#LeNostre5 – Le migliori 5 situazioni da film in cui ritrovarsi con una donna: 5 donne per 5 momenti

Nei film, e solo nei film, capitano quelle occasioni in cui il protagonista si trova in una situazione ideale con una donna notevole, una di quelle prospettive in cui alzi la mano e dici: io io io. Selezionarne solo cinque è stato complicato e riduttivo, un lavoro sporco che ho fatto per voi.

Si tratta di un post maschilista? Direi più che altro al maschile. D’altronde, in questo caso, le situazioni ce le hanno apparecchiate altri, noi semplicemente ci sediamo alla tavola già imbandita dei desideri più beceri e banali, pare brutto rifiutare un invito.

5) Salma Hayek in Dal tramonto all’alba
Ho inserito questa scena seppur consapevole che le cose non vanno a finire bene. Però, al netto della mancanza di desiderio di finire ammazzato, ritengo questi pochi minuti tra i più sensuali che abbia mai visto. Se Salma mi concedesse quattro minuti di un balletto così credo che mi sentirei un uomo più realizzato.
Racconto un aneddoto che spiega quello che intendo meglio delle mie povere parole. A pranzo in estate da parenti, in tv mandano il film Dal tramonto all’alba. Io l’ho già visto ma lo tengo di sottofondo, i miei zii, ancor prima che arrivasse la parte splatter, protestano perché lo ritengono un film di merda. Quando però inizia questa scena, la parte maschile del parentado, superando qualsiasi barriera d’età, rimane bloccato a bocca aperta, senza essere in grado di proferire, non dico verbo, nemmeno un suono. La mia immaginazione ha concretizzato rivoli di bava dalle loro bocche.
In seguito morirei, ma con quali immagini negli occhi? Sarei in grado di sopravvivere all’inferno crogiolandomi con quelle immagini per l’eternità.

4) Julianne Moore in Il Grande Lebowski
Il più grande desiderio di un uomo, escludendo quelli a sfondo sessuale, associato ad una donna è quello di essere accettato per come è. Un ulteriore passaggio sarebbe quello che ad accettarci fosse una strafiga ricca. Altro passettino: la strafiga ricca che ci accetta vuole solo scopare, nessuna ombra di impegno. Bene, in questo film tutti i passaggi di questa lucida follia si avverano.
Drugo è rognoso dentro, ma questo non blocca il desiderio di una Julianne Moore tanto ricca quanto creata da nostro signore ad arte. Così una sera quel barbone di Drugo rientra a casa e si trova organizzata una bella scopata con Julianne, a cui si mostra senza problemi per quello che è: uno spiantato dall’igiene personale discutibile. D’accordo lei desidera avere un figlio da lui, ma gli chiarisce subito che non vuole che se ne occupi minimamente, il ruolo di Drugo è quello del toro da monta.
Di solito, rientrando in casa, trovo solo gomitoli di polvere ad aggredirmi. Drugo pure, ma lo aspetta una donna semisconosciuta che, invece di rimproverarlo, desidera accoppiarsi con lui, senza se e senza ma.

3) Cameron Diaz in L’amore non va in vacanza
Qui sono un po’ in imbarazzo, perché davvero si realizza tutta una serie di combinazioni che nemmeno negli scenari più arditi da me immaginati si sono mai palesate.
Spiego la situazione. Cameron Diaz, appena mollatasi col tipo, si scambia la casa per una settimana con un’altra a caso via internet, andando ad alloggiare in un paese sperduto dell’Inghilterra in una casa perduta. Jude Law, fratello dell’altra, non sa nulla e, tornando sbronzo da una bevuta con gli amici, come d’abitudine si rifugia a casa della sorella. Ma dentro non ci trova la parente, no no no, bensì un’avvenente sconosciuta che si sta annoiando a morte e gli chiede di fare sesso.
C’è davvero poco da aggiungere, vorrei solo far notare un paio di particolari. Il primo è che, essendo sconosciuta anche alla sorella, non ci sono tutte quelle complicazioni che le amiche delle sorelle portano con sé. Il secondo è che l’apoteosi assoluta della situazione è coronata dal fatto che lui non solo è sbronzo marcio, ma non deve nemmeno sforzarsi di conquistare la biondina, è lei che gli si propone esplicitamente, senza tema di fraintendimenti.
Ci sarebbe la componente della preoccupazione di trovare in casa della sorella una sconosciuta, chiedendosi: sarà vero quello che mi racconta questa tipa? Che sarà davvero successo alla mia sorellina?… non ce la faccio ad andare avanti, penso che chiunque si dimenticherebbe di avere una sorella.

2) Mariangela Melato in Travolti da un insolito destino nell’azzurro mare d’agosto
Sto utilizzando un film di livello assoluto per un giochetto da quattro soldi, lo so. Mi scuso e consiglio il film a chiunque non l’abbia visto, ma devo ammettere che si presta troppo al post per non commettere questo delitto.
Riassumo la situazione in brevissimo: la Melato è in vacanza su uno yacht assieme ai suoi ricchi amici, durante la crociera umilia i suoi sottoposti, tra cui Giannini; le circostanze fanno naufragare i due su un’isola deserta. Da qui i ruoli si ribaltano ed è la Melato ad essere umiliata, percossa e infine sedotta.
Elementi davvero in quantità. Isola deserta con una bella donna. Riccona che è costretta a prendere ordini da te e alla fine questa cosa la eccita tanto da voler copulare a più non posso. Nella scena qui sotto, davvero geniale, lei chiede di essere sodomizzata: insomma ti toglie dall’impaccio e ti offre quel che tu, circondato da una natura allo stato brado, vedi già da tempo come lo sbocco più logico e moralmente giusto.
Altro che Laguna blu, questo è il vero naufragio d’amore: sesso disinvolto con ribaltamento sociale incorporato. Forse addirittura troppo, mi fa girare l’immaginazione.

1) Julia Roberts in Pretty Woman
Lo sdoganamento imperiale: andare a puttane e passare per romantico.
Non sono un frequentatore, lo direi, ma, quando si paventa tale ipotesi nelle discussioni tra amici, le donne ti guardano come se fossi un mostro anche solo a pensarlo. Invece qui pare addirittura un pregio. È proprio vero che avere i soldi cambia le prospettive, non solo le tue, ma quelle di chi ti circonda. Perché non solo il protagonista si accompagna ad una prostituta, ma, quando la tratta non al meglio, viene pure guardato con sospetto. Siamo davvero allo sdoganamento di un tabù, addirittura passano per borghesi senza cuore le commesse che non accettano nel negozio Julia. A me va bene, ma in genere quello è l’atteggiamento che nella realtà terrebbe la maggior parte delle donne. Certo, perché la vendetta si compia, è necessario avere una paccata di soldi da esibire in forma di abiti, ma a quel punto tutte lì a dire: così imparano quelle streghe. I soldi sono davvero il modo migliore per dimenticare un passato chiaccherato.
Non solo viene concesso di andare a puttane, addirittura le donne vorrebbero essere una di loro, naturalmente quella che fa bingo facendo innamorare un milionario. Ma che importa, nel film noi saremmo quel milionario.

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Su Giuseppe Ponissa

Aga la maga; racchetta come bacchetta magica a magheggiare armonie irriverenti; manina delicata e nobile; sontuose invenzioni su letto di intelligenza tattica; volée amabilmente retrò; tessitrice ipnotica; smorzate naturali come carezze; sofferenza sui teloni; luogo della mente; ninfa incerottata; fantasia di ricami; lettera scritta a mano; ultima sigaretta della serata.

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