Le condizioni ci costringeranno a notti di Capodanno morigerate e senza follia, volenti o nolenti il massimo della confusione che si potrà creare sarà un brindisi coi vicini sui ballatoi.
Quello su cui invece si può spingere con grande eleganza e raffinatezza è la selezione musicale da accompagnare alle libagioni.
Per molti il Capodanno è una festa di ricordo e commemorazione, a volte riflessione, per altri un momento di stacco totale dalla realtà, una sorta di reset prima dell’inizio di qualcos’altro.
Per tutti i gusti qui troverete i migliori dischi usciti quest’anno da abbinare al vostro mood.
Il Migliore su tutti: sincerità e cuore – Bruce Springsteen Letter to You
Il ritorno del Boss non è passato di certo inosservato, ma non per la popolarità di Springsteen ma per la sua capacità di essere sempre sincero e spiazzante. In un momento di cupe riflessioni sul futuro, infettivologi arrangianti, eccessi e mancanze, la voce del Boss che racconta con dolcezza la storia di una vita é davvero toccante, commovente.
Tante la canzoni che raccontano questo disco, ma vanno di certo ricordate l’omonimo singolo Letter to you, Janey Need A Shooter, House of Thousand Guitars, If I was a Priest. Momento che potrebbe addirittura il brindisi di mezzanotte con l’augurio che il prossimo anno possa riservarci qualche dolcezza in più.
Capodanno Shanty con bella musica italiana – Di Martino Colapesce I mortali
Per chi ama la musica italiana sicuramente il disco da ascoltare almeno una volta prima che scocchi la mezzanotte é I Mortali di Di Martino e Colapesce, un esempio assoluto di capacità produttiva del nostro paese. Che i due fossero dei bei fenomeni non vi erano dubbi soprattutto dopo l’ultima splendida prova individuale, due lavoro che hanno lanciato i due cantautori ben oltre il bacino più indie più largo. I mortali é un album che raccoglie le esperienze tutte della miglior musica pop del Sud Italia, non solo Battiato ma anche Rino Gaetano e un certo lirismo modugnano, il tutto mescolato sapientemente ad un arrangiamento elettro pop efficace.
Luna araba, singolo fortunato nelle radio quest’estate, è un brano perfetto per una cantata solitaria nella notte di San Silvestro.
Ancora Italia ma con malinconia: Samuele Bersani Cinema Samuele
Per chi ama l’introversione, cosa a cui tutti ci siamo abituati nel lockdown, apprezzerà di certo il ritorno di uno dei cantautori più malinconici e allo stesso strampalati del nostro paese, ovvero Samuele Bersani. Cinema Samuele è un esempio di bella scrittura, capacità melodica precisa e saggezza lirica davvero notevole. Un disco senza fuochi d’artificio e senza fronzoli dì cliché: c’è quello che deve esserci in Cinema Samuele, non c’è vezzo.
Pixel è una canzone in grado di far un chilo di trucco ad una drag queen per quanto è delicata e dolce, Harakiri un brano d’altri tempi soprattutto per testo e incastro melodico, Il tuo ricordo un posto d’onore nella galleria del Cinema Samuele.
Unica indicazione forse da non usare come brindisi, ma sicuramente utile a cena per scatenare belle chiacchierate.
Se vi piace il lato scuro del Capodanno: Fontaine DC A Hero’s Death
Bisogna affermare che questo disco compare perché è fondamentalmente uno dei dischi più belli dell’anno, ma comunque potrebbe trovare un buon seguito nella notte di Capodanno fra gli amanti della luce opaca della Luna. Dei Fontaine DC è stato detto sempre tanto, ma loro se ne fottono abbastanza e questo li rende per fortuna ancora molto autentici.
A Hero’s Death è un disco cupo ed intenso che ricorda le atmosfere della New Wave ma anche il grunge in molti punti. Le canzoni sono quasi tutte di livello molto alto, ma é l’atmosfera generale a colpire, una sana riflessività sull’orlo della isteria.
Insomma un po’ dovete esserci per ascoltare un disco così a Capodanno.
Capodanno rock ma con la novità che brucia: Idles Ultra Mono
Per gli amanti del rock quest’anno c’è un disco solo da ascoltare quello degli Idles, Ultra Mono.
Band che negli anni ha saputo ritagliarsi spazio e attenzione con grandi brani ed esibizioni violentissime, il ritorno degli Idles è stato un botto pazzesco che ha coinvolto pubblico e critica in un generale spellarsi le mani dagli applausi. Disco attuale Ultra Mono é carico nelle sonorità e freschissimo nei testi. The Guardian ha definito Ultra Mono il “London Calling del 2020”, stavolta credeteci.
Buoni propositi e amore cosmico: Fleet Foxes Shore
I Fleet Foxes sono ormai una della realtà più solide del mondo folk attuale, una band capace di emozionare ancora con gli stessi meccanismi di cento anni fa senza mostrare i segni del tempo. Con Shore però la band americana di é superata trovando una chiave orchestrale e melodica profonda densa e fresca. Un album “liquido” ironizzando, un po’ sul titolo, capace infatti di cullarvi tra le pieghe della dolcezza e dell’amore cosmico. Un disco eccellente per iniziare il nuovo anno.