MotoGP 2016 Pagelle Austin, Marquez vince. Dovi, che sfiga…

GP delle Americhe, le pagelle – Marquez domina da par suo cesellando giri record e costringendoci a una gara di una noia mortale. Dietro di lui si piazzano Lorenzo e Iannone. Out Rossi, scivolato a inizio gara, e fuori anche il povero Dovizioso, centrato da Pedrosa quando era in zona podio…

Il Gran Premio delle Americhe ha confermato il meraviglioso stato di forma di Marc Marquez che qui ad Austin, da tradizione, è più vorace di un piranha in una vasca di pesci rossi. Dietro di lui si piazzano Jorge Lorenzo e, a chiudere, un solido Andrea Iannone che si regala il primo podio stagionale. Fuori dai giochi Rossi (anteriore perso e, pare, alcuni problemi alla frizione) e Paolino Paperino Dovizioso, centrato da Pedrosa mentre si stava giocando il podio.

Marc Marquez 10 – Ad Austin lo spagnolo si sente a suo agio come una ninfomane in una caserma. Da tre anni qui lui è l’unico padrone e anche stasera agli altri ha concesso solo le briciole. Pole, giro veloce e vittoria, un risultato che non ammette appello. Ad Austin Marquez mette in scena tutto il suo repertorio fatto di guida selvaggia, posteriori che spazzolano e un’aggressività da manuale: quando guida così, simpatico o no, non si può fare altro che ammirarlo. La sua forma psicofisica attuale fa presagire un’annata bella tosta. Per gli altri però.

Jorge Lorenzo  9 – Un secondo posto facile facile. Davanti Marquez è imprendibile, dietro, gli unici che potevano impensierirlo, cioè Rossi, Dovizioso e Pedrosa, si fanno fuori a vicenda. Se ad Austin, che per tradizione non è una pista favorevole, riesce a fare secondo, parafrasando Renato Pozzetto ne Il Ragazzo di Campagna: “Jorgito ha interessanti prospettive per il futuro.”

Andrea Iannone 8 – Ottiene il suo primo podio stagionale e questa, alla fine della fiera, è l’unica cosa che conta.  Probabilmente, se Pedrosa non avesse steso il Dovi e se Rossi non fosse incappato in una caduta, questo terzo posto avrebbe dovuto sudarselo un bel po’ di più, però, visto il patatrac di settimana scorsa, è un bene per il morale di tutti che sia finita così.

Suzuki 8 – Vinales ed Espargaro crescono bene e con loro cresce questa motoretta partita da lontano e che sembra avere tutte le carte in regola per ritagliarsi un futuro interessante. A metà gara, per la gioia del cardiologo di Brivio, i due galli se le suonano di santa ragione, poi, una volta terminato il testosterone, portano intatte le moto al quarto e quinto posto dimostrando solidità e concretezza. Il salto di qualità sembra essere vicino, lo vedremo già a Jerez?

Andrea Dovizioso S.V. – Se il tuo compagno di squadra ti centra provando un sorpasso assurdo a due curve da un meritato podio, incazzatura a parte, puoi derubricare l’accaduto a un semplice incidente di percorso. Se però, la settimana dopo, il pilota più corretto del motomondiale si dimentica di frenare e ti travolge mentre stai facendo una gara garrula, vuol dire che la sfiga è una bella stronza e ci gode a rigirare il coltello nella piaga. È due gare che eventi esterni sottraggono al Dovi (e alla Ducati) dei podi certi e con loro punti in classifica pesanti come macigni. Se è vero (come spero sia vero) che nella vita la ruota gira, a Jerez il pilota forlivese vincerà a mani basse perché tutti i suoi avversari si ritireranno causa dissenteria.

Su massimo miliani

Ho il CV più schizofrenico di Jack Torrence, per questo motivo enunciare qui la mia bio potrebbe risultare complicato. Semplificando, per lo Stato e per l'Inpgi, attualmente risulto essere giornalista.

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