Formula 1 GP Montmelò – A Barcellona Rosberg vince e prova a spostare gli equilibri interni del team e del campionato. Hamilton, secondo, limita i danni mentre a chiudere il podio troviamo ancora una volta Vettel. In Ferrari possono essere felici per il risultato, non certo per la prestazione: la monoposto di Maranello paga la bellezza di 45 secondi dal primo
Gran premio di Spagna, la Formula 1 torna in Europa e più precisamente a Barcellona in questa città fantastica ricca di arte, di cultura ma anche di sole, spiagge, movida e ovviamente di sport come calcio e motori. Su questo circuito, localizzato nel comune di Montmelò, si corre dal 1991 e simboleggia una delle più grandi rivalità della Formula 1 degli anni ’90: quella tra Mansell e Senna. In quel gran premio i due, mentre percorrevano un lunghissimo rettilineo a 280 km/h, si voltarono l’uno verso l’altro guardandosi negli occhi per cercare chi per primo avrebbe alzato il piede dall’acceleratore, lo fece Senna e Mansell andò a vincere la gara. A venticinque anni di distanza sono cambiate le macchine e i piloti che le guidano ma di certo è rimasta la fame di vincere come quella di Rosberg (pole position e vittoria) che ha mantenuto la promessa di giovedì pomeriggio quando ha dichiarato che sarebbe stato il migliore sia in qualifica che in gara e così è stato: ha preso il toro (Hamilton, 2° all’arrivo) per le corna segnando il suo goal, quasi a voler rivendicare la sconfitta recentissima del Bayern Monaco proprio contro il Barcellona, rispondendo finalmente alle critiche che gli erano state mosse e riequilibrando i rapporti di forza all’interno del team. Ne aveva bisogno, lo ha fatto e noi non possiamo che essere contenti soprattutto perché si riapre il campionato alla vigilia del gran premio di Monaco dove l’anno scorso Rosberg ha vinto e ha iniziato a litigare con Hamilton. Il litigio (lo dico sempre da sportivo) potrebbe ripetersi e giocare a favore della Ferrari che evidentemente ha ancora bisogno di sviluppare il pacchetto di modifiche introdotto in questa gara perché questo così com’è non basta. Infatti, Vettel ha centrato il quarto podio della stagione facendo una bella gara dopo il non brillante risultato del Bahrein, ma ha bevuto lo champagne caldo perché ha tagliato il traguardo con 45 secondi di distacco rispetto all’altro tedesco della Mercedes. Non parliamo poi di Raikkonen che di bere ha perso le speranze dopo l’acqua di rose del Bahrein e il quinto posto di oggi (da sottolineare una bella partenza che gli ha permesso di guadagnare 2 posizioni). Insomma, il bicchiere è mezzo pieno perché la Ferrari si conferma (per ora) la seconda forza del campionato, è mezzo vuoto, invece se si guarda al divario con la Mercedes, al momento parecchio importante. In questo senso le parole di Arrivabene sono indicative: “Non è stato un buon GP, siamo onesti. Anche se abbiamo ottenuto un altro podio, il distacco è grande. Ci vuole ancora molta umiltà per andare avanti.”
Quarto tempo per l’altro finlandese Bottas su una Williams velocissima e molto meno nervosa da guidare. Sesto il suo compagno di squadra Massa davanti alla Red Bull di Ricciardo, che ha preso pure un giro, a dimostrazione del fatto che in Red Bull l’entropia è in costante aumento anche a causa di un errore da principiante del russo Kvyat (10° all’arrivo) commesso durante il tentativo di sorpasso da parte dello spagnolo Sainz (9° all’arrivo) alla guida dell’ italiana Toro Rosso che in questo momento sembra averne di più rispetto alla sorella maggiore Red Bull. Questo giovane e promettente pilota è riuscito a fare breccia nel cuore degli spagnoli in un momento in cui i suoi connazionali hanno perso il loro pilota di riferimento Alonso, ritiratosi dopo un malfunzionamento dell’impianto frenante a causa del quale ha rischiato di travolgere un meccanico durante la fase di rientro ai box. Lui che avrebbe voluto ottenere almeno un punticino nel gran premio di casa e che ora vorrebbe solo che la sua McLaren fosse una macchina del tempo capace di riportarlo indietro a cercare un posto nel suo passato colmo di vittorie.
Riepilogando:
– la Ferrari si conferma seconda forza del mondiale ma va solo con asfalto caldo e senza vento. Lavorando giorno e notte sembra che gli ingegneri di Maranello qualcosa possano migliorare.
– alla Mercedes è bastato aggiungere due piccoli deflettori per creare dietro di sé il vuoto cosmico, una singolarità dove le leggi della fisica perdono la loro valenza
– le Williams che erano a caccia di carico aerodinamico sembrano averlo trovato, diventando un potenziale problema per la Ferrari soprattutto se in casa Mercedes dovessero decidere di suggerire qualche miglioramento per il propulsore (Williams usa motore Mercedes) . In più Bottas annusa l’aria di rinnovi (in particolare quello di Kimi) e vuole a tutti i costi mettersi in mostra nella vetrina della rossa.
Come si suol dire ne vedremo delle belle! E fra due settimane c’è Montecarlo…