W Momix Forever, un nome che è già un programma

Moses Pendleton non è un semplice coreografo. È  un artista, un pittore (se consideriamo i ballerini come i suoi colori), un visionario, un genio insomma. Non saprei come altro definirlo.

I suoi spettacoli non comprendono solo la danza, i suoi lavori sono acrobatica, scenografia, luci e colori (che non è la stessa cosa!), corpo e anima, costumi e illusionismo. Certo mentre guardi quei corpi muoversi così sinuosi e così versatili, sei affascinato da quei movimenti che talvolta sembrano sfidare la forza di gravità e che arrivano davvero ai limiti della fisicità. Estasiato anche da quella sincronia e quel “sentire di gruppo” che traspare (e si sa, in una compagnia non è che siano proprio tutti amici, con quelle rivalità e dinamiche che tutti in fondo sperimentiamo sul luogo di lavoro). Da quell’espressività che non tutti i ballerini hanno (o meglio non tutti i coreografi sanno trasmettere). Non a caso i Momix con questo loro spettacolo festeggiano i 35 anni di attività. Un “best of”, uno spettacolo tributo che viene celebrato proprio a Milano, al teatro Nazionale, là dove, nel lontano 10 Giugno 1980, partì l’avventura di questa compagnia con in scena anche il suo fondatore, Moses Pendleton (mai nome fu più profetico, o meglio… quasi mai!). Girerà i teatri di tutt’Italia e, se siete di Milano, vi consiglio di correre a comprarvi un biglietto (c’ è tempo fino a fine Giugno).

Uno spettacolo che ripercorre i pezzi più belli e significativi della compagnia, (non per niente s’intitola W Momix Forever) con l’aggiunta di quattro coreografie inedite. Ed è difficile dire quale sia il pezzo più coinvolgente, impossibile trovare invece il “meno riuscito” perchè anche quello che potrebbe convincere di meno è comunque un’opera d’arte. Piacerà anche ai neofiti del ballo, piacerà a chi sa stupirsi ed emozionarsi: basta avere gli occhi e il cuore aperti. Preparatevi a rimanere letteralmente a bocca aperta, a chiedervi ogni due per tre “ma come fa?!?”. A rimanere affascinati, coinvolti, stupiti, estasiati e commossi da una vera Danza, da tanta arte, da cotanta bellezza.

PS se poi andate a vederlo e non vi piace vi prego non ditemelo. Non potrei reggere a una tale delusione!

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Su Elisa

Se si può dire di una cosa non facile nella mia vita è il rapporto con la scrittura… beh, ripensandoci, non è proprio l’unica cosa non facile. Ma d’altronde, se no, che noia sarebbe? A complicare il tutto, da buon Pesci, la costanza non è la mia dote migliore quindi su questo blog mi vedrete e non mi vedrete. Non sono parente di Houdini né tantomeno del divino Otelma, ma solo una giovane donna con la passione del cinema (odio quando mi danno della signora. Per galateo, dicono…). Sembro seria, ma non lo sono. E come potrei esserlo dopo aver scritto una tesi di laurea su Sex and the city?!?

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