5 dischi per scoprire Neil Young

5 dischi (più uno) per amare Neil Young

Per il suo ottantesimo compleanno non potevamo che preparare una piccola dispensa essenziale per approcciarci al grande Neil Young, così è nata l’idea di consigliare cinque dischi per approcciarci alla sua sterminata discografia.
 
Scelta difficile per qualsiasi artista, ma figuriamoci per Neil Young che ha cambiato 10 band, fatto dischi acustici ed elettrici, strumentali e con altre band già famose (Pearl Jam per intenderci).
 
Solo due regole che abbiamo cercato di seguire nel compilare questa infausta lista:
Abbiamo cercato di coprire tutta la carriera di Neil Young escludendo a prescindere gli ultimi 15 anni, non per scarso interesse ma perché abbiamo pensato che quelli potevate ascoltarveli da soli. Ma andiamo a incominciare, in ordine rigorosamente cronologico:
 

Harvest (1972)

Harvest fu il quarto album ad essere pubblicato da un giovane Neil Young. Il disco risente dell’influenza di Dylan. Harvest è il disco che ha avuto il maggior successo commerciale tra quelli di Young ed è spesso celebrato come uno dei suoi migliori album. Le atmosfere sono languide e riflessive, c’è molta “campagna”, tra le tracce compare Heart of Gold, ovviamente uno dei brani più importanti nella carriera di Young.
 
https://open.spotify.com/album/2l3QxNo4QubBNmVKxLeum0?si=ms0r0ABwRz-CC53c_DyH-A
 

On the Beach (1974)

On the Beach è un disco del 1974 ma se uscisse oggi in Canada non se ne accorgerebbe nessuno, tanto è vero che quando Young nel 2003 lo ha ripubblicato in digitale le copie sono andate letteralmente a ruba. Atmosfera hippy e cori da brividi. Solo la copertina vale tutto il disco.
 
https://open.spotify.com/album/3w5Hok05AFjCLy269xXM7e?si=wTkvu-zdQX-aPA5wGnBFng

 Zuma 1975

 Zuma è un disco molto discutibile per tanti motivi. Dedicato alla “conquista” da parte di Cortez dei popoli sudamericani, ovviamente è un j’accuse molto potente considerata anche la cultura americana di quegli anni (certo lui è canadese, ma non basterebbe a spiegare il disco). Musicalmente è un album scarno e registrato maluccio, ma queste sono cose che ai fans di Neil Young eccitano, non infastidiscono. Io sono fra loro.
 
https://open.spotify.com/album/2co5OjRsDVUpHxlckn7dWZ?si=DNc5eD6mR-WdSIAMuw6NaA

 Freedom 1989

 Freedom segna la rinascita di Neil Young in un decennio che non gli calzava molto addosso. I sinth e gli occhi truccati non si confacevano al vecchio sacerdote, infatti bisognerà aspettare questo album per riaverlo in carne e note. Album quadrato e ben suonato contiene una hit come Rocking in the Free Word, canzone che aprirà la strada a tutto il rock “spirituale” che arriverà negli anni 90.
 
https://open.spotify.com/album/3uOOKcr91I3Br0Rtmu4zdT?si=0vQz0LVyR0Shltp3AwLajw

 Mirror Ball 1995

Abbiamo lasciato Neil Young negli anni 80 e lo ritroviamo a metà 90 con la più grande band al mondo che si stava affermando in quegli anni: i Pearl Jam. Mirror ball è un album pazzesco, energia, poesia, voglia di spaccare il mondo, tutto insieme per un album che è metà celebrazione e metà innovazione. Imperdibil.
 
https://open.spotify.com/album/6ae2GvnIQqf0oUf3AQiebC?si=waDIubbXQKWYu4UQoa-Brw

 Dead Man (1996)

Questo disco è un fuori campo di Neil Young. La leggenda vuole che la colonna sonora al lisergico film di Jim Jarmoush, Neil Young l’abbia scritta improvvisando direttamente sulle immagini del regista. Verità credibile sentendo il brivido che percorre tutta la composizione della colonna sonora. Alle immagini splendide che ritraggono Johnny Deep nel suo viaggio d’iniziazione corrispondono assoli di chitarra appena accennati, riverberi, larsen dolci. Una curiosità legata alla pubblicazione del disco: il tema principale con cui il film inizia e si conclude non é incluso nell’album pubblicato come colonna sonora.
 
https://open.spotify.com/album/57GBZQjetaMLHU24bJMHqv?si=abNYL6JjSI-HGIO9JT13SQ
 

Su Piggy the pig

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Nasce negli anni 80 con ancora l'eco delle chiamate londinesi. Quando ci arriva a Londra è scoppiato il Brit-pop, intanto le urla del grunge scendono sotto pelle. Ama il vino rosse e le birre rosse, ascolta musica per non piangere ma a volte gli fa l'effetto contrario.

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