L’ospite della vigilia di Erri De Luca e Alessandro Sanna, alle volte guardarsi le spalle aiuta a tendere laddove le ombre sembrano più sode delle luci, laddove la nebbia avvolge con il suo alito improvviso ogni cosa.
L’ospite della vigilia
di Erri De Luca e Alessandro Sanna
«E guardai nella valle: era sparito
tutto, sommerso! Era un gran mare piano,
grigio, senz’onde, senza lidi, unito […]».
Così cantava G. Pascoli nella prima strofa de Nella nebbia, poesia pubblicata nella raccolta I Poemetti (1897) dove l’autore celebra l’essenza contadina e la purezza del suo spirito, che si delineano così poeticamente altro rispetto al vivere comune.
Alle volte guardarsi le spalle aiuta a tendere laddove le ombre sembrano più sode delle luci, laddove la nebbia avvolge con il suo alito improvviso ogni cosa.
Altre ancora basta strofinarsi le mani per vedere se viene un poco di allegria: i due fari, che si avvicinano dalla statale e azzardano «in una nebbia densa come la polenta»[1], la notte di Natale, vengono da sé, quasi per magia.
Un incanto, questo, sprigionato dalle intense parole di Erri De Luca, accompagnate dalle illustrazioni di Alessandro Sanna, in L’ospite della vigilia, libro edito da Terre di mezzo nel novembre 2020.
La copertina rigida e la grammatura della carta restituiscono anch’esse quella sensazione di densità che di giro pagina in giro pagina avvolge il lettore.

Il diritto di tutti a una notte così
La consuetudine di una notte prescritta, però, non sempre corrisponde ai medesimi festeggiamenti: tavole imbandite, famiglie, tombole, festoni e luci. C’è chi è solo e sta a salario; la casa in cui vive non è sua, come anche la stalla degli animali di cui si prende cura, la corrente elettrica ha smesso di pagarla, e si arrabatta con le candele e il fuoco del camino, ma Natale capita anche per lui, capita anche lì, e un uovo cotto alla brace dentro una cipolla non può che pareggiare in bellezza una notte uguale, ma diversa.
Gli piace dirsi qualcosa la sera, tant’è che per errore prende dalla dispensa due piatti anziché uno; tanto meglio, gli terrà compagnia.
La nebbia fuori, intanto, continua determinata a inabissare quella che da copione doveva essere una notte piana, tersa, vibrata solamente dalla scia di una stella.
E i due fari? Eccoli. Gli acquerelli di A. Sanna li fanno avanzare piano, dal cuore di chissà quale mondo, portandoceli davanti agli occhi e parcheggiandoceli in uno spazio pagina che sembra fatto di vapore acqueo.
Le parole di Erri De Luca intanto ci raccontano la delicatezza luminosa di una porta che si apre e di un incontro imprevisto: due uomini, sconosciuti l’uno all’altro, reciprocamente si donano la loro personale storia di gente che trova ristoro nella pace perché, senza arrivare alla fede, deve esserci qualcosa che tiene insieme un mondo che fa incontrare uomini soli, che dà il fuoco, laddove non c’è luce, che dà tepore con il fiato animale, laddove non c’è che freddo, che ripaga le atrocità delle guerre con l’antica armonia di una natura che consola.
Un’intimità poetica giocata in una stanza in cui si brinda alla vita, in cui la pace prende la forma di parole che ballano a festa dentro a orecchie non più abituate, in cui si dice che una notte così dovrebbe essere un diritto di tutti[2].

Ci sono vigilie che capitano la Vigilia e vigilie che capitano fuori calendario: un cuore umile, un pensare puro e due castagne sgusciate possono portare in prossimità del “natale” chi si vorrebbe, anche in periodi dell’anno non prescritti.
Spunti didattici
L’ospite della vigilia è una prosa poetica da leggere ai ragazzi dalla Primaria alla Secondaria di secondo grado. È un libro denso di spunti di riflessione: dalla solitudine, all’amicizia, alla vita di montagna, alla guerra, al potere delle condivisione, alla natura, alla fede, alla volontà umana.
Condividere con i più piccoli l’onestà di una lettura, a tratti delicatamente drammatica, ma splendente nella sua umiltà, potrebbe accompagnarli a percepire l’altro nella sua particolarità ed autenticità.
Con i più grandi invece può anche essere letto come incipit di un percorso didattico su cosa sono i valori, quali possono considerarsi tali etc, nel tentativo di sistematizzare una propria scala valoriale, sino ad approdare ad una condivisa.
Lo consigliamo a… chi ha bisogno di un inedito Natale, a chi non sa che l’uovo può essere cotto alla brace dentro una cipolla “svuotata” e a chi apparecchia per uno.
[1] Erri De Luca e Alessandro Sanna, L’ospite della vigilia, Terre Di Mezzo, Milano, 2020.
[2] Cfr. Ibidem
Erri De Luca e Alessandro Sanna – L’ospite della vigilia – Terre di Mezzo
L’ospite della vigilia su La Feltrinelli
L’ospite della vigilia su Mondadori
L’ospite della vigilia su Libraccio
L’ospite della vigilia su Amazon
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