Rilassate le chiappe e fatevene una ragione: i gay scelgono

Iniziamo il nuovo anno sfatando un mito: i gay non stanno cercando i vostri culi. Lo sappiamo che suona becera, ma è la classica battuta che salta fuori non appena si sa della presenza di un gay nella serata: attenzione ragazzi, culi stretti.

Ci domandiamo cosa spinge la grandissima parte degli eterosessuali a credere che il loro fondoschiena sia oggetto delle mire di tutti gli omosessuali della terra. Perché mai un omosessuale dovrebbe puntare alle vostre chiappe? Innanzitutto, di passaggio, facciamo notare il pregiudizio immotivato per cui un gay punta direttamente alla cavità retroposta piuttosto che passare dalla conoscenza di una persona: come se un omosessuale non fosse dotato di parola e pensiero, ma solo di istinti che lo portano a comportarsi come una specie rozza di animale assatanato, che punta alla prestazione sessuale come unica ragione di vita.
Al di là di questo, vogliate per favore chiedervi per un attimo perché mai dovrebbe scegliere proprio voi. Escludiamo dal discorso i pochi Brad Pitt in circolazione, tutti gli altri sono così convinti di essere a tal punto attraenti da doversi difendere a spada tratta? Ma attirano come miele anche le donne o solo i gay? Perché questo timore pervasivo, che accomuna moltissimi eterosessuali, viene il dubbio che sia piuttosto un desiderio collettivo. In realtà, quell’incitamento a stringere le chiappe forse nasconde il desiderio di aprirle a nuove esperienze. Altrimenti non si saprebbe davvero come spiegare questo puntuale e virale avvertimento che si sente la necessità di proclamare. Perché mai siete convinti che le chiappe in pericolo siano tutte ed in particolare le vostre? Avete un culo particolarmente formoso, che inebria la vista degli omosessuali?
Facciamo così, vi caviamo noi di impaccio: i gay scelgono! Non è che basta loro vedere un culo per desiderarlo, sono esseri umani che desiderano conoscere le persone e stabilirci rapporti. E pure se fossero omosessuali infoiati, come ne esistono di etero, comunque punteranno le persone che piacciono loro. Naturalmente più il tasso alcolemico nel sangue sale meno alta sarà l’asticella di selezione. Ma pure in questo caso non agitatevi, l’omosessualità non è da collegarsi a stupratori seriali.
Insomma, dato che i gay scelgono, non avete moltissime possibilità di essere selezionati, quindi rilassate le chiappe e medicate l’orgoglio ferito, tornerete ancora una volta a casa senza aver sperimentato nuove emozioni.
Ditelo agli amici: rilassate le chiappe, i gay scelgono.

p.s. Scritto da due eterosessuali, almeno fino ad oggi. Lo specifichiamo in modo da non dare modo ai beceri di attaccarsi all’omosessualità degli autori per eventuali insulti, che si attacchino ad altro.

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Un commento

  1. “Ma ricordatevi, cari amici e colleghi, che l’omosessuale dalla sua ha la Storia. Perché se è vero che la diffusione del disadattamento trasforma gradualmente la vita nel rifiuto per le novità, è anche vero che per muovere il vuoto occorre agitarsi. Per muovere il vento basta soffiare. Brevi considerazioni, la storia altro non è che il senso della vita spiegato dopo. La storia nasce lontano e non muore mai, non si ripete. La storia sta attraversando anche te; è necessario adoperarsi per provare occasioni di incontro. Ad oggi ho incontrato milioni di persone; vorrei farle uscire dal ruolo di passante, folla indistinta, occasionale presenza strusciata. Vorrei davvero usare un linguaggio comune distribuito nel mondo in collaborazione con me, te e tutti voi. E’ con questo augurio che mi addormento ogni sera”. (Estratto dall’intervento: “Omosessualità: tra oggi e domani” (IASF) Conference of the International Academy of Social Family, 2006. Relatore: Andrea Battantier).

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