Lo stato sociale, 5 EP per avvicinarsi a Sanremo 2021

L’originalità de Lo Stato Sociale non è mai stata in discussione, ragazzi eccentrici ma con grande intelligenza e cultura. Bolognesi con un sincretismo fresco per la scena musicale italiana di fine anno 10, che coniugava guccinismo, molti richiami ai mai troppo esaltati Skiantos è un pizzico di elettronica alla emiliana.7

L’originalità dello Stato Sociale non si è limitata mai alla sola proposta musicale, già di per sé evidente, ma anche alla gestione della loro immagine, alla progettualità e alle scelte sulle cose da fare. 

Manager e artisti, interpreti e produttori, Lo Stato Sociale ha elevato alla massima potenza l’etica punk del “fai quello che ti piace, ma fallo  forte”. Così oltre a concerti nei centri sociali, una grande vicinanza ai temi del sociale, i cinque bolognesi hanno saputo anche andarsi a prendere la propria giusta fetta di torta anche in ambito mainstream

Oltre, infatti, a qualche successo radiofonico, la partecipazione a Sanremo nel Febbraio 2018 li ha non solo consacrati nel novero della nuova musica popolare italiana, ma ha anche sancito il loro ingresso fra i tormentoni passati dalla musica alla vox popoli. Infatti Una vita in vacanza è diventata una frase usata nei bar, nelle discussioni e addirittura (con loro buona pace) anche in parlamento. 

La differenza saltò all’occhio immediatamente appena scelsero di ribaltare il palco di Sanremo e omaggiare (guarda caso) proprio gli Skiantos.

La loro partecipazione a Sanremo di quest’anno invece ha spostato l’attenzione sul gruppo da “vediamo chi sono questi” a “vediamo cosa combinano ora”. 

Il risultato per ora sembra interessante ma c’è ancora da masticare il pezzo.

Intanto ci godiamo un piccolo capolavoro di genialità cioè, un Ep per ognuno dei  componenti della band. Cosi Bebo, Checco, Carota e Lodo stanno già spopolando sul web tra Spotify e YouTube. 

Quattro o cinque canzoni per Ep che raccontano sia la band sia il componente che scrive in quel momento. Il progetto, ha raccontano la band, é nato Sia da esigenze pratiche che da scelte (ovviamente) di rilancio della band. 

Il Covid infatti ha costretto la band come tutti ad una reclusione forzata che ha portato ogni singolo componente a ricerche musicali personali e a volte opposte a quelle degli altri. La scelta invece di marketing è se possibile ancora più convincente, infatti i brani di ogni Ep sono usciti con cadenza precisa fino ad arrivare ad oggi (cioè ieri), cioè alla presentazione a Sanremo del brano Combat Pop. 

Già solo per questa scelta ovviamente Lo Stato Sociale si pone ancora come una novità assoluta nel panorama italiano, soprattutto a Sanremo.

Nel merito le canzoni, come già detto sono tutte molto diverse e da ascoltare con gusto, vista la freschezza e l’ironia che mai mancano alla band bolognese. 

Questa forza (Bebo) è un flusso di coscienza che travolge: critica e sprezzo a tutto volume su una base da bar alternativo di Berlino, dove tutto è detto scherzando anche se è amarissimo.

“Sei sicuro che essere famoso in un paese in cui la Lega è al 40% sia una cosa positiva?” é una frase che talmente cruda da lasciare poco spazio alla fantasia.

Anche Fantastico è un pezzo amaro, qui neanche l’ironia toglie la malinconia di fondo, ma il pezzo arriva forte e preciso alla testa.

In generale in Bebo si sente forte l’ombra degli amici Offlaga Disco Pax. 

Checco invece sposta il pallino verso Luca Carboni, verso una malinconia più marittima, più calda e sudata. Personalmente ho trovato splendida DeLorean, ideale per un suicidio allora dell’aperitivo.

Carota sicuramente contiene i pezzi più raffinati, splendido lo special di Willy Peyote in Il giorno dopo, anche se forse colpiscono meno di altri brani.

Bellissimi tutti i pezzi di Albi, brani che fondamentalmente parlano delle relazioni interpersonali tra i membri della band e anche di un tema importante come l’amore

Lodo invece contiene i pezzi più leggeri (solo musicalmente) ma anche più divertenti, con qualche ammiccamento al pop italiano da classifica di oggi. Tanto merito all’esplosiva Muoio di Noia.

 

 

Su massimo miliani

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Ho il CV più schizofrenico di Jack Torrence, per questo motivo enunciare qui la mia bio potrebbe risultare complicato. Semplificando, per lo Stato e per l'Inpgi, attualmente risulto essere giornalista.

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