essere letto individualmente dai bambini e rientrare quindi in una lista di testi consigliati per casa.
Lo consigliamo a… bambini che amano viaggiare attraverso le storie e adulti che credono nei poteri magici dei più piccoli.
1 P. Bourne, Merenda con gli indiani, Babalibri, Milano, 2019, p. 60.
2 Cfr. A. Phillips. Sul bacio, il solletico e la noia, Ponte alle grazie, Milano, 2011.
3http://www.babalibri.it/sites/default/files/Dossier%20pedagogico_Merenda%20con%20gli%20indiani.pdf
Delphin Bourne – Merenda con gli indiani – Babalibri
Traduzione: Maria Bastanzetti