Supersportive novità a EICMA 2014. A chi somigliano?

A EICMA hanno trionfato le supersportive. Quattro modelli inediti non si vedevano da un po’, pura manna per gli appassionati del genere. Visto che sono un fissato, e visto che tanto siamo nel campo della soggettività pura, ho provato ad associare a ognuna di loro un volto famoso.  Chissà se c’ho azzeccato…

Ducati 1299 Panigale – Ho scelto Scarlett Johansson perché è l’unica che ho trovato immortalata con un vestito rosso. Ma avrei potuto benissimo dire Angelina Jolie, Cameron Diaz, Megan Fox, Jessica Alba, Rosario Dawson, insomma, tutte le bellissime che vi vengono in mente. Il motivo è molto semplice: la Ducati Panigale è bella, talmente bella che ci si perderebbe a guardarla. E oltretutto sarebbe pure un peccato fermarsi lì, perché oltre a essere un gioiello estetico è anche spettacolare dal punto di vista della scheda tecnica. Il dato principe sono i 205 CV, ottenuti aumentando la cilindrata a 1299 cm3, per 166,5 kg di peso a secco (179 in ordine di marcia). Un dato da sturbo, se si pensa che il fatidico rapporto 1:1 qui,  non viene solo raggiunto, ma frantumato. Per la scheda tecnica completa, cliccate qui.

Yamaha R1 – L’abbiamo attesa per 5 anni e ora, finalmente, la nuova R1 è realtà. Io avevo 18 anni quando la prima R1 (era il 1998) ridefinì i confini delle sportive e questa nuova R1 sembra avere tutte le carte in regola per infilarsi in quel solco. Dal punto di vista tecnico la moto non si discute, 200 CV e componentistica (anche se non griffata) assolutamente di pregio. Anche dal punto di vista estetico la nuova moto di Iwata ha portato qualcosa di nuovo: i due faretti praticamente nascosti sotto al cupolino hanno consentito un design più pulito e una somiglianza marcata con la M1 di Rossi e Lorenzo. Su questo punto, però, io non faccio parte di quella folta schiera di entusiasti. L’idea di per sé è intelligente ma per quanto riguarda il mio gusto estetico, poco azzeccata. Forse è solo questione di abitudine ma quegli occhietti tondi e bassi mi portano alla mente i faretti aggiuntivi delle varie crossover in commercio (tipo la Transalp, per intenderci). Detto ciò, dire che la nuova R1 non mi piace sarebbe una forzatura. Per questo l’ho associata alla “piccola e letale Miho”, prostituta samurai di Sin City (al secolo Devon Aoki). Viso particolare, armi affilate, efficacia assoluta. Per la scheda tecnica completa cliccate qui.

yama_miho

 Honda RC2013V-S – Parto subito dal perché dell’abbinamento. Questa volta l’aspetto estetico non c’entra. La Honda di Marquez con targa e fanali (perché di questo si tratta) è qualcosa che va oltre l’umana comprensione, esattamente come le (supposte) doti amatorie di Sasha Grey. Con Scarlett Johansson ci puoi provare, ovviamente fallirai, ma qualcosa con lei si può tentare di fare. Con Sasha no. Lei (nell’immaginario collettivo, eh) è qualcosa di alieno e avvicinarla, ma soprattutto soddisfarla, è cosa per pochi. La RC213V-S è una MotoGP, addolcita quanto vi pare ma resta una MotoGP e se non vi chiamate Marc (o Rocco), è roba che non fa per voi (a meno che non siate ricchi collezionisti, ma questa è un’altra storia).

honda_sasha

 Kawasaki Ninja H2 – Prima che i kawasakisti di tutto il mondo mi mandino a quel paese vorrei precisare due cose. Primo, sono stato kawasakista anch’io (in garage ho avuto tre Ninja) e tra i quattro marchi giapponesi, reputo che le verdone di Akashi siano le moto più ignoranti e più gustose. Secondo, trovo che il progetto H2 e H2R sia una figata mostruosa. Il motore sovralimentato e il traguardo raggiunto  dei 300 CV (200 per l’H2) sono qualcosa di fantascientifico e, dal punto di vista squisitamente tecnologico, una delle cose più interessanti degli ultimi anni. Anche per quanto riguarda l’estetica, questa volta, Kawasaki ha fatto qualcosa di inedito: i flap della H2R (che poi non sono flap ma ci siamo capiti), il carbonio diffuso, le linee da transformer (beh, quelle non sono propriamente inedite) quell’accostamento stupendo tra il verde del telaio e il nero delle sovrastrutture hanno il loro indubbio fascino. Però… Magari il mio è un chiodo fisso ma non sembra anche a voi che il faro centrale dell’H2 abbia una forma un tantino familiare? 😉

vasco_kawa

Su massimo miliani

Ho il CV più schizofrenico di Jack Torrence, per questo motivo enunciare qui la mia bio potrebbe risultare complicato. Semplificando, per lo Stato e per l'Inpgi, attualmente risulto essere giornalista.

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