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Juve-Napoli 2016: quando Simoni decise di abbassare i toni a distanza di diciott’anni

“Speriamo facciano una bella partita e non succeda niente per cui recriminare, come successe a me ai tempi dell’errore di Ceccarini” parole e musica di Simoni. Io, ai tempi di quella famigerata partita, avevo il braccio rotto perché, qualche giorno prima, uno mi aveva fatto cadere male con un intervento scomposto giocando a calcetto. Sono passati diciott’anni, ma quasi quasi lo chiamo per recriminare ancora, non mi hanno nemmeno dato il fallo. Se anche qualcuno di voi ha subito un torto diciott’anni fa e desidera ritirarlo fuori oggi, lo faccia. Possibilmente a caso. Infatti nemmeno si scontreranno Juve e Inter nella partita scudetto, bensì Juve e Napoli. Evidenti un paio di cose direi. La prima è che non sai mai quando il rancore di una persona manifesterà rigurgiti, non puoi stare tranquillo nemmeno dopo diciott’anni. La seconda è che evidentemente Simoni non l’ha digerita e, cosa più grave, non l’ha capita: non ha perso lo scudetto per quel rigore, ma perché giocava con palla a Ronaldo e speriamo che faccia il fenomeno. La terza è l’esemplificazione di come un uomo, quando si sente accerchiato, cerchi di arruffianarsi le simpatie di potenziali alleati, anche a distanza di diciott’anni. Non vorrei per nessuna ragione averli trascorsi come li ha trascorsi Simoni, a rimuginare su un solo episodio di un’intera stagione, una carriera racchiusa in una caduta in area di rigore, no Gigi, così avvilisci la tua carriera. Però ti innalzi a possibile protagonista di un film con sfondo di psicodramma in bianco e nero.

Juve-Napoli 2016: quando Simoni decise di abbassare i toni a distanza di diciott’anni ultima modifica: 2016-02-09T16:35:12+02:00 da agafan

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agafan sta per fan di Aga, cioè di Agnieszka Radwańska, tennista polacca. Radwańska è stata una perdente di lusso a causa della mancanza cronica di potenza nei suoi colpi. Ma ha compensato con altre caratteristiche, ha aggirato l’ostacolo con la classe e la sagacia tennistica, fornendo uno spettacolo unico. Mi piacerebbe affermare che le caratteristiche di Aga sono le mie nella vita, o che sono quelle a cui mi ispiro. Purtroppo né l’una né l’altra (nemmeno sul campo da tennis), mi limito semplicemente ad ammirarle. Non basta?

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