Piggy the pig

Nasce negli anni 80 con ancora l'eco delle chiamate londinesi. Quando ci arriva a Londra è scoppiato il Brit-pop, intanto le urla del grunge scendono sotto pelle. Ama il vino rosse e le birre rosse, ascolta musica per non piangere ma a volte gli fa l'effetto contrario.

Kurt Vile, quanto è difficile essere hippy nell’epoca di Donald Trump

Bottle It In Kurt Vile

Recensione disco Kurt Vile – Ascoltate Bottle It In è capirete quanto è difficile essere un hippy-folk-sincero in giro per il mondo all’epoca di Donald Trump. Il nostro cantautore è un vecchio freak nella mente e un ottimo dirigente d’azienda nella testa. Vi basterà ascoltare la sua sconfinata discografia per darmi ragione

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LOVE, Thegiornalisti: quando parlarne male diventa troppo facile

tommaso-paradiso-love

Parlare male dei Thegiornalisti è troppo facile, troppi elementi portano in quella direzione: un cantante paraculo come pochi, dei testi che sembrano usciti usciti da una Smemoranda del 1990 (non quelli bellissimi di Gino & Michele, ma quelli proprio dell’ipotetico proprietario sedicenne della Smemo), un successo pazzesco, dischi in classifica, …

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Sigur Rós, Route One è una splendida sperimentazione e (anche) un ricordo per Jóhann Jóhannsson

I Sigur Rós hanno sempre amato spostare un pò più avanti la linea di demarcazione di cosa sia rock e sperimentazione. Se già il loro esordio era stato un squarcio nel panorama musicale internazionale, dai risvolti inaspettati (tanto per dire Bratt Pitt che si dichiarava loro fan), nell’estate del 2016 …

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