Home / Rubriche / Blog / Game of Thrones (Il Trono di Spade) – Stagione 8×02 – Serie tv – Recensione
Game of Thrones (Il Trono di Spade) - Stagione 8x02 - Serie tv - Recensione

Game of Thrones (Il Trono di Spade) – Stagione 8×02 – Serie tv – Recensione

Attenzione! Contenuto ad alto tasso di spoiler. Secondo episodio ancora interlocutorio, in attesa che esploda la battaglia decisiva. Poche le note di rilievo: Arya e la sua prima volta, Daenerys e la verità di Jon. Speriamo in una massa di morti a breve.

Quando ho saputo che gli episodi di questa stagione finale sarebbero stati solo sei ci sono rimasto male, ma per il motivo sbagliato, ora lo so. Credevo di volerne di più e ancora, che tendesse all’infinito, invece, dopo le prime due, mi sono reso conto che sei sono pure troppe. Un allungamento di brodo del genere manco io quando interrogato non sapevo cosa rispondere e protraevo ogni accenno di concetto fin dove l’esasperazione di un insegnante non poteva arrivare.

Sangue imminente fotta permanente

La battaglia contro i non morti incombe e naturalmente morte chiama vita, gli istinti si esaltano là dove le esistenze si assottigliano. Si poteva dare per scontato che un bruto palesasse queste voglie, Arya invece ha sorpreso.

Oddio, per come è diventata avrei dovuto aspettarmelo. Arya vive di morte, filosoficamente il concetto più vicino è vita, materialmente quello richiamato è sesso. Probabilmente il fatto che Arya non stesse uccidendo nessuno da così tanto tempo ha spinto gli sceneggiatori a movimentare il suo girovagare. Va da sé che si è approcciata all’atto sessuale da dominatrice, già tanto che non abbia lasciato segni profondi sul corpo del maniscalco.
Alla fine la si vede pensierosa guardare nel vuoto, invece di eliminare il maschio come una vedova nera. Non vorrei che questa conoscenza carnale me la distraesse in occasione di una battaglia tanto impegnativa, sarebbe imperdonabile farla morire per un’esitazione dovuta ad un moto del cuore. Se mi rammolliscono pure Arya non ci sto, speriamo sia solo una voglia di sangue indirizzata momentaneamente altrove.

Brienne, dal canto suo, si vede insidiata apertamente dal bruto mentre Jaime la inonda di stima improvvisa. Si viene a creare un triangolo a cui anche Renato Zero griderebbe di no fino a fine canzone. Brienne si irrigidisce perché Jaime non la insulta, il bruto fa lo smargiasso portando avanti un corteggiamento degno dei pregiudizi sul suo popolo, Jamie la rende cavaliere in un moto di femminismo scaturito dall’entusiasmo amoroso del rozzo bruto. Il tutto risulta un gioco sconclusionato in cui nessuno va con nessuno, come sparassero a salve e se ne compiacessero pure.

Bran e la pubblicità progresso contro il proibizionismo

Bran vive in un mondo tutto suo e questo lo sappiamo. In questo episodio ci dimostra tutti gli effetti positivi che la droga può avere sulla personalità. Quando si trova faccia a faccia con Jaime lo perdona senza nessun segno di astio, riportando in auge il peace and love stile anni ’60.

Quando si trova nel consiglio di guerra dichiara che tutto quanto gira intorno a lui, appoggiato da Sam che disquisisce sull’importanza della memoria. Ricordo serate tra amici ricche di gran cannoni in cui il tenore dei discorsi era più o meno questo, istigato dai libri universitari, e le manie di grandezza avevano lo stesso slancio. Pure gli sguardi vagavano nel vuoto come fa costantemente quello di Bran, forse dovrei rivalutarlo, in certe serate ci starebbe proprio bene.

Daenerys e quel groppo in gola

La regina dei draghi prova a fare amicizia con Sansa e le cose vanno pure bene, finché Sansa non accenna all’indipendenza del nord. Ecco che allora, sul viso di Daenerys, giunge quell’ombra che scende ogni volta che qualcuno accenna a non giurarle obbedienza assoluta. Io continuo a credere che il totalitarismo e il culto della persona che questa regina poterebbe una volta sul trono condurrebbero ad un regime totalitario sanguinosissimo. I motivi per cui i seguaci la vedono come diversa dalla sua casata e da chiunque altro possono essere solo due: o i draghi sono troppo affascinanti e spaventosi per non tenerne conto; o i precedenti sovrani devono essere stati davvero governanti a cui preferire perfino Salvini.

Un terzo motivo è quello di Jon, l’amore. Anche se siamo arrivati al momento in cui Jon confessa alla psicopatica la verità. Devo far pace con il fatto che scoparsi parenti in questo mondo non rappresenta nessun problema, nessuno ne accenna come ad un problema nemmeno minimo. E va bene, non siamo qui per giudicare usi e costumi. Di certo però Daenerys ha considerato le conseguenze sull’unica cosa che conta per lei: la rivendicazione sul trono di spade. Questo fattore è l’unico fondamentale di queste due prime puntate: se qualcuno dovesse sopravvivere ai morti, i giochi sarebbe più intricati che mai.

Recensione della prima puntata

Recensione della terza puntata

Game of Thrones (Il Trono di Spade) – Stagione 8×02 – Serie tv – Recensione ultima modifica: 2019-04-22T23:53:43+02:00 da agafan

Su agafan

Avatar
agafan sta per fan di Aga, cioè di Agnieszka Radwańska, tennista polacca. Radwańska è stata una perdente di lusso a causa della mancanza cronica di potenza nei suoi colpi. Ma ha compensato con altre caratteristiche, ha aggirato l’ostacolo con la classe e la sagacia tennistica, fornendo uno spettacolo unico. Mi piacerebbe affermare che le caratteristiche di Aga sono le mie nella vita, o che sono quelle a cui mi ispiro. Purtroppo né l’una né l’altra (nemmeno sul campo da tennis), mi limito semplicemente ad ammirarle. Non basta?

Può interessarti

GP d’Italia: tra parrucche, emozioni e tricolore!

Il Mugello è un posto speciale, e di questo ne abbiamo già parlato, ma questa …

MotoGP 2019 – Next stop: Mugello!

Ci siamo, questa è tra le settimane più attese dagli appassionati (italiani e non) di …

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.