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Recensione – Concerto di Manu Chao a 1.700 metri nel cuore della Sila

Concerto di Manu Chao. Un caldo abbraccio ben ricambiato quello dei quindicimila calabresi a Manu Chao, nel cuore della Sila, a Camigliatello. Per un concerto storico, in quota a 1.700 metri sul livello del mare, sui grandi prati verdi circondati dalle fitte pinete.

Contesto ideale per immergersi in un’atmosfera d’altri tempi fatta di una marea di giovani, famiglie con bimbi a piedi nudi sull’erba, bancarelle con cibo tipico, campeggi improvvisati ed altro ancora. L’ambito è quello del festival La Sila Suona Bee. Che ha già portato sulle vette calabresi Vinicio Capossela (lo scorso anno), Paola Turci (12 luglio) sul Monte Cocuzzo e, il 13 settembre prossimo, Alessandro Mannarino, sul Monte Curcio.

L’artista che ha sempre difeso e amato tutti i sud, José Manuel Arturo Tomás Chao Ortega, ha ricevuto in Sila il giusto omaggio da una terra bistrattata, in primo luogo da se stessa. E, lui ha ricambiato questo popolo con un’energia intensissima e colorata, espressa con due ore e mezza di musica ininterrotta. Uno spettacolo preparato con grande lucidità, con ritmi raggae, ska, africani, sudamericani, rock che si sono alternati senza soluzioni di continuità. Con motivi che ritornavano. Inutile qui riportare i pezzi interpretati.
Manu Chao, 51 anni, non si è fermato un solo secondo. A cantare, a ringraziare a squarciagola la Calabria, a saltare ed a ballare. Carismatico, travolgente, passionale. Sostenuto da una band solida, affiatata, caratterizzata da tromba e trombone salentini.
Il sipario si era alzato nel pomeriggio, alle ore 16. Ad aprire il concertone serale ben sei gruppi musicali calabresi: Federico Cimini, Marvanza, Nuju, Musicanti del Vento, Villazuk, Spasulati Band. Fino al tramonto. Poi, alle otto e mezza, quando la temperatura in montagna si avvicinava ai 10 gradi, le due ore e mezza di goduria.

p.s.: per le foto e i video Clandestino e Desaprecido devo ringraziare Robertina che con caparbietà mi ha trascinato in prima fila sotto il palco ed è riuscita, nonostante i movimenti quasi sempre bruschi delle migliaia di persone che ballavano, a fornirci le testimonianze proposte.

Cliccate il nome qui accanto per la discografia di Manu Chao

Recensione – Concerto di Manu Chao a 1.700 metri nel cuore della Sila ultima modifica: 2015-07-30T16:42:14+02:00 da Dario Macrì

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L'ego mi costringe a dire che sono un giornalista. Ma proprio il fatto che esterni tale conflitto è opera stessa dell'ego, che esulta. E questo è solo un accenno della contorta battaglia interiore che si combatte in me soprattutto fra petto e bocca dello stomaco. Dalla Calabria.

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