Libri ottobre 2017 – Le nostre scelte

Ecco la nostra selezione di titoli da leggere in questo ottobre 2017 che pare aprile. Per superare con slancio le incertezze del meteo vi suggeriamo Amici fino in fondo di Stefano Cattinelli, la struggente Chesil Beach di McEwan, la Morte di Bunny Munro di quel genio pazzo di Nick Cave e un saggio parecchio esaustivo su chiesa e pedofilia

Stefano Cattinelli – Amici fino in fondo, Editrice Aam Terra Nuova

Amici fino in fondo è un libro che cattura l’attenzione. Innanzi tutto per l’illustrazione in copertina: una gatta gigante blu a fiori, un prato, una luna calante, delle stelle in un cielo rosa-violaceo. Si fa notte. E la gatta sorride. Qui la recensione completa, qui invece dove comprarlo.

 

 

Chesil Beach di Ian McEwan, quando il sesso diventa ostacolo insormontabile

Chesil Beach – Due giovani sposi nell’Inghilterra repressiva dei primi anni 60, scoprono durante la loro prima notte di nozze che crescere, conoscersi, amarsi, volersi davvero, sono traguardi rari, ma soprattutto, sono traguardi che col matrimonio non hanno nulla a che fare. Qui la recensione completa, qui invece dove comprarlo.

 

Chiesa e pedofilia, Federico Tulli. Non lasciate che i pargoli vadano a loro

Chiesa e pedofilia, Federico Tulli. Non lasciate che i pargoli vadano a loro, o quantomeno state attenti a come li trattano. Una denuncia lucida e argomentata, un libro che mette in chiaro più di una cosa, che apre a spunti di riflessione, che inchioda la Chiesa alle proprie responsabilità, ma diciamo pure colpe. Qui la recensione completa, qui invece dove comprarlo.

La morte di Bunny Munro – Nick Cave

Nella canzone “Where The Wild Roses Grow” di Nick Cave e Kylie Minogue, il cuore punk di Nick viene frantumato dalla melodia e deliziato dalla bellezza di Kylie. Qui la recensione completa, qui invece dove comprarlo.

Su massimo miliani

Ho il CV più schizofrenico di Jack Torrence, per questo motivo enunciare qui la mia bio potrebbe risultare complicato. Semplificando, per lo Stato e per l'Inpgi, attualmente risulto essere giornalista.

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