Nel paese delle Veramiglie - Camille Jourdy

Nel paese delle Veramiglie – Camille Jourdy

Nel paese delle Veramiglie di Camille Jourdy è un fumetto ironico e divertente, realizzato con cura e ricercatezza, e che nelle sue pagine racchiude una storia coinvolgente per i lettori di tutte le età.

Nel paese delle Veramiglie di Camille Jourdy

Nel paese delle Veramiglie

Oggi abbiamo deciso di soddisfare il nostro e il vostro bisogno costante di storie e di libri parlando di un genere letterario di cui non si discute abbastanza: il fumetto per bambini e adulti. Per introdurre questo genere, per noi ancora tutto da scoprire, abbiamo pensato fosse opportuno attendere l’occasione giusta ma soprattutto il libro giusto!

Et voilà, come per magia, il momento è arrivato…

Nel 2020, infatti, la casa editrice milanese Arka edizioni ha voluto stupirci portando in Italia la graphic novel di Camille Jourdy Nel paese delle Veramiglie, uscita in Francia nel 2019. Nonostante la sua giovanissima età, quest’opera può contare diversi riconoscimenti nel panorama internazionale: il primo premio al Les Pépites du Salon de Montreuil 2019 nella sezione fumetti, il primo premio al Festival international de la bande dessinée d’Angoulême 2020 e la menzione speciale al Bologna Ragazzi Award 2020 nella categoria fumetti.

C’è poco da stupirsi visto che stiamo parlando di un fumetto ironico e divertente, realizzato con cura e ricercatezza, e che nelle sue pagine racchiude una storia coinvolgente per i lettori di tutte le età. Fin dalle primissime pagine incontriamo Jo, la protagonista di questa storia, che si trova in campeggio con la sua “nuova famiglia“ composta da suo padre, la sua matrigna e le sue due sorellastre. Spinta dalla rabbia, la piccola decide di allontanarsi da questo strambo gruppo e incamminarsi nel bosco: qui farà una conoscenza altrettanto stramba che la condurrà, però, verso un viaggio magico, nel paese delle Veramiglie.

Nel paese delle Veramiglie
Nel paese delle Veramiglie

Viaggio onirico

La trama e le ambientazioni meritano di essere scoperte sfogliando le pagine di questo libro, quello che possiamo dire però con estrema certezza è che Jo alla fine del suo percorso non sarà più la stessa.

Ma riavvolgiamo un attimo il nastro e proviamo a concentrarci su una delle prime cose che cattura l’attenzione di un qualsiasi lettore quando incontra un qualsiasi libro, il titolo: Nel paese delle Veramiglie. Quelle quattro semplici paroline in copertina ci riportano inevitabilmente a un’indimenticabile storia di qualche anno fa: Nel paese dei mostri selvaggi. Proprio come Max, infatti, anche Jo intraprende un turbolento ma meraviglioso viaggio mossa da un sentimento di rabbia nei confronti dei suoi affetti.

Qualcun altro poi potrebbe giustamente obiettare: “Ma perché Veramiglie? Si dice meraviglie!”. Beh sì, effettivamente il gioco di parole potrebbe creare un po’ di confusione, ma in fin dei conti la nostra giovane protagonista, come Alice, compie un viaggio onirico alla scoperta del “sottomondo”, guidata dall’incontro con curiosi personaggi.

Ma non dobbiamo assolutamente pensare che sia tutto qui anzi, questo testo è colmo di riferimenti letterari: da Maurice Sendak a Lewis Carroll, da Tomi Ungerer a Miyazaki, dalle fiabe classiche a James Matthew Barrie.

Infine ci teniamo a spendere qualche parola sugli elementi iconici non lasciati mai al caso, ma soprattutto sulla scelta coraggiosa del colore che Camille Jourdy utilizza per questa graphic novel. Infatti la palette cromatica si attesta su dei colori quasi “caramellosi”, l’azzurro, il rosa confetto e il giallo tenue, col rischio di rivolgersi unicamente ai più piccoli e di scivolare in una visione stereotipata e sdolcinata della narrazione per l’infanzia. Al contrario, la Jourdy è riuscita a giocare in maniera magistrale con queste tonalità andando incontro ai gusti di bambini e adulti.

Insomma, non ci resta che immergerci in questa storia alla scoperta di un mondo fantastico in compagnia di amici esilaranti e divertenti e tanta bellezza.

Spunti didattici:

Come ci ricorda Antonio Faeti «il fumetto è praticamente accessibile a tutti»[1], e noi non potremmo essere più d’accordo. La lettura di Nel paese delle Veramiglie è infatti adatta ai lettori di tutte le età.

A scuola si può ipotizzare un percorso didattico utilizzando questa graphic novel a partire dalla classe terza primaria, dal momento che si tratta di una modalità narrativa che aiuta a migliorare le competenze di lettura e di scrittura e che è estremamente coinvolgente, intuitiva e inclusiva grazie alla sua struttura iconica e verbale di grande impatto.

Lo consigliamo a… chi non vede l’ora di scoprire chi o cosa


[1] A. Faeti, La letteratura per l’infanzia, Firenze, La Nuova Italia, 1977

Camille Jourdy – Nel paese delle Veramiglie – Edizioni ARKA
Traduzione: Silvia Cavenaghi

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Su Francesca Izzo

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Nel 2018 mi hanno regalato, credo per sbaglio, una laurea in Scienze della Formazione primaria, ma non ho la minima idea di quale piega prenderà la mia vita. La cosa certa è che sono una pessimista davvero brava (modestamente), una che il bicchiere mezzo pieno non sa nemmeno cos’è! Nonostante questa premessa poco entusiasmante, ci sono cose che amo e che mi rendono una persona migliore, come i libri, la musica, il cibo, l’Inter, e un altro paio di cose

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