Se io fossi un libro - José Jorge Letria e André Letria

Se io fossi un libro – José Jorge Letria e André Letria

Se io fossi un libro di José Jorge Letria e André Letria gioca attraverso una poesia collettiva con innesco “Se fossi un libro”… immaginando le diverse possibilità che un libro può donare a chi lo legge.

Se io fossi un libro di José Jorge Letria e André Letria

Se io fossi un libro

«Mi piacerebbe sapere», mormorò fra sé, «che diavolo c’è in un libro fintanto che è chiuso. Naturalmente ci sono dentro soltanto le lettere stampate sulla carta, però qualche cosa ci deve pur essere dentro, perché nel momento in cui si comincia a sfogliarlo, subito c’è lì di colpo una storia tutta intera. Ci sono personaggi che io non conosco ancora e ci sono tutte le possibili avventure e gesta e battaglie, e qualche volta ci sono delle tempeste di mare oppure si arriva in paesi e città lontani. Tutte queste cose in qualche modo sono già nel libro. Per viverle bisogna leggerlo, questo è chiaro. Ma dentro ci sono fin da prima. Vorrei proprio sapere come». (M.Ende, La storia infinita)

C’è chi ha sospetti su come il libro possa rapirti in una storia? Se voi foste un libro, come ingannereste i vostri lettori a rimanere affascinati dalle vostre parole? E cosa pensereste?

José Jorge Letria e André Letria tra parole e illustrazioni hanno provato a giocare attraverso una poesia collettiva con innesco “Se fossi un libro”… – titolo del loro libro edito da Salani nel 2017 – immaginando le diverse possibilità che un libro può donare a chi lo legge.

Vediamo allora delle doppie pagine con voci che in pieno ritmo si immedesimano nei libri:

Se io fossi un libro
Se io fossi un libro
Se io fossi un libro
Se io fossi un libro

E voi, se foste un libro, cosa fareste?
Io e miei alunni di V, abbiamo provato a pensarlo:
Se fossi un libro mi piacerebbe far sorridere qualcuno;
Se fossi un libro mi piacerebbe non essere l’ultimo;
Se fossi un libro mi piacerebbe far incuriosire qualcuno;
Se fossi un libro volerei;
Se fossi un libro sarei molto contenta di essere apprezzata;
Se fossi un libro non mi piacerebbe essere disprezzata;
Se fossi un libro non mi piacerebbe terrorizzare qualcuno;
Se fossi un libro farei entrare nel mondo della fantasia tutti i bambini del mondo;
Se fossi un libro sarei triste di essere lasciata in un angolo;
Se fossi un libro sarei il più letto;
Se fossi un libro sarei un fumetto;
Se fossi un libro sarei famoso;
Se fossi un libro mi leggerei;
Se fossi un libro porterei il lettore nel mio mondo;
Se fossi un libro avrei un dito: l’indice;
Se fossi un libro sarei costoso;
Se fossi un libro sarei lungo;
Se fossi un libro racconterei le mie storie più belle;
Se fossi un libro giocherei con gli altri libri;
Se fossi un libro mi leggerei da sola;
Se fossi un libri non avrei problemi;
Se fossi un libro volerei;
Se fossi un libro sarei comprata;
Se fossi un libro vorrei esser letta;
Se fossi un libro diventerei una persona;
Se fossi un libro mi sfoglierei;
Se fossi un libro incompleto mi completerei.

Il libro può offrire sia spunti di riflessione in merito alla lettura, sia promuovere il libro e le sue diverse funzioni, ricordandoci come anche Michael Ende ci faceva notare in quanti mondi diversi possiamo essere trasportati.

Spunti didattici:

Il libro può essere letto ai bambini a partire dai 6 anni di età per coinvolgerli rispetto alla tematica della lettura e al rispetto dei libri. Inoltre si può chiedere ai bambini di continuare il libro scrivendo versi e immagini e di replicare il gioco di immedesimazione, come suggerisce anche Kenneth Koch nel suo libro “Desideri, sogni, bugie. Un poeta insegna a scrivere poesia ai bambini” in cui ricorda come le poesie collettive sono utili come preludio a molte altre poesie.

Koch ricorda che è importante far scrivere ai bambini cose che hanno a cuore (desideri, sogni, bugie, paure, emozioni…), dando spazio all’enciclopedia esperienziale di ciascuno. Risulta infatti importante fornire espedienti formali che possano aiutare gli alunni a dare forma e coerenza ai propri testi, e aiutarli a rimuovere altri tipi di ostacoli: la paura di sbagliare, la paura che la poesia sia qualcosa di difficile; la paura di scrivere una poesia brutta e di essere criticati: invitarli quindi ad avere il coraggio di sperimentare, di fare, non pensando unicamente al risultato, pensando piuttosto all’esperienza che si sta facendo e, un lavoro guidato da un innesco, può aiutarli in questo e può avvicinarli al mondo della poesia.[1]

Lo consigliamo a… tutti coloro che se fossero un libro sognerebbero cosa poter diventare.


[1] K. Koch, Desideri, sogni, bugie. Un poeta insegna a scrivere poesia ai bambini, Emme Edizioni, Milano 1980

José Jorge Letria e André Letria – Se io fossi un libroSalani
Traduzione: Sara Cavarero Mira

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Su Ilaria Dui

Laureata in Scienze della Formazione primaria, specializzata in messaggi vocali dai 4 minuti in su, dottoranda in Netflix, amante di storie di qualsivoglia tipo, ladra di abiti di sorelle maggiori, carnivora di professione, goffa come secondo lavoro. Tra una pista da sci e il duomo di Milano, tra amici montagnini e amici San Carlini, mi piace pensare di poter percorrere diverse strade fatte di punti di vista diversi e dettagli opposti, il tutto con una vecchia auto perennemente dal meccanico grazie a un conto corrente perennemente in rosso

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