I 5 personaggi dei film che ogni uomo (almeno una volta nella vita) avrebbe voluto essere

Ovviamente stiamo parlando di film d’azione. Perché diciamocelo, la cultura e il sesso sono il sale della vita, ma certe volte, per darci una botta di virilità abbiamo bisogno della classica scazzottata

Ampliando la profondità del pensiero del filosofo Marzullo, non soltanto i sogni, ma anche i film aiutano a vivere meglio. Non parlo solo delle pietre miliari, ma anche di quelle pellicole, spesso d’azione, che sono in grado di regalarci un picco di salutare testosterone. In un periodo storico dove il machismo tutto muscoli ha lasciato tristemente il passo all’uomo metrosexual, immedesimarsi nelle gesta di eroi che muovono le mani per salvare il mondo e non solo per spalmarsi la faccia di crema idratante, può darci quell’equilibrio che spesso tendiamo a perdere di vista. Ecco dunque i miei cinque eroi preferiti.

Wolverine

Ossia, per quelli come me che i fumetti non li hanno mai letti, Hugh Jackman. Tanti i motivi per immedesimarsi nel mutante degli X-men. Motivo fisico: si sderena a ogni combattimento ma ogni volta si rialza. Motivo estetico: rappresenta l’anello di congiunzione tra un uomo e un canide, eppure è comunque un figo. Motivo sentimentale: si innamora perdutamente di una donna sola, ovviamente sbagliatissima.

Lincoln Six Echo

Questo nome ai più non dirà nulla. Ebbene, è il protagonista maschile di The Island, film fantascientifico (parla di clonazione umana), assolutamente dimenticabile, interpretato tra gli altri da Ewan Mc Gregor. Perché immedesimarsi nel buon Lincoln, visto che si tratta di uno spaurito clone che cerca solo di salvare le chiappe? Semplice, la sua partner femminile per tutto il film è una Scarlett Johansson in tutina aderente. Può bastare?

La belva umana

L’alter ego cattivissimo del povero Fracchia rappresenta, almeno per me, la rivincita a ogni sopruso che la vita ti mette davanti. La Belva, picchiando il Dottor Orimbelli (il grandissimo Gianni Agus), ad esempio, ci vendica di tutte le ingiustizie vissute a lavoro. Regolando la signorina Corvino, invece, almeno moralmente ci libera da anni di amori soffocanti. E poi, diciamocelo, se foste dei criminali non vorreste anche voi una banda composta da tre soggetti improbabili che si chiamano Tino, Pera e Neuro?

Joe Kane

Anche questo nome ai più resterà indifferente. Si tratta del quarterback del film The Program, del 1993. Un film mediocrissimo che racconta l’annata (tra doping, alcol, cadute e riprese) di una squadra universitaria di football americano. Kane è l’astro nascente della formazione e, sebbene a me del football non è mai interessato nulla, mi è rimasta impressa la frase che il buon Joe ripete ai suoi compagni all’inizio di ogni azione importante: “Mandiamo a letto donne e bambini e guadagnamoci il pane”. Più virile di così.

Apollo Creed

Più grande di Rocky, almeno per quel che mi riguarda. Andare incontro alla morte in quel modo, con spavalderia, incoscienza ma soprattutto con una tuba a stelle strisce sul cranio, è da veri eroi.

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Su massimo miliani

Ho il CV più schizofrenico di Jack Torrence, per questo motivo enunciare qui la mia bio potrebbe risultare complicato. Semplificando, per lo Stato e per l'Inpgi, attualmente risulto essere giornalista.

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