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Yoga in gravidanza: guida pratica, consigli ed esercizi in attesa del parto

Questo post è per rispondere a tutte le future mamme che ci scrivono e chiedono informazioni in merito ad un argomento ampio, delicato, ma molto bello. Aspetti un baby e hai deciso di iniziare a fare yoga? Sono due splendide notizie e si relazionano perfettamente tra di loro.

Yoga in gravidanza, si può!

Cercherò di essere il più chiara possibile senza annoiarti con paroloni e filosofie varie e darti tutte le informazioni necessarie di cui hai bisogno se hai intenzione di iniziare con questa disciplina.
Prima di tutto diciamo cheuna donna in gravidanza può fare yoga, dal primo a nono mese, ovviamente con le dovute precauzioni del caso.
Praticare aiuta a prendere coscienza di tutta una serie di cambiamenti fisici, psicologici ed emozionali che avverranno durante tutti questi mesi.Aiuterà a mantenere la forma, insegnerà a respirare e preparerà il corpo al momento del parto.
Non a caso lo yoga è unione tra corpo e mente, soprattutto se parliamo di un legame così profondo come quello che si sta creando nel vero senso della parola.
Inoltre  ti sarà d’aiuto per riconoscere le sensazioni che percepirai giorno dopo giorno, le tensioni si allevieranno e ti sentirai più serena con l’avvicinarsi del momento X che si sa, genera preoccupazione e timore sempre.
Saranno nove mesi di cambiamenti importanti per te e non solo.
Ti vedrai diversa e percepirai un corpo che fino a quel momento ignoravi, se poi ci mettiamo a parlare dell’aspetto emozionale e ormonale, anche la testa avrà bisogno di sentirsi meno carica di pensieri ed angosce dettate da processi chimici che non avremmo mai creduto possibile.
Sono zia di due splendidi bimbi che ho visto nascere e prima crescere nella pancia di una giovane donna che è mia sorella, quindi so perfettamente cosa sia guardarsi allo specchio e avere dei momenti in cui non ci si riconosce, ma che, chi ti sta vicino, non percepisce.
O i pianti, o gli attacchi di fame e le nausee mattutine.
E poi il mal di schiena e il non sapere come coricarsi per riuscire a riposare.
Se all’epoca fossi stata in grado di aiutarla, anche con semplici consigli, mi sarei sentita utile e felice di aver alleviato dubbi e fastidi a lei e ai due boys, anche solo insegnandole una tecnica di respirazione utile per rilassarsi.
Sta di fatto che però posso aiutare te e ti assicuro che lo yoga potrà farlo ancora di più.

Yoga in gravidanza: benefici fisici

-Mantiene in forma
-Tonifica la muscolatura della zona pelvica e prepara al parto
-Aiuta per il mal di schiena, se hai più peso con la pancia, anche l’equilibrio cambia.
-Aiuta l’apparato circolatorio generale
-Attenua i dolori lombari, le nausee e le cefalee
-Stimola la circolazione linfatica

Yoga in gravidanza: benefici mentali

-Lo stress si riduce
-Allevia le tensioni
-Aiuta a prepararsi al “pre” e nel”post” parto
-Regola il Sistema Parasimpatico che interviene sulla pressione, sul battito, sulla digestione e nel riposo notturno.

Quale yoga scegliere in gravidanza

Sappi che esistono vari tipi di yoga e che se non hai mai praticato prima e hai deciso di incominciare adesso, non tutte le tipologie fanno al caso tuo per il momento.
Quello che ti consiglio è l’Hatha Yoga perché è completo, ma rispetta il corpo senza forzarlo eccessivamente, avrai le posizioni o asane che lavoreranno sul fisico, le tecniche di respirazione o pranayama e anche la meditazione e i mudra.
Forzare il corpo con dei ritmi accelerati come nell’Ashtanga Yoga o nel Power Yoga sarebbe deleterio e anche sottoporsi a sbalzi climatici come nel Bikram Yoga, dove la stanza è riscaldata a 40 gradi, nuocerebbe a te e al bimbo.
Lo yoga deve far bene, non creare problemi.
In ogni caso è sempre meglio chiedere preventivamente al proprio medico, esistono condizioni particolari in cui ci si può trovare fin dai primi mesi, quindi è opportuno essere e mettere al corrente noi e le persone che ci affiancano, dei pro dei contro nel caso.
Anche un riposante Yoga Nidra potrebbe fare al caso tuo se hai bisogno di rilassarti molto.

