rap italiano, tre dischi da comprare

Rap italiano, tre dischi da non perdere

Gué Pequeno – Fastlife 4 

Fastlife 4, nuovo lavoro di Gué Pequeno prosegue il discorso iniziato dell’artista milanese un paio di album fa. Ritornare alle origini e segnare il territorio sul rap, o almeno sulle sue origini in Italia.

Qui però il segno è forte, il ritorno prepotente e selvaggio verso il mondo del rap più crudo, più diretto, più scarno. Le tracce tutte attraversate da suoni prepotenti dell’origine, raccontano di un mondo di gang che nonostante l’età e i soldi si sfidano ancora principalmente per stabilire chi è il King del Flow. Dopo la prima traccia, Lifestyle, che appare evidentemente dedicata alla coppia di influencer più famosi d’Italia, arrivano una trafila di pezzi tutti potenti come una sberla in faccia. 

Importante la collaborazione di Dj Harsh (infatti firma il disco insieme al rapper) che di fatto grazie a delle scelte sonore sempre molto stilose rende chiaro il progetto di portare alla luce il mondo del rap più underground. Notare per esempio l’utilizzo poco equalizzato delle drum machine che riportato intatto il sapore dei mixtape alle origini del fenomeno hip-hop. Scelte raffinate e affascinanti, sempre accompagnate dai testi crudi di Gué Pequeno che stavolta si diverte proprio e si sente davvero tanto. Tanti i featuring tra cui spicca quello con Gemitaiz in Champagne 4 The Pain e con l’amico Marracash in Smith & Wesson Freestyle. La sensazione piacevole di questo disco è che ormai Gué Pequeno cerchi più di diventare guru dello stile che campione di vendita, una fortuna per noi ascoltatori che percepiamo tutto il profumo dell’entusiasmo di fare ciò che si vuole. 

AmarAmmore – Neffa

Di fronte al nome di Neffa bisogna prima di tutto sempre fare un po’ di silenzio in segno di rispetto per un percorso artistico che ha attraversato stili, epoche e geografie, consegnandoci sempre l’immagine di un’artista al di sopra di ogni sospetto. E anche questa volta dobbiamo toglierci il cappello di fronte al nuovo lavoro dell’artista nato in provincia di Salerno. Non è casuale la notazione geografica, infatti AmarAmmore è la rilettura della canzone d’amore napoletana alla luce della ribalta dell’autotune e dei nuovi derivati del rap. Così Neffa ci regala 12 canzoni per un totale di 40 minuti di musica originale e fresca, ma con un sapore che coglie le chicche migliori della tradizione melodica partenopea. Riuscitissime le collaborazioni con Coez e Rocco Hunt che portano forza al discorso innovativo impostato da Neffa, anzi probabilmente si fanno portare con piacere verso nuove stanze sonore che forse arricchiranno i loro prossimi lavoro. Tanti i brani davvero belli, ma facendo una brevissima scrematura di certo possiamo segnalare Picceré (che ricorda i migliori 24 Grana per dolcezza), Aggio Perzo ‘o suonno con Coez e  Speranza. Un album che non viene difficile immaginare nelle playlist di molti programmi radiofonici di tutto il mondo.


MILLENNIUM BUG X – Psicologi

Disco che arriva dritto quello degli Psicologi, band che ha saputo con pochi colpi bene assestati ritagliarsi una figura interessante nel mondo del rap ma anche del pop. La caratteristica principale che si nota ascoltando anche pochi secondi di Millennium Bugs x, è la compattezza del progetto che arriva alle orecchie come un disco rock, con lo stesso linguaggio rotondo e coerente. Si stagliano dalla musica dei loro coetanei Drast e Lil Kaneki per un romanticismo epico che tocca sia l’amore, sia le storie di strada, sia gli ideali universali o almeno un tentativo di rispondere alla domanda: “cosa serve per essere felice”.

Dal punto di vista sonoro le basi giocano col rock per chitarre e batterie, ma altrettanti riferimenti portano verso il rap degli anni ‘90. Tra i pezzi bisogna segnalare Jailbreak che gioca tra una chitarra stoppata e un testo malinconico, brividi e parole d’amore sotto la pioggia. 

Funerale invece ricorda i Kriss Kross per l’energia della base, il testo molto bello racconta la sensazione di sentirsi esclusi dal grande inganno del mondo, mentre Fck U con la partecipazione di Madame è un pezzo divertente e radiofonico ottimo per l’estate. Tra i 22 brani ci sono tante idee e tanto gioco, tutte caratteristiche che fanno sperare in un futuro di album sempre più intensi nel futuro. 

 
 
 
 
 
 
 
 

Su massimo miliani

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Ho il CV più schizofrenico di Jack Torrence, per questo motivo enunciare qui la mia bio potrebbe risultare complicato. Semplificando, per lo Stato e per l'Inpgi, attualmente risulto essere giornalista.

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