Home / Andrea Labanca (pagina 13)

Andrea Labanca

Avatar
Andrea Labanca cantautore, laureato in filosofia e performer, ha scritto tre album impregnati di letteratura. "I Pesci ci osservano" disco della settimana di Fahrenheit Rai RadioTre e "Carrozzeria Lacan" ospitato a Sanremo dal Premio Tenco. Ha collaborato con diversi scrittori (tra cui Aldo Nove e Livia Grossi) e ha lavorato come attore per Tino Seghal. Quest’anno è uscito il suo terzo album, “Per non tornare”, racconto noir-poetico in chiave elettro-vintage.

Suburra, tra sorprese e classici un bell’augurio per le serie tv italiane – Analisi dei personaggi (no spoiler)

Suburra Serie TV – Tra cartelloni pubblicitari in metropolitana e spot sul web è partita Suburra  per il pubblico di Netflix, dopo essere stata presentata a Venezia con una buona accoglienza. Dietro la camera Michele Placido, insieme a Andrea Molaioli e Giuseppe Capotondi, insomma tre dei nomi più spendibili all’estero se si parla …

Leggi

Ananda K. Coomaraswamy – La tenebra divina. Saggi di metafisica

Ananda K. Coomaraswamy - La tenebra divina. Saggi di metafisica

Il principale obiettivo di Ananda K. Coomaraswamy in La tenebra divina. Saggi di metafisica è riscoprire l’origine del pensiero metafisico indiano. In questa raccolta di saggi troviamo una strenua ricerca di consonanze e vicinanze tra la filosofia occidentale e quella orientale. Il lettore guadagnerà una visione del contemporaneo e della …

Leggi

Luigi Vergallo, Milano Frammenti: una storia d’amore difficile in una città che cambia troppo in fretta

Luigi Vergallo, autore di Milano Frammenti, è uno storico di professione, ovvero analizza documenti sulla polizia e sulle organizzazioni criminali per lavoro. Le sue letture sono molteplici e sopratutto molto approfondite. Bene cosa c’entra questo con la recensione del suo Milano Frammenti? C’entra perché nel leggere questa meravigliosa storia d’amore difficile, scoprirete …

Leggi

La filosofia del tartufo ovvero elogio poetico delle Lonely Planet

Con l’arrivo dell’estate mi trasformo irrimediabilmente in uno perdigiorno, in uno  zingaro se volete o semplicemente in turista compulsivo.  Non viaggiatore, mi piacerebbe, ma io proprio amo le code, l’odore delle ascelle altrui, le spiagge affollate e i piedi in testa dei vicini di spiaggia. Amo anche, se posso essere …

Leggi