Come si legge un libro_ - Daniel Fehr e Maurizio A. C

Come si legge un libro? – Daniel Fehr e Maurizio A. C. Quarello

Come si legge un libro? di Daniel Fehr e Maurizio A. C. Quarello è un geniale picture book che, tra “giravolte, capriole, piroette”, dà al lettore alcune dritte sul modo giusto per leggere un libro. Il linguaggio iconico e quello verbale creano un legame fortissimo di interdipendenza e di dialogo con il lettore.

Come si legge un libro? di Daniel Fehr e Maurizio A. C. Quarello

Come si legge un libro?

Capita, fortunatamente non troppo spesso, che la propria rassicurante, ma poco divertente, ordinaria monotonia venga interrotta da conversazioni insolite con persone altrettanto insolite. È proprio quello che mi è capitato un giorno di metà dicembre. In una tranquilla e fredda mattina, per puro caso, ho iniziato a fare due chiacchiere con un amico che non sentivo da diverso tempo e, dopo alcuni convenevoli di rito, ha pensato bene di farmi una domanda decisamente troppo difficile: “Mi spieghi come si legge un libro?”.

Panico.
Ora cosa gli dico?!
Ma soprattutto, perché lo sta chiedendo a me?
Ok, respira e pensa….
Ma sì certo ci sono una marea di consigli che diversi studiosi di letteratura offrono ai lettori per rendere l’esperienza di lettura il più personale e positiva possibile.
Ma no dai, non posso fare la solita miss so tutto io (che poi fosse almeno vero).
… ripensa… ecco ci sono!

Tra i tanti pensieri di quel momento si è fatto strada un ricordo formato 23×33 composto da 28 pagine: Come si legge un libro?, geniale picture book di Daniel Fehr e illustrato da Maurizio A.C. Quarello, pubblicato da Orecchio Acerbo nel 2018.

Un testo spassoso che, tra “giravolte, capriole, piroette”, dà al lettore alcune dritte sul modo giusto per leggere un libro. Ciò che rende ancora più interessante e divertente questo albo illustrato è come il linguaggio iconico e quello verbale, oltre a entrare in relazione tra loro, creano un legame fortissimo di interdipendenza e di dialogo con il lettore, in cui l’uno non avrebbe senso di esistere senza l’altro.

E poi, un ulteriore aspetto da non sottovalutare sono i personaggi che abitano tra le pagine: protagonisti di cinque fiabe che invitano a essere individuati, riconosciuti e rivisti nel loro contesto originale. Insomma cinque storie in una sola storia… niente male, no?

Come si legge un libro?
Come si legge un libro?

Sì ma alla fine, “come si legge un libro?”.

Io una risposta precisa proprio non la so dare, ma so che, come ci ricorda il buon Aidan Chambers, leggere un libro è un’attività che richiede senza alcun dubbio tempo, attenzione, passione e concentrazione, ossia una vera e propria dedizione che, però, in un modo o nell’altro ripaga il lettore degli sforzi compiuti.[1]

Spunti didattici:

La lettura di è consigliata a partire dalla scuola dell’infanzia per esplorarne pagine e figure e far familiarizzare i bambini con la letteratura per l’infanzia; alla scuola primaria invece l’assaggio di questo albo illustrato può essere un valido punto di inizio per una riflessione più ampia attorno all’oggetto libro e anche per ragionare insieme su dei lavori di tutoring per i bambini più piccoli, facendo provar loro cosa significhi insegnare a leggere un libro ad altri.

Inoltre i personaggi scelti per questa storia sono i protagonisti di famosissime fiabe popolari e la loro presenza nel testo permette di avviare un percorso didattico proprio sulla fiaba e sui suoi perturbanti stimoli.

Lo consigliamo a… lettori grandi e piccoli; agli esperti e agli esordienti; a quelli distratti e a quelli attenti; agli appassionati e ai disinteressati; a quelli che non sanno ancora di essere dei lettori ma presto o tardi lo scopriranno.


[1]Cfr. A. Chambers, Il lettore infinito. Educare alla lettura tra ragioni ed emozioni, Modena, EquiLibri, 2015.

Daniel Fehr e Maurizio A. C. Quarello – Come si legge un libro?Orecchio Acerbo

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Su Francesca Izzo

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Nel 2018 mi hanno regalato, credo per sbaglio, una laurea in Scienze della Formazione primaria, ma non ho la minima idea di quale piega prenderà la mia vita. La cosa certa è che sono una pessimista davvero brava (modestamente), una che il bicchiere mezzo pieno non sa nemmeno cos’è! Nonostante questa premessa poco entusiasmante, ci sono cose che amo e che mi rendono una persona migliore, come i libri, la musica, il cibo, l’Inter, e un altro paio di cose

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