Samuele Bersani - Cinema Samuele
Iosonouncane - Ira
Madame - Madame
Coma Cose - Nostralgia
Venerus – Magica Musica
Personaggio eccentrico, difficile da catalogare e tutto sommato però anche modesto nel proporsi, Venerus al netto di ogni estetica é un artista innovativo e interessante nel panorama italiano. Il suo disco d’esordio Magica musica contiene tanti riferimenti altri, dal funky al soul, al trip pop al trap in qualche modo. Un disco adatto all’estate e gli spostamenti, un disco per sognare è da cui farsi cullare. Meritano particolarmente Brazil e Sei come l’acqua, canzone quest’ultima che gode di una collaborazione efficace come quella coi Calibro 35.
Fleet Fox – Shore
Una delle realtà più consolidate del folk mondiale, con questo album i Fleet Fox hanno voluto segnare il passo e definire una nuova immagine loro e del rock. Echi e tamburi, giocano con cori e melodie, il tutto messo al servizio di un pugno di grandi canzoni ampie e dal respiro profondo come il mare. Disco ideale per godersi un bel tramonto e un aperitivo vista mare. Consigliatissima Can I belive you.
Carlo 126 Multisala
Probabilmente il miglior disco usciti quest’anno per quanto riguarda il nuovo cantautorato italiano. Canzoni perfette, arrangiamenti azzeccatissimi è una splendida produzione che non esasperare ma accompagna il tenore della scrittura. Carlo 126 in questo momento é uno degli autori più in forma in Italia anche a dispetto di suoi colleghi più sulla cresta dell’onda, questo disco conferma e rilancia. Tutto album gode di un momento di grazia che esplode in canzoni come Accidenti a te, Nessun perché e Blue Jeans.
The Antlers – Green To Gold
Disco delicato e raffinato, sembra che i The Antlers abbiano rubato il segreto per scrivere brani che si incastrano nell’incoscio. Colpevoli quelle chitarre suonare con semplicità ma grande gusto, la voce strappa mutande di Peter Silberman, le atmosfere sexy e nostalgiche, ma resta il fatto che Green to Gold é uno di quei dischi difficile da togliere, rimane nell’aria e si confonde con i pensieri, i sogni, la vita. Quasi capolavoro.
Idles – Ultra Mono
Gli Idles sanno come si fa il punk rock e lo fanno senza perdersi troppo in riflessioninche ne guasterebbero l’urgenza. Niente fronzoli: chitarre aperte e batteria potente. Anche suo testi gli Idles hanno seguito la strada maestra del punk di rottura con urla contro i potenti e in difesa dei più deboli. Questo disco meraviglioso (Manuel Agnelli é un loro fan accanito per la cronaca) ha anche il pregio di aver sfornato uno dei video più belli degli ultimi anni, ovvero Mr. Motivator, una bomba di energia pazzesca.
Mogwai – As The love continues
Ai Mogwai piace creare, distruggere e dopo creare ancora. Se ad inizio anni duemila la loro musica era considerata da colonna sonora, tanto che ci ironizzarono su anche loro, i Mogwai le colonne sonore le hanno fatte poi davvero (Les Reverants, Zidane, Zerozerozero) ma alla fine sono sempre stati qualcos’altro. La loro musica é suggestione e immagini, per questo non necessità sempre di parole. Così in As The love continues troviamo tanta bellezza e tanto respiro, con sonorità diverse dagli album precedenti ma sempre con quella grande capacità di far viaggiare gli ascoltatori attraverso mondi paralleli. Imperdibili, come sempre.