Estate 2015 – Stessa spiaggia, stesso mare

Da quando “tengo famiglia” frequento quasi tutti i giorni la stessa spiaggia. È una spiaggia di habitué: visi triti e ritriti, persone che, per non essere sempre uguali a sé stesse, sfoggiano ogni anno nuovi costumi, nuovi tatuaggi, nuove tette, nuovi compagni e nuovi figli.

Gente che da del tu al “vu cumprà” e non gli compra mai nulla. Nemmeno dopo avergli fatto svuotare tre sacchi di Luis Vuitton.

Che da del tu al bagnino e ci si fa pure la foto.

Che da del tu alla barista, al ragazzo dei bagni e pure a me.

Gente che si bacia appoggiandosi guancia contro guancia, zigomo contro zigomo.

Che “Gioia” “Amo’” “Teso’”, ecc. ecc.

Famiglie con tre figli e sette ombrelloni (uno per ogni membro, uno per la borsa frigo, uno per i giochi).

Anzi secondo me hanno fatto tre figli per giustificare gli ombrelloni.

Se poi c’è pure nonna lo schieramento impedisce l’accesso al mare.

E coccodrilli gonfiabili attaccati alle boe.

E sdraiette tipo vergine di Norimberga: se si chiude per sbaglio muori.

Un campionario di umanità varia ed italianità spiccia e ciabattata.

Con l’obbligo del selfie, dello spritz e del micro slip unisex senza distinzione di peso.

Stranieri nemmeno l’ombra.

Chi me lo fa fare quando potrei invece scarpinare delle mezz’ore ed arrivare, dopo dune, rovi e cardi, a spiagge incontaminate?

1) Non ho nessuna voglia di scarpinare sotto il sole tra le dune che non sono un beduino nel Sahara.

2) Oltre ad essere un posto incantevole, mi è permesso di ascoltare – origliare, dai! – frasi di grande interesse socio-culturale di seguito riportate più o meno letteralmente:

Oh, una papera! (detto di cormorano che nuota in riva ndr)

– Un caffè lungo-lungo macchiato pochissimo. Pochissimo!

– A me i marocchini non piacciono e nemmeno “i indiani” (bambino settenne veneto. Biondo)

– Senta è vero che è stato avvistato uno squalo? No? Peccato.

– La madonnina di Civitavecchia ha fatto il miracolo: mia figlia ha trovato lavoro (non perché è brava, attenzione, per mero miracolo).

– Facciamo la conta: chi vince è sexual chi perde è Berlusconi (gruppo di bambini e bambine che giocano. Giuro)

– Ragazzi basta schizzare, sto telefonando! (Uomo con iPhone immerso nell’acqua fino alla cintola)

– Mamma ho paura, non sono abituata a vedere i pesci. Vivi. (mia figlia grande).

… per quest’anno non cambiare…

Su LaLaura

Laura meglio detta Lalaura. Donna di apparente cattivo umore, spettinata per principio, colleziono pensieri e calzini spaiati. Scrivo per automedicazione e funziona.

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