Collasso. Come le società scelgono di morire o vivere - Jared Diamond

Collasso. Come le società scelgono di morire o vivere – Jared Diamond

Collasso. Come le società scelgono di morire o vivere di Jared Diamond ha un obiettivo preciso: farci capire che la società occidentale è a rischio e che deve fare qualcosa per venirne fuori; soprattutto, può fare qualcosa. Ci estingueremo? La risposta potrebbe benissimo essere no, purché si adottino le dovute cautele.

Collasso. Come le società scelgono di morire o vivere di Jared Diamond

Jared Diamond ha un obiettivo preciso in Collasso: farci capire che la società occidentale è a rischio e che deve fare qualcosa per venirne fuori; soprattutto, può fare qualcosa. Da bravo divulgatore quale è, parte da una suggestione molto forte:

Dietro al romantico mistero delle rovine è in agguato un assillante interrogativo: forse anche la nostra società, con il suo benessere, potrebbe restare vittima dello stesso destino? I turisti del futuro osserveranno attoniti i mastodonti arrugginiti dei grattacieli di New York, proprio come oggi noi ammiriamo le rovine delle città maya, sepolte da rigogliosa vegetazione?

L’interrogativo pare catastrofista, in realtà tutto il ragionamento che si dipana per il libro mira a dimostrare come la domanda sia pressante e la risposta potrebbe benissimo essere no, purché si adottino le dovute cautele.

Diamond ha capacità divulgative formidabili, quindi questo saggio è sì impegnativo, ma solo nella misura in cui non si sta parlando di argomenti futili. Si tratta di un libro che mi sento di consigliare vivamente, non sarà un capolavoro assoluto come Armi, acciaio e malattie (se non l’avete letto spicciatevi, qui la nostra recensione), ma ha la solidità e la coerenza che contraddistinguono i lavori ben fatti.

Civiltà collassate e civiltà sopravvissute

Diamond prende ad esempio diverse civiltà del passato che sono scomparse, ma anche qualcuna che invece è sopravvissuta, fino ad analizzare società odierne. In realtà l’autore parte proprio dal Montana, Stati Uniti odierni, un modo efficace per invitare al lettore ad entrare nell’ottica per cui le problematiche esposte nelle pagine non riguardano un passato remoto, almeno non solo. Si tratta di un escamotage intelligente per farci sentire il fiato sul collo dell’urgenza delle questioni discusse.

La panoramica delle varie civiltà ha la forma di vari racconti, perché Diamond sa essere affabulatore pur maneggiando argomenti non certo spumeggianti. Sa che deve coinvolgere il lettore e lo fa, senza dimenticare di essere chiaro, ripetere i concetti per permettergli di interiorizzarli e per dimostrarne la ricorrenza. Una carrellata appassionante e istruttiva, che affascina nel racconto delle civiltà lontane e incalza nella descrizione di quelle attuali.

Acquista su IBS

Acquista su La Feltrinelli

Acquista su Libraccio

Acquista su Amazon

L’uomo e la natura

La tensione del libro ci porta soprattutto a trarre insegnamenti. Diamond raggiunge due obiettivi di portata assoluta: metterci in guardia sullo sfruttamento delle risorse e invitarci ad adeguare i nostri comportamenti. Che poi sono i campi su cui si basa la sopravvivenza della nostra civiltà, sempre che desideri sopravvivere.

Lo sfruttamento eccessivo, ma soprattutto sbagliato, delle risorse naturali è alla base del decadimento delle civiltà analizzate. Non solo uno sfruttamento intensivo, ma anche illogico, perché uno sfruttamento più intelligente avrebbe permesso una maggiore longevità.

Il grosso problema è che questo mondo che abitiamo è l’unico a nostra disposizione e non tenere conto delle risorse a disposizione è davvero poco lungimirante. La grande aggravante è la globalizzazione, nella misura in cui ormai è impossibile che una civiltà si estingua in solitudine, perché le conseguenze dei nostri interventi in ogni parte del globo ci riguardano, a prescindere dalla distanza che ce ne separa. Oltre alla grande questione della povertà di alcune zone del mondo che tale dovrebbe restare per permetterci di vivere nell’agio come facciamo oggi.

E non si pensi che il collasso non ci riguardi, è tipico delle civiltà iniziare a crollare, anche lentamente, nel momento di maggiore splendore. L’arroganza che ci appartiene, e lo dimostra la nostra indifferenza, non sarà priva di conseguenze, probabilmente non le subiremo noi, ma chi verrà dopo certamente sì. Credersi intoccabili  è il miglior modo per crollare a picco. Le civiltà che si sono estinte non erano costituite da emeriti imbecilli, molto più semplicemente non sono state in grado di veder arrivare il pericolo. Per noi, oggi, sarebbe un errore aggravato dalle maggiori conoscenze a nostra disposizione.

L’uomo e le sue società

Un altro enorme problema, che ha attanagliato le società scomparse, è stato quello di non essere in grado di mutare pelle. Abitudini, credenze e organizzazione sono un fattore fondamentale del nostro stare al mondo e, udite udite, non sono ontologicamente immutabili, non sono cristallizzate nel nostro cervello in eterno. Le società più longeve sono quelle che hanno saputo adattarsi alle circostanze, naturalmente prima prendendone coscienza e poi apportando le dovute contromisure.

Una società non è scolpita nella pietra, altrimenti ne fa la fine: si consuma. Noi bianchi occidentali siamo comodi, ci piace l’agio e la ricchezza e non vediamo il motivo di distaccarcene, se continuiamo così lo vedranno i nostri figli, a cui consegneremo la decadenza della nostre abitudini.

Jared Diamond si dice cautamente ottimista, soprattutto perché vede a disposizione i mezzi per invertire la rotta. Io sono cautamente pessimista, soprattutto perché vedo le persone che dovrebbero mettere in moto questi mezzi; me compreso, intendiamoci.

Jared Diamond – Collasso. Come le società scelgono di morire o vivereEinaudi
Traduzione: Francesca Leardini

Acquista su IBS

Acquista su La Feltrinelli

Acquista su Libraccio

Acquista su Amazon

Voto82%

Be the first and rate this post Rate It

Rate It

82%

Author Review

0%

Not rated yet. Users Rate

Summary:

Su agafan

Avatar
agafan sta per fan di Aga, cioè di Agnieszka Radwańska, tennista polacca. Radwańska è stata una perdente di lusso a causa della mancanza cronica di potenza nei suoi colpi. Ma ha compensato con altre caratteristiche, ha aggirato l’ostacolo con la classe e la sagacia tennistica, fornendo uno spettacolo unico. Mi piacerebbe affermare che le caratteristiche di Aga sono le mie nella vita, o che sono quelle a cui mi ispiro. Purtroppo né l’una né l’altra (nemmeno sul campo da tennis), mi limito semplicemente ad ammirarle. Non basta?

Può interessarti

Corpo mistico - Frans Kellendonk

Corpo mistico – Frans Kellendonk

In Corpo mistico, Frans Kellendonk pennella con colori forti e prosa densa, producendo un quadro …

Sovietistan. Un viaggio in Asia centrale - Erika Fatland

Sovietistan. Un viaggio in Asia centrale – Erika Fatland

Sovietistan: Un viaggio in Asia centrale di Erika Fatland è un diario di viaggio che …

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.