L’idea di questa lista mi è venuta da un racconto della mia collega Chiara, che quindi ringrazio per l’inconsapevole ispirazione. Qualche giorno fa ha portato il figlio a giocare al parco, idea avuta da molti altri genitori, quando, ad un certo punto, le si è avvicinata una bambina sui quattro anni di età.
L’ha guardata e le ha detto a voce bassa, quasi un sussurro: “Stanno tutti esagerando. Corrono e saltano troppo. Tanto tutte le cose sono inutili”. La bambina nichilista si è palesata in tutta la sua acerba negatività.
Cosa rispondere a questo giovane virgulto che cresce tra le incertezze? Non ha tutti i torti, pure io nei miei giorni niente vale la pena penso le stesse cose. Però, poiché non possiamo levare ai più piccoli la speranza che l’innocenza dovrebbe cullare, mi sono detto che le risponderei facendole qualche pratico esempio per cui valga la pena continuare a percorrere questa valle di lacrime, le sciorinerei alcune attese che mi tengono legato con la forza della curiosità.
5) La conclusione della Salerno -Reggio Calabria. In realtà non so se mi rimane abbastanza tempo, ma per uno dalle chiare origini calabresi come me è un punto di una certa importanza. Perché la specie umana è riuscita ad arrivare sulla Luna e progetta di arrivare su Marte, le magnifiche sorti e progressive galoppano alla velocità della luce, ma non giù al sud. In realtà non in Italia. Sembra che quest’autostrada abbia saputo accogliere in sé tutti i difetti di un popolo e tutte le scorie della sua storia. Benvenuti nella penisola dove il concetto di cantiere contiene ontologicamente l’aggettivo aperto.
4) Fino a che età riuscirò a sbronzarmi? Voglio dire, a sbronzarmi per bene rimanendo in grado di alzarmi il mattino successivo. Il concetto di limite del proprio corpo ha per ogni uomo una valenza personalissima, spinge molti ad imprese sportive o comunque a tentare imprese che mettano alla prova il fisico umano. Il mio concetto è un po’ più da divano, vorrei capire quando arriverà quella svolta nella linea del tempo in cui sbronzarsi sarà un eccesso, in cui dovrò ammantare l’impossibilità di saggezza. Sia ben chiaro che di scricchiolii sono già pieno, ma ancora non tutto è perduto.
3) Un papa che dichiara di essere gay. Coi tempi che corrono la Chiesa sta vedendo i sorci verdi, pare che i gay non siano creature sataniche e, se lo sono, hanno trovato il modo di intrufolarsi nei meandri delle armate celesti. Poiché la Santa Sede pare essere a corto di svolte epocali, dico davvero epocali e non fatte passare per tali, quello che prospetto sarebbe davvero un cambio d’abito scandaloso, non più un vedo non vedo ma alla fine meglio non vedere. Certo, sarebbe interessante anche una papessa, ma credo che i tempi non siano ancora maturi per questo, per il papa gay invece…
2) Ancora tre episodi di Guerre Stellari. Come potrei perdermi gli ultimi episodi? Inutile stare qui a discutere del valore artistico di questa saga, con i fanatici non si può parlare, quindi lasciatemi stare. L’attesa per questo dicembre, in cui uscirà il primo degli ultimi tre, è spasmodica da così tanto tempo che vedo nei miei amici solo personaggi del film, io stesso mi sento portatore vivente dell’impertinenza di Ian Solo e della saggezza di Yoda.
1) Aga Radwanska che vince uno slam. Intendiamoci, non è fondamentale per chi la ama di un amore disperato, ci basta che scenda in campo perché il mondo sia migliore. Però la speranza fa sempre capolino. Uno l’ha vinto Flavia Pennetta, impronosticabile; Serena Williams finirà di imperversare nel circuito prima o poi; le nuove leve sembrano ancora un po’ acerbe; insomma, mai ci fu periodo storico più favorevole all’impresa. Lo so che saremo per sempre costretti in una delusione lieve e dorata, che non succederà, ma se dovesse succedere? Sarebbe un successo improvviso e folgorante come una rivelazione ed io di rivelazioni sono agognante, non c’è più nessuno che sappia donarcele.
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