Formula 1 2016, pagelle GP Ungheria – Hamilton riprende il comando

Formula 1 2016, pagelle GP Ungheria. Hamilton per la quinta volta in carriera vince il Gran Premio di Ungheria e si prende la leadership del campionato. L’inglese ha gestito la gara a modo suo portandosi a passeggio il compagno di squadra Nico Rosberg che si è dovuto accontentare del secondo posto.

Fresco di rinnovo con un contratto da 20 milioni l’anno più bonus fino al 2018, Rosberg (voto sei), primo in griglia di partenza, si è fatto infilare sia da Hamilton che da Ricciardo recuperando poi la posizione su quest’ultimo alla prima curva. Per il resto della gara non è mai stato sufficientemente vicino ad Hamilton per tentare il sorpasso. Ha evitato di avere un altro incontro ravvicinato del terzo tipo con il compagno di squadra?
Ieri Hamilton era furioso per la pole position di Rosberg conquistata in regime di doppia bandiera gialla. Il tedesco infatti è stato l’unico pilota a non alzare il piede e a non essere penalizzato. C’è stato, per questo motivo, un regolamento di conti all’interno della squadra? Il dubbio è lecito! È chiaro che dopo la tiratina di orecchie da parte di Toto Wolff che ha dichiarato più volte di non voler avere mal di testa, i due piloti stanno cercando di stare tranquilli ma secondo me Rosberg oggi proprio non ne aveva.

Il gradino più basso del podio va a Daniel Ricciardo (voto otto, terzo in griglia, terzo all’arrivo) su Red Bull che con questa gara ha ristabilito la gerarchia dando ben venti secondi al compagno di squadra Marx Verstappen. L’australiano, durante le accesissime fasi finali del Gran Premio, ha saputo tenere a bada il ferrarista Sebastian Vettel (voto sette, quinto in griglia, quarto all’arrivo) che ha fatto di tutto per conquistare il podio. Probabilmente la strategia delle due soste su gomma gialla non ha pagato ma è ancora più probabile che inizi a farsi sentire la superiorità della Red Bull che in queste ultime gare ha fatto passi da gigante. Basta guardare il solo punto di differenza che la separa dalla Ferrari nel campionato costruttori e il terzo posto nel campionato piloti conquistato proprio oggi da Ricciardo ai danni di Kimi Raikkonen (voto otto, quattordicesimo in griglia, sesto all’arrivo). Il finlandese, partito quattordicesimo per un errore di timing al muretto durante la qualifica, è riuscito a rimontare fino alla sesta posizione, grazie anche alla strategia questa volta vincente, trovando però davanti a se il giovanotto Marx Verstappen (voto otto, quarto in griglia, quinto all’arrivo) che ha fatto due spalle larghissime pur di tenersi la quinta posizione.
Esattamente un anno fa, su questo circuito, Vettel andava a prendersi la seconda vittoria stagionale ma questa è ormai storia e a distanza di un anno vengono in mente solo ritiri: Bahrein, Russia, Austria e qualche terzo posto sparso qua e la. Alla Rossa piace caldo…il Gran Premio! Per questo abbiamo avuto la pazienza di aspettare che la temperatura dell’asfalto salisse perché, si sa, la Rossa ci mette un po’ di più a scaldare le gomme. Ma quanto ancora dovremo aspettare? Certo è che questa non è la storia che compete alla Ferrari!

Su rossopero

Rosso perché a circa otto anni dicevo ai miei che da grande sarei diventato un pilota della Ferrari ( con mio padre che mi accompagnava ogni volta dal medico sperando in una cura). Però perché una volta guarito, mi sono dedicato ai primi esperimenti con la corrente elettrica iniziando a infilare le dita nelle prese, gironzolando a piedi nudi per casa. Con una percezione del rischio completamente azzerata e spinto da questa strana curiosità per le cose elettriche, ho preso la laurea in ingegneria dando fondo a tutti i miei risparmi. Rossoperò perché oggi mi ritrovo a lavorare sulle automobili, passando anche da Maranello, a un passo da quello che è stato il mio sogno. Seguo assiduamente la F1 e suono il sassofono…come non essere felice!

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