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Il GGG di Roald Dahl

Il GGG narra una storia fantastica che ha come protagonista un gigante «bizzarro e scombinato»1 che parla in uno strano modo, il quale una notte vagando per le strade di Londra, soffiava qualcosa di (ancora) ignoto nelle camere dei bambini. Una ragazzina di nome Sofia, che viveva in un orfanotrofio, lo vide perché ancora sveglia, pensando di non essere né vista né sentita, sbirciava curiosa dalla tenda, ma il gigante, con le sue orecchie meravigliose che potevano sentire anche le formiche chiacchierare, si accorse di questa presenza e la rapì. Da qui iniziano le avventure! Sofia è molto impaurita e pensa che verrà mangiata da questo strano gigante, che in realtà non solo è buono, ma è anche vegetariano (si nutre solo di “cetrionzoli” e di “sciroppio”) e, per questo, gli altri nove giganti che vivono nella Terra dei Giganti lo maltrattano e deridono, poiché loro, al contrario, sono dei carnivori che ogni notte si nutrono di bambini di tutto il mondo; così lui e Sofia danno inizio a un piano che prevederà una serie di avventure legate alle abilità del suo amico gigante e alla sua astuzia di eroina. Riusciranno a sconfiggere i nove giganti?

L’autore del testo, Roald Dahl, è uno scrittore inglese degli anni Ottanta: si può dire che «esiste un prima e un dopo Dahl nella letteratura per l’infanzia mondiale, e negli ultimi trent’anni del Novecento il suo nome è di gran lunga il primo che viene in mente a voler citare uno scrittore per ragazzi»2. L’autore, negli anni, non solo ha conquistato il cuore dei piccoli lettori, ma anche di molti adulti; infatti questi libri rispondono a un sentire, a un bisogno di immaginazione che caratterizza i bambini, e ugualmente i più grandi che, anche grazie al cinema, hanno conosciuto alcune delle sue opere, innamorandosene. Basti pensare a “Matilde”3, che ha avuto un enorme successo, oltre che come oggetto letterario, anche a livello cinematografico, facendo sognare a tutti di poter far volare fuori dalla finestra la direttrice Spezzindue. Tutti i suoi personaggi risultano essere un patrimonio culturale comune a grandi e piccoli: vi è stata con Dahl una vera e propria rivoluzione culturale nel modo di pensare ai bambini, al loro rapporto con il mondo degli adulti, un mondo distante, un mondo a cui bisogna “fare la guerra” dal punto di vista della piccola Matilde. Dahl, come Bianca Pitzorno e Lewis Carroll, attraverso «una decostruzione e, quindi, una ricostruzione del linguaggio e delle strutture narrative, modellate e riproposte dialogicamente secondo un pluralismo di voci letterarie e popolari, parodiche e farsesche, ora esteriori, ora interiori»4 si avvicina al sentire dei bambini, al loro bisogno di immaginazione: basti pensare all’immedesimazione che un bambino prova pensando di diventare un eroe nazionale come Sofia o al pensiero di poter parlare con regine rosse, conigli e gatti, di vivere quindi avventure in mondi fantastici.

Voto complessivo: 99 %

Spunti didattici:

Il GGG può essere utilizzato all’interno di un percorso didattico interdisciplinare durante gli ultimi tre anni della scuola primaria e durante il primo anno della scuola secondaria. Per quanto riguarda le fasce di età più basse il testo può essere letto in classe in sostituzione del manuale scolastico “classico” per ragionare sulla lingua e sui giochi a essa connessa. Per i bambini di 10 e 11 anni può essere usato alla stessa maniera, alzando il livello di difficoltà dei testi di scrittura creativa da redigere insieme, o come libro da leggere individualmente, a seguito di consigli da parte del docente.

Lo consigliamo a… bambini sognatori e ad adulti, insegnanti, genitori e bibliotecari che hanno voglia di tornare bambini e credere nei loro sogni.

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1 Hamelin (a cura di), I libri per ragazzi che hanno fatto l’Italia, Bologna, Hamelin Associazione Culturale, 2011, p. 197.

2 Ivi, p. 196.

3 R. Dahl, Matilde [1988], Milano, Salani Editore, 2017.

4 C. Lepri, Parole in libertà. Infanzia, gioco e linguaggi poetico-narrativi., Roma, Editoriale Anicia, 2013, p.25.

Il GGG di Roald Dahl ultima modifica: 2019-10-03T07:18:05+01:00 da Ilaria Dui

Su Ilaria Dui

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Laureata in Scienze della Formazione primaria, specializzata in messaggi vocali dai 4 minuti in su, dottoranda in Netflix, amante di storie di qualsivoglia tipo, ladra di abiti di sorelle maggiori, carnivora di professione, goffa come secondo lavoro. Tra una pista da sci e il duomo di Milano, tra amici montagnini e amici San Carlini, mi piace pensare di poter percorrere diverse strade fatte di punti di vista diversi e dettagli opposti, il tutto con una vecchia auto perennemente dal meccanico grazie a un conto corrente perennemente in rosso

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