Formula 1 2016, pagelle GP Austria – Ancora autoscontro per le Mercedes

Formula 1 2016, le nostre pagelle del GP in Austria. In Austria vince Hamilton ma è ancora autoscontro con Rosberg! Alle spalle dell’inglese il torellino Marx Verstappen su RedBull e il ferrarista Kimi Raikkonen. Esplosione della gomma posteriore destra per l’altro ferrarista Sebastian Vettel ritiratosi al ventisettesimo giro.

Una gara che George Lucas probabilmente inserirà tra gli episodi di Star Wars per i colpi di scena pazzeschi che ci ha regalato soprattutto negli ultimi metri quando Rosberg ed Hamilton rispettivamente primo e secondo se le sono date senza complimenti. Hamilton, in curva 2, prova il sorpasso su Rosberg che gli pianta la staccatona per non cedere la posizione. Ma dopo questa manovra, di posizioni ne ha dovute cedere ben tre finendo pure la gara con l’alettone anteriore sotto la monoposto. Altro giro altro scontro dunque per i due della Mercedes che stanno creando non pochi problemi a Toto Wolff in affanno nel gestire la situazione. Lui, con la mano ancora calda per il pugno sferrato al monitor, ha dato il 99% di colpa a Rosberg che nel frattempo è stato penalizzato di dieci secondi, sanzione che gli consente di mantenere il quarto posto finale.
Peccato perché fino a quel momento il tedesco aveva fatto una gara super, rimontando dalla sesta posizione in griglia dove era finito per la sostituzione del cambio. A mio modo di vedere se sei primo e sei all’ultimo giro fai il possibile per rimanere in testa e soprattutto non ti aspetti che il tuo compagno di squadra ti venga addosso. Certo il tedesco avrebbe potuto pensare un po’ di più alla classifica (che per il momento lo vede ancora in testa) e accontentarsi del secondo posto ma in pista di tempo per pensare non ce n’è e ci si fida solo del proprio istinto.

Lo sa bene Marx Verstappen (voto nove) che dall’ottava posizione in griglia è risalito fino al secondo posto passando, senza pensarci su due volte appunto, il suo compagno di squadra Daniel Ricciardo (voto cinque) partito con ben tre posizioni di vantaggio.
Bella gara anche per Kimi Raikkonen (voto sette) che ha centrato l’obiettivo del podio gestendo bene una Ferrari che fa sempre troppa fatica a mandare in temperatura le gomme. Un podio quello di Kimi che è servito a limitare i danni in casa Ferrari dopo il difficile weekend di Vettel sia per la sostituzione del cambio che gli è costato cinque posizioni di penalità sia per il cedimento improvviso della gomma in gara. Di gomme esplose così non se ne vedevano dall’anno scorso e per Vettel non deve essere stata una situazione per niente facile da gestire su un rettilineo a 300 km. Avrà perso almeno una decina d’anni di vita.
Gara stupenda per l’uomo della pioggia Jenson Button (voto nove) che su pista scivolosa ha fatto una qualifica alla Jenson portando a casa un ottimo quinto tempo trasformatosi poi in una terza posizione in griglia per le penalità di Vettel e di Rosberg e in un sesto posto all’arrivo. La situazione per Fernando Alonso (voto quattro) si complica non poco visti i risultati del suo compagno di squadra e il suo ritiro, in un periodo in cui il motore Honda sembra aver trovato qualche cavallo in più e con il terzo pilota Vandoorne che spinge per prendersi la macchina da titolare. Da sottolineare infine l’incredibile decimo di posto di Wehrlein (voto otto) su Manor.

Cambiano le temperature, cambiano le piste, cambia l’asfalto ma queste Mercedes sono sempre li davanti. La Ferrari arranca e ora a detta di Arrivabene ci si mette di mezzo pure la sfiga. Tutto questo quando non siamo neanche a metà stagione.

Su rossopero

Rosso perché a circa otto anni dicevo ai miei che da grande sarei diventato un pilota della Ferrari ( con mio padre che mi accompagnava ogni volta dal medico sperando in una cura). Però perché una volta guarito, mi sono dedicato ai primi esperimenti con la corrente elettrica iniziando a infilare le dita nelle prese, gironzolando a piedi nudi per casa. Con una percezione del rischio completamente azzerata e spinto da questa strana curiosità per le cose elettriche, ho preso la laurea in ingegneria dando fondo a tutti i miei risparmi. Rossoperò perché oggi mi ritrovo a lavorare sulle automobili, passando anche da Maranello, a un passo da quello che è stato il mio sogno. Seguo assiduamente la F1 e suono il sassofono…come non essere felice!

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