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Sigur Rós, Route One è una splendida sperimentazione e (anche) un ricordo per Jóhann Jóhannsson

I Sigur Rós hanno sempre amato spostare un pò più avanti la linea di demarcazione di cosa sia rock e sperimentazione. Se già il loro esordio era stato un squarcio nel panorama musicale internazionale, dai risvolti inaspettati (tanto per dire Bratt Pitt che si dichiarava loro fan), nell’estate del 2016 la band islandese ha deciso di lanciare una nuova sfida all’intera comunità musicale. L’idea è tanto semplice quanto affascinante: trasmettere in diretta streaming un giro d’Islanda in auto sulla mitica Route One, la strada che percorre ad anello tutta l’isola.

Un disco nato da un viaggio

Il viaggio era visibile sul loro canale YouTube in diretta, i fan di tutto il mondo quindi potevano seguire la band attraversare questa affascinante strada che circumnaviga l’intera isola comodamente da casa loro. Il video è ancora oggi su YouTube e si può ripercorrere cliccando semplicemente sul link sottostante. Diviso in tre parti da circa otto ore ciascuna è un ottimo compromesso per chi volesse attraversare l’isola degli elfi senza spendere i soldi del biglietto aereo.

 


Ma ai Sigur Ross non basta mai la sperimentazione, e per fortuna mi viene da dire, così io posso scrivere un articolo su una performance grandiosa del 2016. Infatti oggi la colonna sonora di quel viaggio è diventata un vero e proprio album dal titolo (ovvio) Route One, in cui l’intera performance è stata asciugata a 40 minuti divisi in 8 brani dalla durata variabile.

Interessante particolare, per chi volesse acquistare l’album o ascoltarlo direttamente da Spotify, è i che i brani sono nominati in base ad un precisa indicazione geografica che indica il punto del viaggio in cui un preciso motivo è stato eseguito.

I Sigur Rós hanno annunciato il disco con questo comunicato geniale:

“Nel più lungo giorno d’estate del 2016 i Sigur Rós hanno percorso tutta la ring road dell’Islanda, trasmettendo l’intero viaggio di 1332 km in diretta su YouTube. La colonna sonora di questa avventura di “slow TV” fu creata utilizzando un software generativo di musica che prendeva elementi multitraccia dal brano dei Sigur Rós óveður e li reinventava all’infinito per dare vita a nuove imprevedibili direzioni musicali in tempo reale. I migliori momenti del viaggio di 24 ore sono stati condensati in un singolo album di grande bellezza introspettiva. Otto tracce”.

Bene, arrivati a questo punto non ho bisogno di spiegarvi ulteriormente quanto il progetto sia geniale ed innovativo, ma tuttavia questa è un rubrica che consiglia dischi non che chiacchiera del più e del meno, perciò vi spiego perché scrivo di questo album.

Se avete intenzione di passare un’estate contemplativa, magari proprio nelle grandi terre del Nord, questo disco non può mancare nella vostra selezione. Di musica ambient che arriva da quei luoghi ne abbiamo avuta molta, ma questo album porta dentro di sé la magia del progetto e lo spirito dei luoghi che ha attraversato, facendo in molti momenti accapponare la pelle. Se amate avere la mente vuota e libera di scalare le profondità dell’anima, leggi meditare, allora questo disco non può assolutamente mancare nella vostra valigia o nel vostro device.

Una piccola nota a margine. Ci tengo particolarmente a consigliare questo disco dei Sigur Rós nell’anno in cui è venuto a mancare Jóhann Jóhannsson genio della composizione strumentale a soli 48 anni.

Padre, fratello e visionario della scena islandese, Jóhann Jóhannsson ha influenzato la contaminazione fra musica e performance, fra arte plastica e immateriale.

Di sicuro i Sigur Rós hanno dedicato più di una nota all’amico e fratello Jóhann Jóhannsson.

Compra Route One cliccando qui oppure ascoltalo qui sotto.

Sigur Rós, Route One è una splendida sperimentazione e (anche) un ricordo per Jóhann Jóhannsson ultima modifica: 2018-07-19T15:47:01+00:00 da Piggy the pig

Su Piggy the pig

Nasce negli anni 80 con ancora l'eco delle chiamate londinesi. Quando ci arriva a Londra è scoppiato il Brit-pop, intanto le urla del grunge scendono sotto pelle. Ama il vino rosse e le birre rosse, ascolta musica per non piangere ma a volte gli fa l'effetto contrario.

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