La primavera è arrivata e tutti sono contenti perché i fiori fioriscono e il sole soleggia. Ma i versi di De André sono chiari: “primavera non bussa, lei entra sicura” e credo proprio si riferiscano agli allergici che, di fronte allo sbocciare della bella stagione e delle belle intenzioni, si vedono investiti da un malessere incomprensibile e incompreso dagli altri. La felicità degli altri corrisponde alla loro tortura.
Chi non è allergico non può capire, non è in grado e non vuole. La gente guarda l’allergico con compassione solo quando quest’ultimo spara un paio di starnuti consecutivi, meglio se scenografici, al massimo quando vede gli occhi arrossati, ma un occhio arrossato, facendo meno casino, muove solo il sentimento dei più raffinati. Chi non è allergico non potrà arrivare ad intuire nemmeno lontanamente la stanchezza di morte che attanaglia chi allergico è, l’umore modello donna mestruata (quindi le donne allergiche sono davvero nella merda), l’incapacità di aprire gli occhi quando c’è il sole e quindi dover portare perennemente gli occhiali da sole come in un post sbronza costante e quindi dover sentire i commenti di quelli che ti invitano a toglierli e non fare il figo, i fastidi al naso e agli occhi costanti che ti obbligano a toccarti la faccia come un tossico, il rincoglionimento che perdura ventiquattro ore su ventiquattro che ti fa vivere su una nuvola di acidità, l’atrofizzazione del cervello che preclude le capacità cognitive e quindi quando ti parlano resti imbambolato come un’ebete tipo le vacche al passaggio del treno, i riflessi così allentati che non prenderesti al volo nemmeno un’arancia lanciata da tua nonna, la sonnolenza che si impone come la sposa di un matrimonio combinato, il respiro da annegato novantenne che producono i polmoni degli asmatici.
Ecco dunque i consigli proposti da un allergico per gli allergici costretti a lottare contro l’incomprensione del mondo che, cosa ancor peggiore, crede di capire ma dentro sé minimizza. Solo il primo vi aiuterà a stare meglio, gli altri sono più che altro vantaggi che potete trarre.
1. Prendete tutti gli antistaminici di cui il vostro fisico ha bisogno, non vi inventate teorie di resistenza naturale o rimedi omeopatici, bisogna affrontare l’allergia a tutta chimica tutto il resto sono stronzate
2. Chiudetevi il più possibile in casa, evitate il contatto con il mondo e arroccatevi dietro un isolamento di clausura, uscire al mondo vi porterà solo fastidio e pesantezza, ricordatevi che in questo periodo state bene solo con voi stessi, anche nel caso in cui vi odiate siete i vostri migliori compagni
3. Sbronzatevi senza ritegno, dal momento che rincoglioniti lo siete già perché non dare una parvenza di scelta all’inevitabile?
4. Quando vi propongono le classiche gite fuori porta o i picnic primaverili mandateli a fanculo, non siete voi stronzi ma loro insensibili
5. Non vi preoccupate per il calo di libri letti dovuti a sonnolenza e rincoglionimento, è un’ottima scusa per smettere di sforzarvi di fare gli acculturati
6. Mandate liberamente a fanculo quelli che vi hanno fatto girare i coglioni durante l’inverno, vi potrete nascondere dietro la scusa del nervosismo da allergia
7. Quando vi spingono a prendere decisioni importanti avete modo di tergiversare per tutta la stagione, trincerandovi dietro la non perfetta comprensione delle alternative e delle loro conseguenze
8. Potrete stoppare sul nascere le lamentele di chiunque fissandolo con sguardo perso e facendogli presente che venire a rompere le balle con i suoi problemi proprio a voi in questo periodo è inopportuno
9. Avete la scusa bella che pronta per prestazioni sportive scadenti, un gol mancato in piena allergia non dipende dai vostri piedi a banana
10. Non vi preoccupate troppo di uscite inopportune, non siete in grado di collegare a cervello e bocca[yikes-mailchimp form=”3″ title=”1″ description=”1″]