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Pagelle GP Misano 2016, il risveglio di Daniel Pedrosa

GP Misano 2016 – Daniel Pedrosa a Misano dà un senso al suo campionato con una vittoria perentoria. Il piccolo Dani risale  dalla settima posizione e bastona tutti, compreso un Rossi che tutto si aspettava meno che l’attacco del “mite” spagnolo.

In una Misano come da tradizione completamente gialla, la MotoGP sforna l’ennesimo vincitore di stagione. Stavolta tocca a Dani Pedrosa che conquista il GP di San Marino con una perentorietà che raramente gli si è vista in carriera. Dietro di lui un Rossi soddisfatto a metà e, a chiudere il podio, un redivivo Lorenzo. Quarto Marquez, ancora saldamente in testa al campionato.

Dani Pedrosa 10 – Cosa gli è preso al buon Pedrosa, non è dato saperlo. Prima parte di gara anonima, spesa a giocarsela coi vari Vinales e Dovizioso, poi una progressione irresistibile che lo ha portato a superare come birilli tutte le sue bestie nere, a partire da Marquez fino ad arrivare a Rossi. Lo si è capito fin da metà gara che il piccoletto oggi aveva qualcosa in più: cattivo, persino scomposto in qualche curva, terribilmente efficace. Insomma, se l’è meritata tutta. Ora sarebbe bello che continuasse, del resto i finali di stagione in crescendo sono diventati un classico dei suoi ultimi anni. Vedremo.

Valentino Rossi 9,5 – Hai presente quando conosci una donna e, fin dalle prime battute, decidi che vuoi giocartela al meglio, senti che mai come ora è vietato fallire e quindi ti impegni a costruire il tuo successo con precisione maniacale e una determinazione paragonabile a quella di un grande predatore della savana? La corteggi nel modo giusto, mai una parola fuori posto, tutte le tue mosse -dalla whatsappata tentatrice fino alla scelta del ristorante per il colpo finale- sono perfettamente sincronizzate e orientate a quello che è l’unico obiettivo che conta: andare in buca, e magari anche due volte di fila (se hai meno di 30 anni, s’intende). Insomma, arrivi al dunque, sei carico a mille, la camera da letto è accogliente e pulita, i vestiti si tolgono con una facilità disarmante. Lei è calda, tu sei carico a pallettoni, persino il gatto ha capito l’antifona e si è cavato fuori dalle palle. Insomma sei proprio a un passo e poi…

E poi niente, perché ti sei dimenticato dei preservativi. 

E di Pedrosa.

Jorge Lorenzo 8 – Il voto alto lo do solo perché il buon Jorge pare essersi una buona volta svegliato. Merito del sole che asciuga tutte le paure e che gli ha consentito di guidare senza i tremori tipici dei bimbi quando vedono l’uomo nero. Pole da sturbo al sabato e gara senza infamia e senza lode la domenica. E sì che parte pure davanti, sembra poter scappare, salvo poi sgonfiarsi subito e subire passivamente gli attacchi di Rossi e Pedrosa. Probabilmente non  ne aveva più ma nel complesso, vista la bruttura delle ultime sue prestazioni, va più che bene così. A fine gara litiga con Rossi in merito a un sorpasso subìto e giudicato troppo aggressivo. Pare un battibecco tra due comari e, francamente, lascia il tempo che trova. 

Marc Marquez 8 – Essere sverniciato così da Pedrosa, in maniera oltretutto piuttosto secca, deve averlo un filo destabilizzato. Dopo anni di dominio tecnico, soprattutto nei riguardi del tuo compagno di squadra, ricevere  uno schiaffo simile non dev’essere facile. Del resto, è un po’ come se Dybala venisse battuto in una gara di palleggi da Chiellini, o come per Bruce Springsteen scoprire che Biagio Antonacci in tutti questi anni è stato un tuo collega.  Insomma, ci rimani di sasso. Da quel momento, infatti, Marc tira i remi in barca e va ad accontentarsi di un quarto posto che, diciamocelo, va comunque benissimo. Mancano sei gare, le piste non sono tutte favorevoli, è vero, ma dubito che lo spagnolo possa lasciarsi scappare un campionato che sembra portare la sua firma fin dallo scorso marzo.

Maverick Vinales 7 – Chiude la top five con 15 secondi di distacco dalla vetta. Primo dei mortali. Va detto però che il buon Mav si distingue nei primi giri per carattere e cojones: prova a farsi spazio, fa a carenate, si danna l’anima,  poi non può far altro che piegarsi a 4 moto nettamente più veloci della sua.

 

Pagelle GP Misano 2016, il risveglio di Daniel Pedrosa ultima modifica: 2016-09-11T16:48:09+02:00 da massimo miliani

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Ho il CV più schizofrenico di Jack Torrence, per questo motivo enunciare qui la mia bio potrebbe risultare complicato. Semplificando, per lo Stato e per l'Inpgi, attualmente risulto essere giornalista.

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