sanremo 2020 - tre dischi da ascoltare

Sanremo 2020, tre dischi che meritano di essere ascoltati

La kermesse sanremese  tra le lucine, il litigio Bugo-Morgan, le gambe scosciate, i monologhi impegnati, i calciatori e i saltimbanchi, porta alla luce anche delle canzoni. Non si direbbe, ma tutto quel grande circo un po’ parrucconale a cui l’Italia assiste per una settimana viene messo in scena per dare spazio a delle canzoni, per promuovere artisti e canzoni.

Da questo punto di vista il Festival 2020 è stato un ottimo contenitore di canzoni, presentando una fotografia abbastanza nitida della situazione musicale italiana attuale. Magari non proprio della musica dei teen-ager puri, ma un buon compromesso di certo. Quindi, ecco tre bei dischi che, a mio modestissimo parere, meritano di essere ascoltati

Bugo – Cristian Bugatti

Vincitore assoluto di questo festival dal mio punto di vista è di certo Bugo. L’artista westernato, come si auto definiva qualche anno fa, presentandosi in coppia con Morgan ha, volente o nolente, riscosso un successo mediatico molto grande che speriamo abbia una ricaduta di ascolti sul suo album intitolato Cristian Bugatti, nome e cognome all’anagrafe. Per chi conosce il percorso del cantautore della periferia milanese, cioè per chi come il sottoscritto lo ha seguito in migliaia di concerti in piccoli club, l’album è  una conferma della crescita di un artista che sin dai primi passi si dimostrava originale e a tratti persino geniale. In Cristian Bugatti, però, un uomo, un artista differente, cresciuto, meno scanzonato ma anche molto più reattivo, vitale. Alla scazzataggine degli inizi (vedi su tutti Io mi rompo i coglioni) si è aggiunto un romanticismo e una riflessività che si intuiva ma che ancora non si era colta fino in fondo. Ascoltare per credere Quando impazzirò, Come mi pare e soprattutto Mi manca con il feat. di Ermal Meta.

Un album importante e molto bello, a cui auguriamo tutto il successo che merita.

Eloide – This is Elodie

Eloide è passata forse troppo sotto silenzio rispetto alla qualità del pezzo che ha presentato a Sanremo. Certo vero il pezzo era ascrivibile fino all’ultima goccia  ai lavori di Mahmood, ma il tiro era bello, la base ottima e radiofonicamente dava la pasta a quasi tutti le canzoni presenti in gara. Sulla modernità del pezzo, Andromeda, non voglio neanche discuterne. Quello che invece scoprirete con grande piacere se cercherete l’album di Eloide è che la signorina Marracash ha tirato fuori un album molto stuzzicante avvalendosi delle migliori collaborazioni possibili sul panorama italiano. Tra le cose migliori di queste diciannove tracce (che per inciso sono tre dischi di molti cantautori) troviamo la collaborazione con Gemitaiz Non è la fine, la divertente Mal di testa con Fabri Fibra e la splendida Niente canzoni d’amore, pezzo davvero eccellente.

Pinguini tattici nucleari – Fuori dall’Hype Ringo Starr

Dei Pinguini tattici nucleari l’Italia ha bisogno, questo di sicuro. Un gruppo sincero, gruppo vero, che suona e si diverte, ama quello che fa e si prende anche poco seriamente. A Sanremo per essere un gruppo appena arrivato tra i big hanno avuto un successo inaspettato, merito di Ringo Starr, pezzo davvero ben strutturato sia per arrangiamento (probabilmente per quel che riguarda i fiati e gli archi, è il migliore) sia per testo, che per pulizia nell’esecuzione. Ma al di là del tecnicismo e della qualità, la verità è che i Pinguini fanno belle canzoni adatte ai ragazzi prima di partire in gita, adatte ai quarantenni romantici, adatte ai sessantenni che si vogliono sentire giovani. 

Però la vera notizia rispetto alla band bergamasca è che il loro disco Fuori dall’Hype, Ringo Starr, uscito in concomitanza con Sanremo è un album molto bello con tante parole e tanta musica originale e divertente. Ascoltare Ridere, Bergamo o Verdura per apprezzare un disco sincero e fresco.

Su Piggy the pig

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Nasce negli anni 80 con ancora l'eco delle chiamate londinesi. Quando ci arriva a Londra è scoppiato il Brit-pop, intanto le urla del grunge scendono sotto pelle. Ama il vino rosse e le birre rosse, ascolta musica per non piangere ma a volte gli fa l'effetto contrario.

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