Home / Sport / Juventitudinità / Juve-Napoli, un sorpasso al rallentatore

Juve-Napoli, un sorpasso al rallentatore

Juve vs Napoli. Quindicesima vittoria consecutiva e vetta acciuffata. Ottimo e fa morale e la Champions si avvicina ed è meglio farlo vincendo.
Quando ci sono queste partite di vertice esiste la possibilità di novanta minuti spettacolari, ma anche, come in questo caso, di tatticismi e paura che bloccano tutto. Davvero poco divertente, con il Napoli che nel secondo tempo ha giocato a ritmi bassi come non ti aspetteresti e come, a parer mio, non avrebbe dovuto. Pochi spunti interessanti, con i difensori ad annullare gli attaccanti. Tutto avviato verso uno scialbo 0 a 0, con nessuna delle due a meritare di più, quando Zaza scaraventa un tiro da fuori area che, deviato, beffa Reina. In una partita così poco spettacolare vediamo cosa la mia attenzione semiaddormentata ha appuntato.
Khedira, giocatore fondamentale, ha abbattuto Bonucci che è dovuto uscire nel secondo tempo. Ma Leonardo ha fatto in tempo, ancora nel primo tempo, ad effettuare un salvataggio in acrobazia per togliere la palla dalla testa di Higuain che da lì non avrebbe mai e poi mai sbagliato. Dovrebbe trattarsi di una botta, speriamo, perché con i suoi difetti e le sue distrazioni lo diamo per imprescindibile. Mi ricordo che in passato Bonucci, nella difesa a quattro, era spaesato in modo pericolosissimo, vagava senza meta trasformando la cattiveria in goffaggine. Oramai invece pare aver trovato i punti di riferimento anche senza i due cavalieri ai fianchi.
Di Barzagli cosa dobbiamo ancora dire, è sontuosissimo, con quella barba che fa saggio poi, se fossi in campo sbaglierei per farmi rimproverare. E dovrei forse spendere parole per Marchisio? Inutile, il campo parla in modo troppo evidente. Piuttosto si avvicina il momento in cui Evra dovrà mollare quella fascia, Alex Sandro è troppo più arrembante. Dybala pochino, ma discuterlo non è possibile. Morata invece mantiene quell’indolenza che ammoscia pure a guardarlo; e poi non sa proteggere la palla, aspetta sempre troppo a scaricarla, insomma se non fa gol irrita. Come irrita Pogba, che se non la smette di voler far vedere che ha i numeri finirà con l’incidere meno di quelli che non ce li hanno davvero.
Infine Zaza, che ogni volta che entra o tenta di farsi espellere o segna, oggi ha segnato. D’altronde le panchine lo irritano fino ad un certo punto, vive il sogno del suo amore con Morata, una coppia di fatto fatta e finita. Infatti, anche se Simone ha segnato entrando al posto di Alvaro, lo spagnolo era gaio giulivo come se il gol fosse rimasto in casa.

Juve-Napoli, un sorpasso al rallentatore ultima modifica: 2016-02-13T23:48:26+02:00 da agafan

Su agafan

Avatar
agafan sta per fan di Aga, cioè di Agnieszka Radwańska, tennista polacca. Radwańska è stata una perdente di lusso a causa della mancanza cronica di potenza nei suoi colpi. Ma ha compensato con altre caratteristiche, ha aggirato l’ostacolo con la classe e la sagacia tennistica, fornendo uno spettacolo unico. Mi piacerebbe affermare che le caratteristiche di Aga sono le mie nella vita, o che sono quelle a cui mi ispiro. Purtroppo né l’una né l’altra (nemmeno sul campo da tennis), mi limito semplicemente ad ammirarle. Non basta?

Può interessarti

Juve-Napoli 2016: quando Simoni decise di abbassare i toni a distanza di diciott’anni

“Speriamo facciano una bella partita e non succeda niente per cui recriminare, come successe a …

Alla bocciofila si distingue Dybala

Alla fine di novanta minuti di sbadigli arriva un’altra vittoria. Impossibile divertirsi davanti a quel …

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.