Che strana coincidenza! Chiude Expo e la Milano (calcistica) torna interamente a sorridere con le vittorie di Inter e Milan contro le due romane. Puro caso, ma intanto la classifica cambia nuovamente con Fiorentina e i nerazzurri al comando: rischiamo di andare incontro ad uno dei più bei campionati degli ultimi vent’anni!
Dal doppio derby Milano-Roma a quello di Torino: la Juve vince col Toro e si regala tre punti al Cuadrado, che evitano un ennesima settimana da incubo ad Allegri. Se la passa bene anche la Fiorentina (4-1 al Frosinone), mentre nello scontro diretto per la salvezza Carpi e Verona sono vittime della paura e offrono davvero un brutto spettacolo (0-0).
Ma torniamo nelle zone alte della classifica: l’Inter si ripropone davanti a tutti e lo fa con un imprevedibile gol di Gary Medel. Neanche il più accanito degli scommettitori avrebbe puntato anche solo un euro sul gol del cileno. Eppure il pitbull si è inventato bomber, provando ed indovinando la conclusione dalla distanza. Forse non sarà un giocatore di enorme talento, ma la sua grinta ed la sua voglia di lottare sono i valori aggiunti di questa Inter.
In questo senso ci sono due giocatori che stanno apprendendo la lezione del cileno: Murillo e Miranda formano un muro invalicabile, partita dopo partita si confermano difficilissimi da superare. Per conferme chiedere a Gilardino e Dzeko, due che nelle ultime settimane hanno tentato di sovrastarli a livello fisico. Con scarsi esiti, ovviamente.
I soli sette gol subiti dall’Inter non sono casuali.
Voto 8. Il Mur…anda di San Siro.
Gode il Mancio, ma non è il solo. Anche Mihajlovic si prende una bella rivincita battendo la Lazio per 3-1. Piano piano sta risalendo dopo le pesanti (e in parte ingiuste) critiche delle scorse settimane. Perché va bene far giocare un ragazzino di sedici anni in porta per limitare i disastri difensivi, ma se il resto della squadra non è organizzata non si va lontano. Sembra averlo capito il sergente serbo e la sua squadra comincia a girare.
A Roma i rossoneri hanno fatto vedere che tutti i buoni propositi di inizio stagione non sono poi inarrivabili: pressing alto, passaggi di prima e tanta corsa sono i dettami da seguire.
Se poi ritrovi un Cerci in questa forma e la difesa si dimostra man mano più sicura, non puoi non sorridere.
Lo stesso sorriso che Mihajlovic regala a suo figlio (raccattapalle della Lazio) in uno dei rarissimi momenti di tenerezza ai quali si concede davanti alle telecamere.
Voto 7,5. Risalita.
Chi ha tantissima voglia di risalire e di rifarsi è il Bologna, passato sotto la gestione di un ottimo allenatore come Roberto Donadoni. I tifosi emiliani hanno approfittato della festa dei Santi per chiedere loro un aiutino: ritornare ai tre punti e, soprattutto, assistere ad un gol di Mattia Destro. Le preghiere sono andate a buon fine e il centravanti ex Roma e Milan ha messo fine al lungo digiuno di gol centrando la prima rete in stagione. Delirio al Dall’Ara!
Una piccola nota di merito anche a chi, come il sottoscritto, su Destro ha investito buona parte del budget al fantacalcio: la pazienza è la virtù dei forti.
Voto 7. Sbloccato.
Tra i bocciati dell’ultima di A non possiamo non mettere Miralem Pjanic, reduce da ottime prestazioni nelle ultime settimane. Non a caso è stato tra i promossi, ma nella partita con l’Inter si è fatto prendere dal nervosismo e l’espulsione lo testimonia.
Il centrocampista bosniaco ha interpretato in maniera eccessiva il concetto di tensione agonistica, ricorrendo ripetutamente al fallo e a scorrettezze. Croce e delizia delle ultime uscite giallorosse, la sua posizione si aggrava se pensiamo che sarà squalificato per il derby di Roma.
Voto 5. Espulso.
L’altra bocciatura di giornata va a Federico Marchetti. Il portiere laziale ha spianato la strada per la vittoria rossonera all’Olimpico, dimostrando di essere vittima di un calo di rendimento nell’ultimo periodo.
Certo, la sconfitta non deve essere imputata esclusivamente a lui: quasi tutta la squadra (Pioli compreso) è stata al di sotto dei propri livelli. Eppure è raro vedere un portiere del suo calibro commettere due errori di questo genere: prestazioni di questo tipo non invogliano certo il CT Antonio Conte a considerarlo per l’Europeo.
L’unico dubbio che resta su di lui dalla serata di domenica è: la stravagante capigliatura può aver influito sulla prestazione negativa? Ai parrucchieri l’ardua sentenza….
Voto 5. Recidivo.