MotoGP Australia 2015 – Mazzate a Phillip Island, le pagelle

Spettacolo a Phillip Island. Alla fine vince Marc Marquez che pennella una gara da campione quale è e batte Lorenzo con un ultimo giro strepitoso. Sul podio uno stratosferico Iannone che riesce a tenersi dietro Rossi

Mar Marquez va a vincere uno dei GP più divertenti della stagione, con quattro piloti costantemente racchiusi in un fazzoletto e per nulla intimiditi l’uno dall’altro. Alla fine vince Marquez, ma davanti poteva piazzarsi chiunque di quei quattro. Il podio è completato da Lorenzo e Iannone, con Rossi che si deve accontentare della medaglia di legno. Per il Mondiale le carte sono sempre più incerte, ora i punti di distacco di Jorge da Vale sono solo undici.

Marc Marquez 10 – Finalmente Marc dà una rispolverata all’argenteria di casa e torna a far vedere di che pasta è fatto. Cattivo e solido per tutta la gara tira fuori il coniglio dal cilindro all’ultimo giro, dove gira come un ossesso passando Lorenzo e andando a vincere meritatamente. La sua stagione è stata caratterizzata da più bassi che alti, ma questi ultimi, quando si sono verificati, sono stati decisamente stellari.

Jorge Lorenzo 10 – Jorge fa un primo giro col coltello tra i denti, ha davanti a sé uno Iannone in palla ma lui, alla faccia di chi lo considera uno che vince solo quando non c’è da fare a sportellate, piazza due belle stoccate e prova a scappare. Ripreso a poche tornate dalla fine, torna a fare la voce grossa per altri tre o quattro giri per poi cedere all’ultimo giro solo alla Honda di Marquez. Nel parco chiuso è sorridente. Non ha vinto, è vero, ma rosicchia altri punti al suo rivale e adesso la testa della classifica è lontana solo 11 punti. Ora i GP rimanenti sono due: Malesia, dove non parte favorito, e Valencia dove invece potrà dire la sua. E Valencia si sa, a Rossi non ha sempre portato bene…

Andrea Iannone 10 – Che Andvea sia un pilota con due palle così non lo scopriamo certo oggi. Che ai tempi della Moto2 il pilota di Vasto fosse l’unico in grado di creare grattacapi a Marquez è un dato di fatto che troppo spesso è passato sotto silenzio, causa lo strapotere dello spagnolo. Oggi, con la moto a posto, Iannone ha fatto vedere di che pasta è fatto, dando e prendendo mazzate a ogni curva. Fa a “capate” con tutti, compreso un gabbiano, cerca di uccellare (per rimanere in tema, of course) Marquez ogni volta che l’ha avuto a tiro e, a tre giri dal termine, confessa in mondovisione di avere volutamente lasciato cervello e istinto di vita nei box, pennellando un doppio sorpasso al limite dell’assurdo. Oggi se l’è giocata alla pari con i tre piloti più forti del mondiale. Bentornato sul podio, cazzo. E bentornata pure alla Desmosedici che in rettilineo era talmente veloce da far sembrare le altre moto dei paracarri.

Valentino Rossi 10 – Saranno quei 10 cm in più di altezza che Rossi vanta rispetto ai suoi rivali, ma ogni volta che vedo la sua sagoma incarognita sporgersi per tentare un sorpasso, io provo tanta pena per chi è davanti. Vale nei corpo a corpo è a suo agio come come Lamar Odom in un bordello, senza però aver bisogno di assumere viagra alle erbe (ma che diavolo è poi ‘sta roba?). Oggi gli è andata male e non è riuscito a cavare quella posizione in più che gli avrebbe consentito di volare a Sepang un po’ più tranquillo. La sensazione è che se la gara fosse durata un giro in più o in meno, il suo quarto posto si sarebbe potuto trasformare in altro. Io non so come finirà ‘sto campionato, Lorenzo è tosto e la vittoria finale di Rossi non è certo scontata. Vada come vada, un dato resta incontrovertibile:  il campionato 2015 di Valentino è un inno alla gioia (e alla terza età sportiva) che difficilmente dimenticheremo.

Dani Pedrosa 6 – Phillip Island non è la sua pista, colpa del fisichino gracilino e della conformazione parecchio stancante del tracciato. Nonostante ciò, pur rimanendo a debita distanza dai quattro là davanti, paga solo 5 secondi di distacco e battaglia per tutta gara tenendosi dietro i vari Crutchlow e Vinales. A Sepang la musica sarà ben diversa e a giocarsela coi tre là davanti ci sarà anche lui.

Su massimo miliani

Ho il CV più schizofrenico di Jack Torrence, per questo motivo enunciare qui la mia bio potrebbe risultare complicato. Semplificando, per lo Stato e per l'Inpgi, attualmente risulto essere giornalista.

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