A spasso sul 2 - Lorenzo Biffi e Elia Radico

A spasso sul 2 – Lorenzo Biffi e Elia Radico

A spasso sul 2 di Lorenzo Biffi e Elia Radico è percorso da uno stupore calzante, attento e riflessivo e Milano si dà senza timore, si concede al lettore raccontando i suoi segreti come se fosse un’anziana, gloriosa nonna con i suoi nipoti. Le illustrazioni accompagnano il testo e ne intensificano quel “sentimento” che trapela con ombre e luci di una “Città che sale” grazie alle fondamenta su cui poggia.

A spasso sul 2 di Lorenzo Biffi e Elia Radico

A spasso sul 2

Nascere in un certo luogo, partire, tornare, ripartire, restare è un’esperienza ormai comune che ci aiuta a distinguere e riconoscere quello che Vito Teti, antropologo, chiama “sentimento dei luoghi”, un ordito la cui trama è data dall’intreccio delle vicende storiche e geografiche del sito, che incrociano la storia e gli sguardi di chi quei luoghi, reali o immaginari, li ha osservati, vissuti e raccontati.

A spasso sul 2, libro per ragazzi edito da Bellavite Editore, è una narrazione che nasce e cresce dalla passione per la storia e l’arte di Lorenzo Biffi e da quella per il disegno e l’illustrazione di Elia Radico.

Milano è invece il luogo di cui, autore e illustratore, hanno saputo percepire il senso e hanno cercato di raccontarlo servendosi di un noto mezzo di trasporto cittadino come espediente narrativo: un viaggio a bordo dello storico tram 2 che parte da piazzale Negrelli per raggiungere il cuore della città, passando per il Naviglio Grande, Porta Genova, Porta Ticinese, via Torino, fino al Duomo (e oltre).

A spasso sul 2

«Ragazzi vestitevi presto, vi porto a vedere una cosa bellissima, vi porto a vedere il nostro Duomo con la Madonnina d’oro. Andiamo di corsa, che facciamo un bel GIRO IN TRAM A MILANO!».

PG e GP, insieme al loro papà, sono i protagonisti indiscussi di quest’avventura scandita dallo sferragliare inconfondibile di una vettura che, ultranovantenne, accompagna i suoi passeggeri lungo trentatré fermate, in un tragitto percorribile approssimativamente in cinquantatré minuti.

Affacciati ai finestrini e seduti sulle panche di legno lucido, i due fratellini interrogano curiosi la città che prende parola grazie al babbo e alla sua conoscenza della storia di un luogo e delle persone che l’hanno costruito: «[…] Perché in centinaia di anni i milanesi hanno lavorato così tanto per costruire i Navigli? Erano davvero così importanti? A cosa servivano?», «Cos’è quello strano ponte papà? […] Che brutto! Perché non lo tolgono? Tanto non lo usa più nessuno?», «Papà, quando prima di salire sono andato in avanti a verificare che il tram fosse quello giusto, ho notato che sopra il fanale c’è scritto un grande numero: 1876. Che cosa vuol dire?», «Papà guarda laggiù, cos’è quella strana capanna di pietra con il tetto triangolare?» «Papà cosa vuol dire A UFFA?» «Ma perché vai in metropolitana papà? Siamo venuti fin qui per guardare le guglie che toccano il cielo e ora, proprio sul più bello, ti infili sotto terra?».

Lo stupore è calzante, attento e riflessivo e Milano, per merito della penna di L. Biffi, si dà senza timore, si concede al lettore raccontando i suoi segreti come se fosse un’anziana, gloriosa nonna con i suoi nipoti. Le illustrazioni di E. Radico accompagnano il testo e ne intensificano quel “sentimento” che trapela con ombre e luci di una “Città che sale” grazie alle fondamenta su cui poggia.

A spasso sul 2

Spunti didattici:

A spasso sul 2, è un libro illustrato, narrativo e storico, che può essere proposto negli ultimi anni della scuola primaria e nei primi della secondaria di primo grado per accompagnare i ragazzi in attività di introduzione alla storia, alla geografia e all’arte. Può anche essere utilizzato per attività di scrittura creativa che, prendendo spunto dai luoghi reali del proprio paese o città, invitano poi a fantasticare su aspetti meno reali e più immaginari.

Lo consigliamo a… chi pensa che l’avventura sia lontana dal proprio luogo di nascita, a chi si ricorda il luogo delle fragole o quello delle ciliegie, o quello dei funghi o delle primule di quand’era bambino, a chi si sente vibrare appena torna a casa e a chi parte per ritornare.

Lorenzo Biffi e Elia RadicoA spasso sul 2 – Bellavite

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Su Giuseppe Ponissa

Aga la maga; racchetta come bacchetta magica a magheggiare armonie irriverenti; manina delicata e nobile; sontuose invenzioni su letto di intelligenza tattica; volée amabilmente retrò; tessitrice ipnotica; smorzate naturali come carezze; sofferenza sui teloni; luogo della mente; ninfa incerottata; fantasia di ricami; lettera scritta a mano; ultima sigaretta della serata.

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