Yoga in gravidanza: come, quando e quanto

Considera che un asana può essere mantenuta dai 15-30 secondi fino ad alcuni minuti.
Se stai bene in una posizione rimani, se hai fastidio o percezione di dolore evitala.
Impara ad ascoltare quello che ti dice il corpo prima di tutto, sono i messaggi più importanti, anche se stai facendo delle semplici respirazioni.
In questo caso evita tutte le tecniche dove è necessaria la ritenzione, ovvero la trattenuta del fiato, respira in modo lento,  ritmico e profondo: fa bene al bambino, ossigena gli organi, calma la mente e ti aiuterà nel parto.
Puoi praticare quando vuoi, sarebbe meglio nelle ore più fresche della giornata e con dei tempi liberi.
Sappi che va benissimo anche tutti i giorni anche solo per 10-15 minuti, o 20-30 minuti a giorni alterni oppure anche un’ora alla settimana, l’importante è che tu ti senta bene, senza forzature e felice di mantiene una regolarità che ti sarà d’aiuto.
La vecchia regola vale sempre: più qualità, meno quantità.

PRIMO TRIMESTRE: dalla fecondazione alla dodicesima settimana

Verranno prodotti più ormoni, i cambiamenti saranno molti, avvertirai trasformazioni continue, forse ti sentirai molto stanca oppure piena di energia.
Il peso del corpo cambia, arriveranno le nausee, andrai spesso in bagno a fare pipì e avrai una sensibilità del seno maggiore.
Questo è il periodo più delicato per il tuo fisico, per la tua testa e per il tuo bimbo.
Ti servirà riposo e le tecniche di respirazione potrebbero aiutarti tanto, anche lo Yoga Nidra funzionerà sull’equilibrio fisico e mentale.
Le yogini più esperte magari faranno pratiche lievi, in ogni caso sono da evitare gli sforzi addominali e le torsioni intense.

SECONDO TRIMESTRE: dalla tredicesima alla ventiseiesima settimana

Potresti sentirti Wonder Woman, con una carica di energia mai avuta prima e quasi dei super poteri.
Capelli più lucidi, un seno da pin-up, le unghie più forti e anche la tua creatura è in una fase decisiva: si sta formando con un’identità certa.
Le posizioni che ti serviranno di più sono quelle che ti aiuteranno con i muscoli della schiena, per la colonna vertebrale, quelle che apriranno le anche e alleneranno la zona pelvica.
Meglio evitare i salti e verso la fine del trimestre cerca di sdraiarti di lato e non sulla pancia.
La posizione della montagna o Tadasana, è  perfetta per la postura e l’equilibrio.

TERZO TRIMESTRE: dalla ventiseiesima alla quarantesima settimana

Il peso aumenta, la pancia pure, il mal di schiena di conseguenza, forse non dormi bene la notte e il baby ti fa correre spesso in bagno, ma c’è il lato positivo…stai vedendo il traguardo.
In questo periodo si deve lavorare sul pavimento pelvico, servono i muscoli elastici per le contrazioni, il respiro deve essere lungo e intenso.
È meglio se non stai troppo sdraiata, il peso della pancia potrebbe fare pressione sulla vena cava inferiore che è quella che porta il sangue alle gambe e al cuore.
Non fare la verticale, nemmeno le asane invertite e neanche le torsioni avanzate.
Ricordati di bere tanta acqua durante il giorno e soprattutto dopo la pratica, sappi anche che durante la gravidanza il corpo produce un ormone chiamato elastina che ti fa percepire di essere più elastica e flessibile: stai attenta, allungati con cautela come avresti fatto in una condizione normale.
RESPIRA.
RILASSATI.
E BUONA VITA.
Namastè.
Se vuoi saperne di più o semplicemente hai voglia di soddisfare qualche curiosità mandami un direct message al mio profilo Instagram ufficiale oppure scrivi una mail a info@estetica-mente.com
Yoga in gravidanza: guida pratica, consigli ed esercizi in attesa del parto ultima modifica: 2018-07-03T11:03:13+00:00 da Clara

Su Clara

Sono cresciuta a libri,moda e rock'n'roll. Mangio arte fin da piccola e ho sempre saputo che mi sarei occupata dell'immagine in tutto quello che la riguarda. Dopo i canonici anni di Liceo Artistico frequento l'Istituto Marangoni e l'Accademia del Lusso e della Moda a Milano dove spazio tra creazioni, styling e scrittura di settore. Ho una passione per il vintage a cui do una seconda vita, riutilizzando accessori e complementi d'arredo la cui immagine si stravolge e ne esce completamente rinnovata, la linea si chiama Resurrection Design, un nome che è tutto un programma, ma soprattutto una filosofia sulle possibilità. Scrivo, disegno e dispenso consigli su quello che sarà cool, una sorta di guida semiseria di quello che fotografo in giro per la City con l'occhio marcato dall'eyeliner e che racconto come se fosse una storia. Rido tanto, sogno molto e macino chilometri...ma sempre con un certo stile!

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