Dopo i dischi più belli dell’anno, dunque, ecco la nota dolente, ovvero le canzoni più brutte del 2017. Ce ne sarebbero altre, ma perché calcare la mano? Il Capodanno di per sé è già una festa triste…
Luis Fonsi – Despacito ft. Daddy Yankee
Luis Fonsi ci ha dato un grande insegnamento per questo 2017: anche mescolando buoni elementi puoi comunque tirar fuori una roba da far accapponare la pelle. Se i ritmi raggaeton avevano già ampiamente aggrovigliato diversi stomaci, Despacito con la sua “lentezza” e la sua trasgressione da Binetti dei tempi migliori ha raggiunto livelli di intolleranza tali che persino il Mahatma Gandhi avrebbe imbracciato un fucile. Pericoloso.
J-AX & Fedez – Senza Pagare VS T-Pain
Possiamo dire poco di questo pezzo perché il testo lo stanno ancora analizzando a Norimberga per assicurarsi che, nel comporlo, non siano stati violati alcuni diritti umani fondamentali. In ogni caso ci schieriamo: “Come le ragazze con il grilletto facile” è la peggior frase dal dopoguerra ad oggi (assieme a: “sotto il cielo di Berlino mangio mezzo panino“, ndD). Il pezzo però, nonostante sia sottotono rispetto a ciò che teoricamente saprebbero fare quei due, macina miliardi di views, per cui, ci inchiniamo ci arrendiamo all’evidenza dell’aggravante ideologica. Che dire, complimenti alla coppia.
Francesco Gabbani – Tra Le Granite E Le Granate
Il gioco di parole ci è sempre piaciuto, lo ha fatto Guccini, lo ha fatto Dente, lo ha fatto Paolo Conte, ma scrivere “Ci state bene? E – state” non aveva avuto ancora il coraggio di farlo nessuno (grazie a dio). Bisognerebbe spiegare al vincitore di Sanremo che non basta avere un’idea vagamente creativa per trasformare tutto il resto in un capolavoro, altrimenti molti ragazzi usciti dal Dams oggi sarebbero Martin Scorsese.
Giusy Ferreri – Partiti adesso
Mi chiedo da tempo se Giusy Ferreri abbia cambiato lavoro e se ora si occupi della promozione di qualche agenzia di viaggio, perché davvero, Partiti adesso è il riciclo palese e per di più fatto in fretta e furia di Roma-Bangkok. Se non altro il pezzo di un paio di anni fa aveva la proposta di una meta esotica, quest’ultimo invece proprio no. Dai Giusy, altro che viaggio, partiti adesso sembra la telefonata ad un amico che è in ritardo al ritrovo all’autogrill.
Enrique Iglesias – Subeme la radio ft. Descemer Bueno, Zion & Lennox
La domanda principale che ci si pone ascoltando questo pezzo è perché così tante featuring per fare questa fotocopia (peggiore) di altri grandi successi di Enrique Iglesias. Che i ragazzi vantassero dei crediti nel confronto del bel cantante spagnolo? Ci auguriamo di no. Speriamo invece che il “ragazzo tormentone” per la prossima collaborazione chiami il mitico paparino, di certo verrebbe fuori qualcosa di più interessante.
Imagine Dragons – Believer
Se non bastasse quel ritornello così epico da fare venire il voltastomaco persino a Omero, ad ammazzarci definitivamente ci pensa il video con tanto di guantoni, sangue e soprattutto batteristi bagnati. Pessimi, davvero.
J Balvin, Willy William – Mi Gente
Affidando la partenza del video a Gianluca Vacchi il cantante colombiano sarebbe comunque entrato di diritto in questa classifica, anche senza che ascoltassimo il pezzo. Eppure Mi Gente è riuscita a meritarsi il posto battendosi con vigore sul campo. Rimangono ancora dubbi su come si siano conosciuti Balvin e Vacchi, in chissà quale festa, in chissà quale barca, durante chissà quale balletto, con chissà quali vestiti addosso. Detto ciò auguri a tutte e due il meglio per il nuovo anno.
Ed Sheeran – Shape of You
Ed Sheeran è simpatico per carità, anche bravo, ma diciamolo, tutto questo essere cuccioloso alla lunga potrebbe risultare stucchevole anche al più sano dei preti di un qualunque oratorio. Io, che non sono un prete, quando lo becco in radio rischio sempre il colpo di sonno. Ed, perdonami, si fa per scherzare. E già che ci sei, perdona anche Noel Gallagher (qui la loro querelle, con link a soundsblog. Ragazzi di Blogo, vi siamo vicini).
Fabri Fibra – Pamplona ft. Thegiornalisti
Il disco di Fabri Fibra del 2017 è stupendo e anche questa canzone ha in sé molte cose belle, tuttavia la inseriamo fra le canzoni peggiori dell’anno perché ci pare un filino troppo furbetta. Detto tra noi, il duetto coi Thegiornalisti si poteva evitare. Fabri non te la prendere ma da te pretendiamo sempre il massimo (mi sa tanto che il nostro Piggy si è perso il recente duetto di Fibra con Tiziano Ferro in quella cattedrale del buonismo che è il programma di Fazio. Eh Piggy, dimmelo dai. Ti ho rovinato le ferie eh? ndD).
Imagine Dragons – Thunder
Ebbene sì, Imagine Dragons raddoppiano la posizione arrivano con ben due pezzi nella classica delle peggiori canzoni del 2017. Perché vi chiederete voi? Forse mi hanno rubato la fidanzata? No, la mia fidanzata è ancora qui. Il fatto è che di tutta questa retorica della forza e della passione non ne sentiamo proprio l’esigenza. Accetto pure che i ragazzi siano in buona fede, ma si ascoltino meglio i dischi dei Beach Boys: forza non è mai uguale a potenza ma ad un buon songwriting. Perdonate la sincerità.