Operazione Mare nostrum: Mediterraneo, la culla dei nostri sprechi

12 febbraio 2015, Corriere.it
Non c’è posto negli ospedali, neonata muore in ambulanza
Trasferita dalla clinica dove è nata alla Rianimazione del nosocomio di Ragusa la bimba è deceduta per crisi respiratorie durante il tragitto. L’assessore Borsellino: «Subito ispezione e non guarderò in faccia a nessuno»

Lettore_991749 12 febbraio 2015 | 16:51 scrive:
Se non si spendessero tutti quei soldi nel Mediterraneo qualche reparto in più si potrebbe avere per assistere i nostri cittadini. I soldi o vanno li o vanno quà non si scappa

Metacommento
Certo che fai della tempistica il tuo credo. Comunque trovo interessante il tuo tenere la barra dritta, perseguire l’obiettivo senza mezze misure, riuscire a non perdere il filo di fronte a nulla. Infatti non ti fai distrarre e denunci come la colpa di questa morte sia dei soldi spesi per assistere (a cazzo, aggiungerei) quelli che vengono a disturbare coi loro barconi. Perché, con tutti gli sprechi italiani e l’evasione fiscale imperante, giustamente i soldi incriminati sono quelli. D’altronde il problema principale della sanità italiana sono gli immigrati, da sempre.
Bravo, non farti abbindolare dalla propaganda, collega sempre gli eventi con questa lucidità, non sono in tanti ad essere rimasti sul pezzo come te… forse non pochi, ma mai abbasta.
Poi, ad insistere prima o poi ti ascoltano, l’operazione Mare nostrum è stata annullata: per fortuna ora quei clandestini non occuperanno i nostri ospedali, al massimo arriveranno già pronti per il cimitero.

Su Giuseppe Ponissa

Aga la maga; racchetta come bacchetta magica a magheggiare armonie irriverenti; manina delicata e nobile; sontuose invenzioni su letto di intelligenza tattica; volée amabilmente retrò; tessitrice ipnotica; smorzate naturali come carezze; sofferenza sui teloni; luogo della mente; ninfa incerottata; fantasia di ricami; lettera scritta a mano; ultima sigaretta della serata.

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