EICMA 2014 – Yamaha R1 2015, i 200 CV sono serviti

EICMA 2014, novità Yamaha 2015 – Quando uscì, nel 1998 la prima R1 fece scalpore per via della scheda tecnica raffinata e, praticamente, pronto gara. Ora, la nuova R1 alza l’asticella e si candida per diventare una delle sportive più interessanti dell’anno

Diciamolo subito: la nuova Yamaha R1 darà parecchio filo da torcere alle concorrenti ma, allo stesso tempo dovrà sudarsi il ruolo di sportiva dell’anno. Kawasaki con la H2, Ducati con la nuova Panigale e BMW con la riedizione della S 1000 RR hanno messo in campo dei bombardoni mica da ridere e per la R1 sarà competizione vera. Questa nuova edizione è quanto di più diverso c’è dal vecchio modello. Yamaha abbandona gli aggiornamenti “passo-passo” e dopo 5 anni propone una moto tutta nuova e tecnologica. La prima cosa che balza all’occhio è l’estetica, parecchio simile alla M1 di Lorenzo e Rossi. I due faresti anteriori nascosti regalano un capolino praticamente libero e pronto per piazzarci un bel numero di gara. Sotto le carene la R1 mette in mostra un bel 4 cilindri in linea “crossplane” (cioè con albero di bilanciamento) e scoppi irregolari. La potenza accreditata è di 200 CV, gestiti tramite una nuova e inedita piattaforma inerziale IMU  (Inertial Measurement Unit) a 6 assi che consente l’equipaggimento di numerosi controlli elettronici a partire dal D-Mode  con quattro mappature selezionabili, Traction Control a controllo variabile in base all’angolo di piega, lo Slide Control, Lift Control (controllo dell’impennata), Quickshifter, Launch Control, ABS con Unified Brake System (sistema di frenata unificata). Il telaio è il classico Deltabox  in alluminio Deltabox accoppiato a un nuovo forcellone in alluminio con capriata di rinforzo. Il magnesio invece fa capolino nei cerchi a 10 razze, soluzione che contribuisce a fermare la bilancia a 179 kg a secco. L’R1 è disponibile anche in versione limitata M, destinata ai team che prevede sospensioni attive (cioè in gradi di variare l’assetto in base alla guida e all’asfalto), carene in carbonio e gomme da pista. Qui sotto trovi la scheda tecnica completa, ancora più sotto la gallery!

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Su massimo miliani

Ho il CV più schizofrenico di Jack Torrence, per questo motivo enunciare qui la mia bio potrebbe risultare complicato. Semplificando, per lo Stato e per l'Inpgi, attualmente risulto essere giornalista.

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