Il leone e l’uccellino di Marianne Dubuc ci insegna, sia attraverso le parole sia attraverso i silenzi e i pensieri sottili che si percepiscono in ogni giro pagina, il valore dell’amicizia e degli affetti, in modo profondo e semplice, dandoci modo di non dare mai per scontato l’altro.
Il leone e l’uccellino
di Marianne Dubuc

Leone sta lavorando l’orto quando sente un rumore.
Una semplice frase dà inizio a una bellissima storia circondata da immagini semplici e pittoresche, profonde e genuine.
Si tratta di un picture book edito nel 2014 da Orecchio Acerbo, scritto e illustrato da Marianne Dubuc.
Il testo racconta un’amicizia nata da un incidente di percorso: un uccellino durante il volo cade e si ferisce; un leone nel vederlo se ne dispiace e lo porta a casa con sè per curarlo.
Da questo momento tra i due nasce un’amicizia profonda, fatta di piccoli (grandi) gesti quotidiani: la prima colazione, un buon libro davanti al camino, lavarsi i denti e il dormire insieme.
E l’inverno trascorre così, in due, un giorno dopo l’altro.
Purtroppo però, tutti i bei momenti prima o poi finiscono. L’inverno giunge al termine e i primi scorci di primavera si fanno strada nelle vite del leone e dell’uccellino. Il verde compare di fronte ai loro occhi, come anche la prima fioritura dell’anno. Assieme ai colori primaverili, ritorna anche lo stormo dell’uccellino ed entrambi sanno cosa ciò significhi. Senza bisogno di parole, nel silenzio, i due si salutano: questa è la vita, si sa.

Il valore dell’amicizia
Una stupenda tavola di Leone da solo che guarda in alto ci mostra quanto bene si possa volere ai propri amici. Spesso non ci accorgiamo quanto gli amici contino per noi, se non nel momento in cui non li riusciamo a vedere. Leone mostrava ogni giorno al suo amico uccellino quanto gli fosse affezionato: vi è una cura reciproca quotidiana tra i due e la separazione è sfortunatamente sempre dolorosa, soprattutto se non si sa quando ci si potrà incontrare di nuovo.
I giorni passano e scorrono: l’orto cresce, arriva l’estate e poi, torna anche l’autunno.
E l’uccellino? Tornerà dal leone?
Non è facile nè aspettare chi deve tornare, nè essere in viaggio e aspettare di rientrare. Le amicizie però, quelle vere, sfidano le distanze e anche i silenzi. Il leone e l’uccellino non hanno l’iPhone 11 che permette loro di sentirsi grazie a tutte le diavolerie inventate prima del Covid e implementate durante. Non penso che nell’orto di leone ci sia una rete wi-fi, però lui aspetta – ottimista – il ritorno dell’amico senza troppi “se” e senza alcun “ma”: nel suo cuore sa che l’amico tornerà da lui, sempre.
Questo albo illustrato ci insegna, sia attraverso le parole sia attraverso i silenzi e i pensieri sottili che si percepiscono in ogni giro pagina, il valore dell’amicizia e degli affetti, in un modo profondo e semplice, dandoci modo di riflettere e di non dare mai per scontato l’altro.
Spunti didattici:
Questo albo illustrato può essere utilizzato sia alla scuola dell’infanzia sia alla scuola primaria per far comprendere ai bambini quanto sia prezioso instaurare legami con i propri compagni. Il testo può fungere da innesco anche per dei percorsi sulla poesia: le immagini infatti guidano il lettore con delicatezza attraverso una relazione semplice ma allo stesso tempo complessa che può essere raccontata in diversi modi e quindi mediare differenti tipologie testuali.
Lo consigliamo a… tutti coloro che credono nel valore dell’amicizia e nei suoi benefici più puri.
Marianne Dubuc – Il leone e l’uccellino – Orecchio Acerbo
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