25 aprile 2015 – Viva l’Italia, l’Italia liberata…

25 aprile 2015 – Festa della Liberazione – Io mia nonna non l’ho mai conosciuta ma si chiamava Liberata. Ogni volta che arriva il 25 aprile le penso. Liberata come l’Italia, ma mia nonna e’ venuta prima.

Nomina sunt consequentia rerum. E tanto basta.

Di lei porto, in fondo ai miei, il nome e poche foto sgranate di un matrimonio prebellico, di una scampagnata da sfollati ed il santino di quando è morta. Voglio ricordarla e raccontarla perché era una donna libera e coraggiosa, una donna che oggi farebbe sembrare un nanetto da giardino qualunque politico o sindacalista vivente.

E quelli che già sono alti come nanetti da giardino… Beh, poveri loro.

Mia nonna non faceva mettere la camicia nera ai figli la mattina per andare a scuola. Una zia più prudente li cambiava lungo la strada per evitare seccature.

Mia nonna non insegnò loro a fare il saluto romano e mio zio, per non sentirsi emarginato, si esercitava da solo con poco marziale convinzione. Imparò che era ormai l’otto settembre.

Mia nonna fu arrestata perché quando sentì alla radio, in un bar:

“Combattenti di terra, di mare e dell’aria! Camicie nere della rivoluzione e delle legioni! Uomini e donne d’Italia, dell’Impero e del regno d’Albania! Ascoltate!

Un’ora segnata dal destino batte nel cielo della nostra patria.

L’ora delle decisioni irrevocabili…” Ecc. Ecc.

Lei, madre di quasi tre balilla, disse: “Quello lì è matto”.

Mia nonna, che pure nei fatti politica ne faceva, disse ai propri figli che la politica è una cosa sporca e non ne parlò più.

Insomma mia nonna era una sovversiva, una cattolica, una coerente, una che andava in chiesa per davvero non perché “se no fa brutto”, una che come tanti ha visto due guerre ma è rimasta sul pezzo e senza clamori ha tirato fuori una nazione dal buco nero (proprio buco e proprio nero).

Mia nonna non è che abbia fatto niente, non è andata sulle montagne, non ha nascosto ebrei o fuggiaschi, non ha fondato partiti o movimenti.

Mia nonna ha fatto la madre e la cittadina sotto e nonostante il fascismo.

Mia nonna, io lo credo, ha fatto l’Italia.

Su LaLaura

Laura meglio detta Lalaura. Donna di apparente cattivo umore, spettinata per principio, colleziono pensieri e calzini spaiati. Scrivo per automedicazione e funziona.

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